Frequenze 61-69

Paolo1969 ha scritto:
Nel Lazio, invece le uniche tre frequenze veramente importanti sono: Rete Oro (62), TVR Voxson (63) e Teleroma56 (64).

Le altre:
Telestudio --> Idea TV
Telecampione (66) Lazio Digitale (67) si possono consorziare
Televita (65) si può consorziare
Teleambiente --> Teledonna
Supernova --> Canale Zero (23) --> Teletuscolo (53) può andare tranquillamente sul 23 o sul 53.

Vediamo cosa succederà.
Quoto in pieno. ;)
In realtà come si può notare ognuno si appoggierà o meglio si consorzierà con altri collegati ad esso già presenti nelle frequenze sotto la 794 MHz, quindi secondo me il problema non sussiterà tranne ad esempio per Reteoro, TVR Voxson e Telecampione che dovranno trovare altre frequenze che si liberanno nel caso della fine delle trasmissioni in Dvb-H o altra situazione simile.
Per Teleroma 56 quasi sicuramente andrà a consorziarsi con il suo mux collegato di T9 sul 43.
Per Supernova credo che gli convenga consorziarsi come detto a seconda delle zone sia con il 23 che con il 53.
Quindi in sintesi se ci sarà qualche problema riguarderà proprio Reteoro, TVR Voxson e Telecampione; per quest'ultimo in dettaglio più che consorziarsi dovrà farsi anch'esso assegnare una frequenza sotto la 794 MHz visto che non potrà certamente consorziarsi con Lazio Digitale sul 67. ;)
 
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MyBlueEyes ha scritto:
Forse è questo il vero motivo del posticipo dello switch in Liguria?

In quel caso nn è che sia chiaro....secondo me c'èntra molto poco,, poichè è da tempo che si sapeva che le frequenze 61-69 sarebbe state liberate.
 
Da noi al 63 c'è il mux di Telegi, una rete locale sassarese, poi al 64 c'è il mux di Teletirreno, al 65 il secondo mux dell'Espresso, al 66 il mux di Antenna 1, un'altra rete locale sassarese e al 67 c'è quello di Tivuitalia (anche se non si vede quasi mai), chissà che fine faranno quando quelle frequenze verranno riassegnate :eusa_think:
 
Serj85 ha scritto:
Da noi al 63 c'è il mux di Telegi, una rete locale sassarese, poi al 64 c'è il mux di Teletirreno, al 65 il secondo mux dell'Espresso, al 66 il mux di Antenna 1, un'altra rete locale sassarese e al 67 c'è quello di Tivuitalia (anche se non si vede quasi mai), chissà che fine faranno quando quelle frequenze verranno riassegnate :eusa_think:
Piu che altro la sardegna li faranno fare un altro switch off cosi da mettere le frequenze uguali come nelle altre regioni...
 
ale89 ha scritto:
Piu che altro la sardegna li faranno fare un altro switch off cosi da mettere le frequenze uguali come nelle altre regioni...

Si beh quello prima o poi lo faranno per adeguare le frequenze a quelle nazionali, quello che mi chiedo è che fine faranno le locali, se riusciranno a trovare un pò di spazio perchè perderle sarebbe un peccato, visto anche che almeno a Sassari di tv cittadine ce ne sono solo due e comunque sono le uniche che danno le notizie relative alla città e zone limitrofe ;)
 
Aperta dall'AGCom la:

Consultazione pubblica sulle procedure e regole per l'assegnazione e l'utilizzo delle frequenze disponibili in banda 800, 1800, 2000 E 2600 MHz per sistemi terrestri di comunicazione elettronica e sulle ulteriori norme per favorire una effettiva concorrenza nell'uso delle altre frequenze mobili a 900, 1800 e 2100 MHz
http://www.agcom.it/default.aspx?DocID=5940
 
Serj85 ha scritto:
Da noi al 63 c'è il mux di Telegi, una rete locale sassarese, poi al 64 c'è il mux di Teletirreno, al 65 il secondo mux dell'Espresso, al 66 il mux di Antenna 1, un'altra rete locale sassarese e al 67 c'è quello di Tivuitalia (anche se non si vede quasi mai), chissà che fine faranno quando quelle frequenze verranno riassegnate :eusa_think:
Dunque secondo me è difficile dire se tutte quelle locali indicate da te sopravviveranno anche se io sono dell'opinione positiva che siuramente riusciranno a salvarsi e come altrove si associeranno e consorzieranno con altri mux locali che occupano la frequenza al di sotto della 794 MHz; il mux regionale-locale che secondo me si consorzierà di sicuro sarà quello di Teletirreno Sardegna canale 64 Uhf che si unirà con il mux Gallura Channel avendo alcuni canali identici; per il mux di Telegi e per Antenna 1 anche questi secondo me difficilmente usciranno dalla piattaforma digitale terrestre e quindi saranno ospitati in qualche altro mux regionale-locale oppure gli verrà assegnata qualche frequenza del servizio Dvb-H (che questa trasmissione è destinata ad uscire dal mercato).
Per concludere infine il problema di sicuro non si avrà di certo per i nazionali di Tivuitalia che oggi occupa il canale 67 Uhf ed avrà diritto ad occupare altra frequenza quale ad esempio può essere quella del canale 34 Uhf o 27 Uhf; per il secondo mux dell'espresso che oggi utilizza il canale 65 Uhf ed in futuro andrà sul canale 33 Uhf quindi nessun problema. ;)
Va considerato quindi che in Sardegna ci sarà una definitiva riorganizzazione di tutte le frequenze nazionali secondo il Piano Nazionale delle Frequenze (che credo che li verrà applicato sicuramente quando sarà completato lo switch-off nazionale). :icon_rolleyes:
 
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Articolo di newslinet.it

DTT. Pubblicato in G.U. il D.L. che riscriverà la mappa delle tv locali nelle aree all-digital e che introduce l'obbligo di cessione della capacità trasmissiva
Articolo Commenti



Pubblicato sulla G.U. n. 74 del 31/03/2011 il D.L. 34/2011 recante "Disposizioni urgenti in favore della cultura, in materia di incroci tra settori della stampa e della televisione, di razionalizzazione dello spettro radioelettrico, di moratoria nucleare, di partecipazioni della Cassa depositi e prestiti, nonche' per gli enti del Servizio sanitario nazionale della regione Abruzzo".
L'articolo d'interesse per il settore televisivo locale è il 4, rubricato "Misure di razionalizzazione dello spettro radioelettrico". Il comma 1 dispone che il termine per stabilire, con le modalita' di cui al comma 5 dell'articolo 8-novies del decreto-legge 59/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge 101/2008, il calendario definitivo per il passaggio alla trasmissione televisiva digitale terrestre e' prorogato al 30 settembre 2011. Entro il 30 giugno 2012 il Ministero dello sviluppo economico provvede all'assegnazione dei diritti di uso relativi alle frequenze radiotelevisive nel rispetto dei criteri e delle modalita' disciplinati dai commi da 8 a 12 dell'articolo 1 della legge 220/2010, nonche', per quanto concerne le frequenze radiotelevisive in ambito locale, predisponendo, per ciascuna area tecnica o Regione, una graduatoria dei soggetti legittimamente abilitati alla trasmissione radiotelevisiva in ambito locale che ne facciano richiesta sulla base dei seguenti criteri: a) entita' del patrimonio al netto delle perdite; b) numero dei lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato; c) ampiezza della copertura della popolazione; d) priorita' cronologica di svolgimento dell'attivita' nell'area, anche con riferimento all'area di copertura. Nelle aree in cui, alla data del 1° gennaio 2011, non ha avuto luogo il passaggio alla trasmissione in tecnica digitale, il Ministero dello sviluppo economico non procede all'assegnazione a operatori di rete radiotelevisivi in ambito locale dei diritti d'uso relativi alle frequenze di cui al primo periodo del comma 8 dell'articolo 1 della legge 220/2010. Nelle aree in cui alla medesima data del 1° gennaio 2011 ha avuto luogo il passaggio alla trasmissione in tecnica digitale, il Ministero dello sviluppo economico rende disponibili le frequenze di cui al citato primo periodo del comma 8, assegnando ai soggetti titolari di diritto d'uso relativi alle frequenze nella banda 790-862 Mhz (da 61 a 69 UHF), risultanti in posizione utile in base alle rispettive graduatorie, i diritti d'uso riferiti alle frequenze nelle bande 174-230 Mhz (da E5 a E12 VHF) e 470-790 Mhz (da 21 a 60 UHF). L'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni dispone le modalita' e le condizioni economiche secondo cui i soggetti assegnatari dei diritti d'uso hanno l'obbligo di cedere una quota della capacita' trasmissiva ad essi assegnata, comunque non inferiore a due programmi, a favore dei soggetti legittimamente operanti in ambito locale alla data del 1° gennaio 2011 non destinatari di diritti d'uso sulla base delle citate graduatorie. Il D.L. in questione reca inoltre (all'art. 3) la "Proroga del divieto di incroci tra settore della stampa e settore della televisione". Detto articolo, al comma 1, dispone che il comma 12 dell'articolo 43 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 177/2005, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente: «12. I soggetti che esercitano l'attivita' televisiva in ambito nazionale su qualunque piattaforma che, sulla base dell'ultimo provvedimento di valutazione del valore economico del sistema integrato delle comunicazioni adottato dall'Autorita' ai sensi del presente articolo, hanno conseguito ricavi superiori all'8 per cento di detto valore economico e i soggetti di cui al comma 11 non possono, prima del 31 dicembre 2012, acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani o partecipare alla costituzione di nuove imprese editrici di giornali quotidiani, con l'eccezione delle imprese editrici di giornali quotidiani diffusi esclusivamente in modalita' elettronica. Il divieto si applica anche alle imprese controllate, controllanti o collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile». (M.L. per NL)
 
A Parma tutti i canali da 61 a 69 sono occupati:
61 Telecentro Odeon - 62 TLC - 63 Telereporter - 64 Telelombardia - 65 Teleducato - 66 Telesanterno - 67 Romagna - 68 VideoModenaTelestar - 69 RTA Videotaro.
Di questi: 61 e 66 stesso gruppo - 62 e 63 Profit - 65 altro mux sul 34 - 67 quarto mux di 7gold.
Canali liberi in citta': 25 - 55 e stop.
 
Vediamo di essere concreti: possiamo distinguere tra zone già all digital e zone ancora miste.
Per le zone miste forse è ancora possibile consorziare alcune emittenti che non hanno ancora cominciato a fare gli operatori di rete e non hanno quindi investito in infrastrutture.
Per le zone già digitalizzate, lo stato non può pensare di consorziare un operatore di rete già attivo, anche se ritrasmette il peggiore dei canali possibili.
Una volta che un'azienda è divenuta operatore di rete la sua risorsa è la banda di trasmissione (da utilizzare in proprio o da affittare ad altri come fa tvitalia).
Quindi se Telecartomanti paga Trs (un emittente a caso) per avere veicolato il suo segnale, non si può imputare a TRS la scarsa qualità editoriale della trasmissione.
TRS, in qualità di operatore di rete locale ha pieno diritto di affittare banda al miglior offerente. Oggi è in grado di offrire spazio ad un canale HD, domani, se venisse consorziata, non potrebbe più offrire tale servizio.
Per questo motivo ritengo impossibile poter consorziare diverse emittenti che abbiano già ottenuto lo status di operatore di rete locale titolare di una frequenza in concessione.
Le norme con cui tale concessione è stata rilasciata sono le stesse usate per tutte le emittenti locali e nazionali, e non si può fare retromarcia solo per alcuni.
Volendo entrare nello specifico di Milano città, abbiamo già alcune emittenti che hanno perso copertura o sono pesantemente interferite:
07 - Videobergamo / E21
10 - ABI / DiTv
22 - Telelibertà
24 - Videostar
29 - La9 / Videonovara
65 - Bergamo TV

Ed altre che sono posizionate su frequenze da liberare per il contest
28 - Telesolregina
54 - PiùBlu

Oltre il 60 troviamo:
Primarete
Telereporter
TLC
Telelombardia
Bergamo TV
Rete55
TRS
PiùBlu
ABI

Anche volendo ignorare lo status di operatore di rete, le emittenti che trasmettono ad oggi su questi canali sono:
Primarete Lombardia - Tv regionale
Telecolor - Tv del cremonese
Salute e natura - Tv tematica
Smile tv - Tv generalista
Inter tv - tv sportiva
Lautari tv - tv comunitaria
+ Trs tv - già presente in altro mux
- Italiamia
- Galaxy Tv
- Gold tv Italia

Odeon tv - Circuito nazionale
TLC - Circuito nazionale
+ TLC +1
+ TLC +2
+ Odeon 24
- Channel 24
- PuntoSat
SEXO - Tv notturna a pagamento

Telereporter - Importante tv locale (LCN13)
Lombardia DTT - Tv di informazione
+ TLC
+ Odeon 24
+ Channel 24
+ Punto Sat
+ SEXO
- Telereporter shopping

Bergamo Tv - Tv di bergamo (LCN17)
Teletutto - Tv Bresciana (LCN12)
MonzaBrianzaTV - Tv della brianza
BG24 - Notizie
+ Bergamo SAT

Rete55 - Tv di varese (LCN16)
Rete55 Sport - sport
8FM - Musicale
Malpensa tv
+ La 6
+ Telepace

TRS - TV generalista
Evergreen - Tv musicale
+ MonzabrianzaTV
+ TRS 3

Tele TV - Tv locale
Tele Milano - Tv locale
+ PiuBlu
- JukeBox 3Channel

Si dovrebbe trovar posto in consorzio a...
4 importanti tv regionali: Teletutto, Telereporter, Rete 55, Bergamo TV
2 Circuiti nazionali: TLC, OdeonTV
1 Tv multicanale notturna a pagamento: SEXO
3 Tv regionali: Primarete lombardia, Tele tv, TRS TV
4 Tv locali: Telecolor, Monzabrianza TV, TeleMilano
2 Tv musicali: Evergreen, 8FM TV
2 di informazione: BG 24, Lombardia DTT
2 sportive: Rete55 sport, Inter TV
2 varie: Smile tv, Malpensa TV
1 tematica: Salute e natura
1 comunitaria: lautari Tv
Non sono stati considerati i mux doppioni di telelombardia e ABI; e sono state escluse le tv con programmi in replica o televendite continue.
Sono 24 televisioni paro a 4 mux con copertura pressochè regionale.
Voi dove li mettereste?
 
ale89 ha scritto:
Togliere le frequenze a chi ne ha piu di una e dargliele a queste tv locali... insomma sembra l'unica cosa fattibile...

Esempio: Il gruppo Telelombardia ha 3 mux di cui 2 in zona sicura e ha quasi le stesse emittenti.
Cosi' come Profit anche se su 62 e 63 e il gruppo del tacchino, che ne ha 3 su ottime posizioni ma che, ID a parte trasmettono la stessa roba (telecity 7 gold lombardia, telestar 7 gold e 7gold lombardia o italia 8, canale 78 telecity2 cha hanno la stessa identica programmazione).
A questo punto mi chiedo davvero cosa si erano fumati all'atto dell'assegnazione delle frequenze...
 
La cosa da fare sarebbe chi ne ha 3 gliene lasciano 2
Chi ne ha due gliene lasciano 1 chi ne ha 1 gli rimane quella...
Insomma qualche frequenza la recuperi...
 
ale89 ha scritto:
La cosa da fare sarebbe chi ne ha 3 gliene lasciano 2
Chi ne ha due gliene lasciano 1 chi ne ha 1 gli rimane quella...
Insomma qualche frequenza la recuperi...
Onestamente, per quanto possa essere grosso un gruppo televisivo, si farebbe in ogni caso fatica a raccimolare 6 palinsesti per 6 emittenti diverse... ne danno dimostrazione anche i mux nazionali, che senso ha dare 3 fx per 3 mux (per un totale potenziale medio di 18 emittenti) a emittenti locali? Gia' sarebbero sufficienti 3 alle nazionali (MDS addirittura ne ha 6 ufficiali piu' DFREE -e il primo che dice che il conflitto di interessi non esiste gli si possa fulminare il decoder!-)...
Se le risorse terrestri sono cosi' limitate io confinerei i canali +1 o +2 e quelli a pagamento sul satellite lasciando sul terrestre l'indispensabile.
Ma questa è solo una mia opinione, non dico sarebbe giusto cosi'.
 
Dividendo digitale: Frt e Aeranti-Corallo presenteranno proposta per equo indennizzo alle Tv locali. Asta a rischio?

Frt e Aeranti-Corallo hanno dichiarato a Key4biz che i 240 mln di euro previsti dal governo non sono sufficienti a coprire le spese effettuate dall’emittenza locale per lo switch-off....

Info
 
La confluenza dei canali TV sulla banda larga wireless (quando sara' disponibile a sufficienza) con il progressivo abbandono dell'etere (il digitale terrestre) e' sicuramente inevitabile.
E' solo una questione di tempo: 10, forse 20 anni, poi chiunque potra' mettere in piedi un'emittente (il problema sara' poi trovare gli spettatori che la guardino...;))

Probabilmente sulla TV terrestre resteranno 1 o 2 canali pubblici, piu' che altro con lo scopo di diffondere notizie in eventuali situazioni di emergenza.
 
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