CONRAD ha scritto:
Accetta questo consiglio: presentati alla data del 3 luglio con un medico perchè come minimo la trovi a letto malata grave. Devi trovare un medico che accerti che è in condizioni di lasciare l'appartamento, altrimenti ti tira un altro paio di mesi ora che rifissano un'altra data per l'ufficiale giudiziario.
Purtroppo non è così semplice: non è che basti la presenza di un medico qualunque per buttare fuori una persona che si dichiari malata ( deve, eventualmente, essere una visita fiscale disposta dal magistrato a stabilirlo ).
Il medico può, però, servire sia a scopo "psicologico" sia qualora sia disposto a rilasciare una certificazione in base alla quale, a suo parere, almeno apparentemente la signora al momento dell'ingresso nell'appartamento era in condizioni di uscire di casa ( a patto che, ovviamente, l'ufficiale giudiziario non abbia da ridire sulla sua presenza nel corso dell'esecuzione... ).
Il certificato potrebbe essere prodotto, poi, dal tuo avvocato davanti al giudice che, a quel punto, dovrebbe immediatamente disporre la visita fiscale. Peraltro, dipende anche dal giudice: di norma la visita fiscale dovrebbe scattare automaticamente in un caso del genere, mentre, al contrario, una iniziativa "spontanea" da parte del tuo avvocato potrebbe indispettirlo invece di stimolarlo.
In ogni caso, siamo agli sgoccioli: la tua ex-inquilina, a meno che non sia una demente irreversibile, dovrebbe aver capito che non ha alcuna possibilità di protrarre a lungo questa situazione e che, comunque, ogni ritardo dell'esecuzione si traduce in ulteriori esborsi per lei.
Diverso sarebbe il caso se non avesse niente da perdere: allora è ovvio che cercherebbe ogni pretesto per tirarla alle lunghe, nella speranza di "ammorbidirti" e convincerti a cercare un accordo economico.
Ma così, con uno stipendio a disposizione su cui puoi rivalerti, sarebbe da imbecilli: oramai è evidente che pagherà carissimo questa sua bravata ( come ti avevo detto fin dall'inizio di tutta questa storia...

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