Mux consortili per affrontare la carenza di frequenze

salussolanet

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Apro una nuova discussione per questa novità che va prendendo piede negli ultimi giorni, più emittenti su una sola frequenza.

Secondo voi, in Piemonte occidendale e in Lombardia-Piemonte orientale, quali potrebbero essere le emittenti televisive che potrebbero consorziarsi?

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Claudio
 
maghi, televendite, cremine magiche, numeri del lotto imbecillizzati, tritasassi da cucina, villette "a partire" da 35000euro, tossico-dietine dimagranti ecc, ecc! ah, dimenticavo lo scioccola-vibra grasso e piedi puzzolenti!
 
sinceramente la vedo come una cosa molto irreale, avere una frequenza adesso equivale ad avere una miniera d'oro, e affittare slot ai geni che ha detto gherardo porta barcate di soldi facili...
 
salussolanet ha scritto:
Apro una nuova discussione per questa novità che va prendendo piede negli ultimi giorni, più emittenti su una sola frequenza.

Secondo voi, in Piemonte occidendale e in Lombardia-Piemonte orientale, quali potrebbero essere le emittenti televisive che potrebbero consorziarsi?

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Claudio

Guarda, per liberare frequenze potrebbero evitare di dare più di una concessione e dunque più frequenze ad uno stesso gruppo, se questo non intende sfruttare le frequenze concesse con una adeguata diversificazione dell'offerta. In Piemonte, ad esempio, c'è il gruppo Telestudio/QuintaRete/SestaRete che ripete lo stesso mux ben tre volte (sul 24 sul 29 sul 46); poi ci sono le reti di 7gold, anch'esse con tre mux quasi identici su 41,43 e 45. E poi che vogliamo dire della SEDIV (StudioNord,E21 & company) con i suoi 23,34,65,66 e 68??? Gira e rigira le stesse reti ripetute all'infinito ma solo con ID diversi (maiuscolo/minuscolo) o con falsi +1 o false seconde reti o, peggio ancora, monoscopi "immobilizzati" ormai da più di un anno.
Una buona forma di consorzio può derivare da quelle emittenti le cui proprietà già controllano varie reti tra Piemonte e Lombardia: vedi Videogruppo Piemonte con Telelombardia e Antenna3 oppure Telesubalpina con Telenova.
L'idea del consorzio può essere sicuramente vincente per tutte quelle emittenti che non hanno risorse adeguate e sufficienti a gestire tecnicamente le strutture e a garantire contenuti: si potrebbero contenere i costi di gestione.
 
Mah per il piemonte orientale le frequenze ci sono... non vedo problemi di fare consorzi tra tv locali... Se proprio devono possono togliere una frequenza a telecity 7Gold (che ne avrebbe ben 3) e anche a studio nord (che ne avrebbe 3). E cosi si recuperano gia 2 frequenze ;)
 
CarloCN ha scritto:
Guarda, per liberare frequenze potrebbero evitare di dare più di una concessione e dunque più frequenze ad uno stesso gruppo, se questo non intende sfruttare le frequenze concesse con una adeguata diversificazione dell'offerta. In Piemonte, ad esempio, c'è il gruppo Telestudio/QuintaRete/SestaRete che ripete lo stesso mux ben tre volte (sul 24 sul 29 sul 46);

Anche in Campania hanno dato più frequenze a TeleCapri ( 3 uguali ), Tele A (3 copie ), Canale 9 ( 2 fotocopie ), Canale 8 ( 2 ), Tvluna ( 2 ) di questi solo gli ultimi due hanno due mux diversi con alcune emittenti presenti su entrambi i mux.

Per quel che riguarda i Consorzi è una cosa che vado dicendo dal 2007 cioè dal mio primo post sul forum.;)
 
stefio ha scritto:
Anche in Campania hanno dato più frequenze a TeleCapri ( 3 uguali )
Considera pure la frequenza nazionale di retecapri e con questa salgono a 4 i mux di Costantino Federico! Ma la cosa bella è che a Montevergine sono accesi solamente due impianti su quattro
 
Anche nel Lazio si hanno casi dove ci sono più mux ma dei stessi proprietari ed allora perchè non consorziarli, io sarei d'accordo si libererebbero frequenze che sarebbero tuili per i nuovi operatori entranti.
Ad es nel Lazio Telestudio (Roma) ed Idea Tv potrebbero consorziarsi in un unico mux (essendo dello stesso comproprietario) e non come oggi che ce ne sono due per ognuno e con gli stessi canali; idem per Teleroma 56 e T9, Amici Tv che ne ha diversi ed uno basta ed avanza ecc......, anche se per affrontare questa situazione ci vorrebbe una forte regolamentazione da parte dell'autorità per le telecomunicazioni, ma essendo in Italia, credo che ciò non troverà facile applicazione. :evil5:
 
Ultima modifica:
il duopolio italiano raiset ha tutto l'interesse, con la complicita del governo, a dimostrare che di frequenze a disposizione per dei veri nuovi entranti, col rischio di rompergli le uova nel paniere, non ce ne sono: percio danno a queste poco professionali emittenti locali o regionali in pasto quel che dovrebbe essere una risorsa mediatica pluralistica e collettiva che é l'etere, con la certezza che glielo intasano...di programmi spazzatura. due piccioni con una fava.
 
Premesso che anche io sarei stradaccordo se esistesse una legislazione che impedisse l'uso di mux a chi non riesce a creare un'offerta credibile e di qualità (non necessariamente elevatissima per quanto riguarda le tv piccole, locali e regionali), ma almeno priva di maghi, cartomanti e robbaccia varia in proporzione alle possibilità economiche della rete televisiva e quindi all'obbligo di consorziarsi tra piccole tv private, creando dei mux composti da i migliori canali regionali, locali esistenti o comunque raggruppando i mux degli stessi editori, che presenti su due o più frequenze diverse trasmettono in realtà gli stessi canali replicati e ripetuti più e più volte chiamandoli solamente con il minuscolo o il maiuscolo, aggiungendo fantomatici +1 che in realtà sono gli stessi, o mettendo la famosa denominazione test... concetto che ho espresso più volte su questo forum in vari topic, ma quanto ipocrisia ci sarebbe se venisse fatta una cosa del genere, sicuramente si troverebbe qualcuno che direbbe che è tutto un modo per favorire rai e mediaset a danno della concorrenza e dle mercato. Io sono favorevole solo alla creazione di canali televisivi in chiaro di buona qualità nei contenuti e nelle programmazioni, indipendentemente da chi sia capace di farli, se rai e mediaset sono in grado che ben venga la concessione a questi soggetti di 6 o 7 mux (a patto che i nuovi mux non siano usati per paytv), se sky sbarca sul dtt e porta canali free in chiaro di qualità che ben venga, non importa chi fa i canali, ma come li gestisce...
 
I consorzi possono portare le coperture alla totalità del territorio:
le zone che non faceva la tal tv da sola può farle accettando la proprietà collettiva dei mux che gli permette di stare sulle frequenze che prima erano a uso esclusivo delle tv concorrenti.....
Le tv bresciane le vedrei bene su un paio di mux consortili a totale copertura provinciale, evitando così che restando ciascuna autonoma si metta a creare nuove reti-tampone (le tv fatte di repliche) per tenere occupato il mux che gli assegneranno in sostituzione delle ex-frequenze analogiche. Sono contrario all' assegnazione di un intero mux a ogni tv a carattere provinciale, se sono strettamente locali è più logico che si mettano d' accordo fra loro per condividere lo stesso mux o al massimo un paio di mux.
Per evitare monopoli la proprietà dei mux dell' operatore di rete intestatario del mux va suddivisa in quote societarie fra tutte le tv partecipanti a quel mux così facendo si evitano futuri litigi o dissapori. Se qualcuna delle tv partecipanti un domani desiderasse uscire dal mux la sua quota societaria verrebbe assorbita dalle altre reti oppure verrebbe rimessa sul mercato: altri soggetti subentrerebbero alla tv uscente. Spero di esser riuscito a spiegare la mia idea...
 
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Avete dimenticato il peso della politica... :D
In Emilia/bassa Lombardia si sta delineando un mux di sinistra con le emittenti così orientate di Reggio, Modena e Mantova, che si va ad aggiungere a quello già esistente di centro destra, a composizione variabile in regione, ma che comunque unisce TV di varie città (in questo caso facenti anche parte di uno stesso gruppo)
 
areggio ha scritto:
Avete dimenticato il peso della politica... :D
In Emilia/bassa Lombardia si sta delineando un mux di sinistra con le emittenti così orientate di Reggio, Modena e Mantova, che si va ad aggiungere a quello già esistente di centro destra, a composizione variabile in regione, ma che comunque unisce TV di varie città (in questo caso facenti anche parte di uno stesso gruppo)
Hai ragione, ti posso dire che a Brescia le tv sono tutte filo-clericali tranne forse BresciapuntoTv quindi un asse con TeleTutto + Telenord, Retebrescia, SuperTv, TeleBoario e fantasticando anche PiùValliTv sarebbe possibilissimo dal punto di vista "ideologico"...
A parte appunto una neutralità da parte di Bs.Tv l' emittenza locale oscilla fra la sacrestia e la Lega (quest' ultima in particolare vale per PiùValliTv e SuperTv)...Da notare che i Leghisti in nome della tradizione si considerano pure cattolici...In un mux cattolicoleghista ci starebbero alla perfezione almeno 5 o 6 canali, in un altro ipotetico mux di BresciaPuntoTv si potrebbero aggregare altre emittenti bresciane indipendenti, alla luce del disinteresse per i bresciani a ricevere Telemantova e TeleArena essendo tv dedicate all' attualità di province diverse dalla nostra (attualmente sono incluse nel mux di Bs.Tv, spererei nei prossimi anni escano di scena sul territorio bresciano). Un mux filo-cattolico + un altro mux di tv indipendenti con inizialmente a capo Brescia Punto Tv sarebbe un inizio.
Io tiferei per il secondo mux, quello di tv indipendenti! hihihi!
 
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Uao! In alcune regioni ci sono reti locali che hanno più frequenze del gruppo L'Espresso e di Telecom! :lol:

Comunque sì, un po' tutti pensiamo la stessa cosa.

Come ho scritto e ripeto, pure qui a Genova la situazione sarà deludente. Primocanale che ha due frequenze in tutta la regione (non solo nella provincia di Genova) si troverà un patrimonio sprecato perché non hanno un'offerta capace di riempire 2 mux. Telegenova-Teleliguria hanno già digitalizzato tutte le frequenze di Teleliguria, quando digitalizzeranno Telegenova non avranno nulla da farci in questa frequenza. Il canale che vende tappeti avrà pure lui una frequenza che sarà sprecata. Telenord con 1 frequenza ed Antennablu con 1 frequenza per 6 quartieri di copertura saranno poi la grande incognita. Che metteranno nel loro mux? Contando che il canale sportivo l'hanno già fatto sia Telegenova che Primocanale, un altro canale sportivo gestito da Telenord sarebbe decisamente inutile... sempre di Genoa e Samp si parla. Un bel pacchetto di 8 frequenze che potrebbero essere gestite in modo migliore per lasciare spazio a progetti nazionali [Magari per dare spazio a qualche progetto free in HD, upscalato che sia].
 
io sono contro l'idea di mettere tutti su due/tre Mux. Penso che tutti abbiano il diritto di sfruttare la possibilità del dtt di mettere più canali su una frequenza. Altresì penso che debba essere solo una la frequenza a loro disposizione, infatti mi chiedo Telenova che cavolo se ne fa di 2 frequenze, stesso discorso per Telelombardia/Antenna3 con 3 frequenze...
 
CHRIS 86 ha scritto:
io sono contro l'idea di mettere tutti su due/tre Mux. Penso che tutti abbiano il diritto di sfruttare la possibilità del dtt di mettere più canali su una frequenza. Altresì penso che debba essere solo una la frequenza a loro disposizione, infatti mi chiedo Telenova che cavolo se ne fa di 2 frequenze, stesso discorso per Telelombardia/Antenna3 con 3 frequenze...
Lo puoi fare a milano (non sono sicurissimo), a roma, a napoli, nelle grandi città,
vale per le tv regionali ma permettere
a una tv di provincia di moltiplicarsi in 3-4-5 nuovi canali
è eccessivo (li farebbe male) a meno che tu gradisca gli slot vengano tutti affittati
a reti nazionali, forse è questo che vuoi...
Altro tema che non affrontiamo è: fossero pure ben fatti dei 300 nuovi canali che complessivamente entrano in casa
il telespettatore comune quanti è interessato a guardarne?
Non è che l' offerta supera la domanda?
E' sbagliato incentivare gli editori ad avventurarsi in una moltiplicazione incontrollata del numero di canali.
Essere in troppi danneggerà TUTTI.
 
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Un consorzio di Tv ottimo sarebbe quello che avesse al suo interno una emittente per ogni provincia della Regione così da usare in ogni provincia le postazioni della tv di quella provincia , permettendo anche, in tal modo, la riduzione dei ripetitori con relativo elettrosmog. :D

Per quel che riguarda la proposta fatta dall'amico di Brescia, difficilmente accadrà un consorzio tra emittenti della stessa provincia o addirittura della stessa città, il più delle volte divise da odio atavico e accesa rivalità , :eusa_naughty: :eusa_naughty: :eusa_naughty: più facile la soluzione che ho sopra descritto. ;)

A se stanno i consorzi di tv che hanno la stessa proprietà , ma sta sicuro che queste ultime avranno una frequenza per ogni emittente del gruppo , come è successo nelle altre regioni, purtroppo ! :5eek: :eusa_wall: :eusa_wall: :eusa_wall: :icon_twisted:
 
stefio ha scritto:
Un consorzio di Tv ottimo sarebbe quello che avesse al suo interno una emittente per ogni provincia della Regione così da usare in ogni provincia le postazioni della tv di quella provincia , permettendo anche, in tal modo, la riduzione dei ripetitori con relativo elettrosmog. :D ............................................................................................
: :eusa_wall: :eusa_wall: :eusa_wall: :icon_twisted:
Manca la riforma dei siti di trasmissione: sarebbe positivo che tutti i segnali (Rai-Tv nazionali e Tv locali) arrivassero dalla stessa postazione....I siti Rai-Way essendo i migliori andrebbero usati per tutti i segnali dei privati, non solo per Europa7.
 
Corry744 ha scritto:
Anche nel Lazio si hanno casi dove ci sono più mux ma dei stessi proprietari ed allora perchè non consorziarli, io sarei d'accordo si libererebbero frequenze che sarebbero tuili per i nuovi operatori entranti.
Ad es nel Lazio Telestudio (Roma) ed Idea Tv potrebbero consorziarsi in un unico mux (essendo dello stesso comproprietario) e non come oggi che ce ne sono due per ognuno e con gli stessi canali; idem per Teleroma 56 e T9, Amici Tv che ne ha diversi ed uno basta ed avanza ecc......, anche se per affrontare questa situazione ci vorrebbe una forte regolamentazione da parte dell'autorità per le telecomunicazioni, ma essendo in Italia, credo che ciò non troverà facile applicazione. :evil5:

Secondo me non sarebbe giusto equiparare chi aveva una rete e chi ne aveva di più, si andrebbe a penalizzare economicamente i proprietari per la sola colpa di possedere più di un'emittente.
Né credo sia giusto obbligare le emittenti locali a consorziarsi: se non fossero in grado di mantenersi fallirebbero, non c'è bisogno di una legge che le costringa.
Evidentemente se non lo fanno preferiscono che le cose restino come ora, anzi ora è l'ideale perché possono vivere di rendita semplicemente fornendo slot ad altri operatori.
Se vale la legge 1canale analogico=1mux digitale deve valere per tutti, non solo per le tv nazionali.
 
Cmq ci sono già canali che sono "ospiti" sui vari mux. C'è per es. Canale 21 che trasmette sul suo mux anche il canale trsp, che in analogico era diffuso nel Basso Lazio e in Abruzzo (mi pare).
Non è la stessa cosa del discorso che state facendo ma è simile, poichè se una tv che vuole essere vista può farlo senza avere un proprio mux ( e quindi ottenere frequenze) e senza inserire quindi su di esso doppioni ma semplicemente sfruttando le frequenze di altri inserendo un unico canale.
 
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