Mux consortili per affrontare la carenza di frequenze

Certo Nicola47, anche se le locali è chiaro che non devono essere eleminate tutte sarebbe un danno per l'informazione locale, i nuovi operatori nazionali come Tivù Italia spero che acquistino gli impianti di emittenti locali con basso audience. ;)
 
Un'azienda, anche le tv, è fatta fuori dal mercato , non è il legislatore che , come avete auspicato voi la elimina , e poi in base a quale criterio fare la scelta di quali eliminare e quali tenere ??? :eusa_think:
Noi pensando al nostro gusto diremmo , e su questo posso essere daccordo con voi, in base alla qualità , :D ma certamente il Ministero guarderebbe principalmente la situazione economica e ciò porterebbe al salvataggio proprio delle emittenti che fanno Maghi, Televendite e Neomelodici che non faranno Audience come quelle che a noi piacciono , perchè trasmettono, Tg, Film, Documentari ecc. , ma che incamerano molto denaro .:eusa_naughty:
 
Nicola47 ha scritto:
Le locali si elimineranno da sole.
Spunteranno molte società in futuro tipo tivù Italia pronte ad acquistare frequenze digitali in ogni regione per poi avere un mux nazionale.

Lo spero vivamente.
Ma questo non escluderebbe che le emittenti si limitino a "vendere" la frequenza facendola gestire ad esterni e ad andarci solo come ospite, un po' come ha fatto Nova Tv in Sardegna con Profit/Odeon.

Comunque anche Stefio ha ragione, c'è da tener conto del fatto che le emittenti che trasmettono cartomanti e 899 sono probabilmente più stabili di quelle che fanno grandi sforzi per tirare avanti con palinsesti decenti.
Inoltre, a switchoff avvenuto, ci saranno possibilità che molte syndication (k2, tv2000, telepace, 7gold) abbandonino le reti, spogliandole così del palinsesto.

Vorrei ricordare che solo tra tv2000 e telepace ci sono di mezzo almeno 100 tv locali...
 
L_Rogue ha scritto:
La decisione di ieri comporta un divieto di trading delle frequenze.

Se fosse vero allora Mediaset potrebbe pure perdere alcuni dei suoi mux, visto che nulla è piu stabilito sulla carta...mah
 
Sul fatto che Mediaset potrebbe perdere alcuni suoi mux a causa del divieto del trading sono alquanto perplesso, siamo in Italia e fra quello che c'è scritto su carta e quello che viene in pratica fatto c'è un vero abbisso. ;)
 
Infatti, se il divieto di trading è stato introdotto, vale dal nuovo PNAF e relativo documento legislativo di ricezione in avanti.

Un modo come un altro per ingessare lo status quo.
 
Nicola47 ha scritto:
In che consiste il divieto di trading?

Che non si può fare "compravendita" di frequenze.
Quindi, con questa normativa Rete4, Italia1, Mediaset1,Mediaset2 non potevano mai nascere poiché derivanti da acquisizioni di altre emittenti.
Ma non solo. Anche La7 (ex TMC), MTV (ex VideoMusic), TIMB1 (ex Telemarket), Rai A e Rai B (tv locali), La3 (tv locali), TIMB 2 (tv locali) e chissà quante altre tv.
 
aristocle ha scritto:
Che non si può fare "compravendita" di frequenze.
Quindi, con questa normativa Rete4, Italia1, Mediaset1,Mediaset2 non potevano mai nascere poiché derivanti da acquisizioni di altre emittenti.
Ma non solo. Anche La7 (ex TMC), MTV (ex VideoMusic), TIMB1 (ex Telemarket), Rai A e Rai B (tv locali), La3 (tv locali), TIMB 2 (tv locali) e chissà quante altre tv.


Fammi capire.
Non si potranno vendere i mux?
Spiegati bene.
 
Nicola47 ha scritto:
Fammi capire.
Non si potranno vendere i mux?
Spiegati bene.

Credevo di essermi spiegato bene...Ho detto che non si può fare "compravendita" di frequenze.
Questo significa che, almeno sulla carta, chi ottiene la concessione, oltre a pagare ogni anno una percentuale del fatturato, non può "venderla" ma deve restituirla allo Stato che la rimette a gara.

Un po' come dovrebbe essere coi taxi, ma in realtà poi non è visto che se il comune non ne rilascia di nuove devi comprartela.
 
Nicola47 ha scritto:
Fammi capire.
Non si potranno vendere i mux?
Spiegati bene.

Con la premessa che non vorrei dire boiate :D , anche adesso mi pare che non si possano "vendere" MUX interi, ma solo affittare slot o, al massimo, rami d'azienda, procedendo di conseguenza all'acquisto fittizio dell'intero MUX.
 
aristocle ha scritto:
Credevo di essermi spiegato bene...Ho detto che non si può fare "compravendita" di frequenze.
Questo significa che, almeno sulla carta, chi ottiene la concessione, oltre a pagare ogni anno una percentuale del fatturato, non può "venderla" ma deve restituirla allo Stato che la rimette a gara.

Un po' come dovrebbe essere coi taxi, ma in realtà poi non è visto che se il comune non ne rilascia di nuove devi comprartela.


Io ne dubito che passi questa cosa.
Anche perchè le frequenze non hanno valore in questo modo.
Non si possono cedere.
La trovo una cosa stupida.
Io dico che questa cosa non passerà.
 
Nicola47 ha scritto:
Io ne dubito che passi questa cosa.
Anche perchè le frequenze non hanno valore in questo modo.
Non si possono cedere.
La trovo una cosa stupida.
Io dico che questa cosa non passerà.

Non è una cosa stupida, è una cosa basata sul buon senso, che in Italia manca da sempre.
Ma scusa..se tu entri in una casa popolare da abusivo e paghi l'affitto credi di essere in regola solo perché paghi?

Le frequenze dovrebbero essere assegnate con esattezza ad ogni operatore.
Poi per gli impianti di trasmissione ognuno si arrangerebbe, non sta scritto da nessuna parte che devono essere di proprietà dell'emittente (vedi Dfree che trasmette Mediaset).
 
aristocle ha scritto:
Non è una cosa stupida, è una cosa basata sul buon senso, che in Italia manca da sempre.
Ma scusa..se tu entri in una casa popolare da abusivo e paghi l'affitto credi di essere in regola solo perché paghi?

Le frequenze dovrebbero essere assegnate con esattezza ad ogni operatore.
Poi per gli impianti di trasmissione ognuno si arrangerebbe, non sta scritto da nessuna parte che devono essere di proprietà dell'emittente (vedi Dfree che trasmette Mediaset).


Dfree è un mux.
E come se Telecom volesse vendere i suoi mux ma non può e deve tornale gratis.
Così facendo nuovi operatori non potrebbero entrare in questo mercato.
Sarebbe un mercato chiuso.
 
Nicola47 ha scritto:
Dfree è un mux.
E come se Telecom volesse vendere i suoi mux ma non può e deve tornale gratis.
Così facendo nuovi operatori non potrebbero entrare in questo mercato.
Sarebbe un mercato chiuso.

Non confondere: le torri di trasmissione sono una cosa, l'utilizzo delle frequenze (intese come onde elettromagnetiche) è altro.
Quest'ultimo è regolato dallo Stato che decide chi e cosa utilizza.
A scadenza della concessione se un operatore che gestisce anche la rete non si vede rinnovato il diritto a trasmettere, o vende l'infrastruttura di rete ad altri, o l'affitta al neo entrante o chicchessia.

In questo caso sicuramente è più aperto e non c'è il rischio di vedere i prezzi "gonfiati" da parte delle emittenti che, avendo acceso una frequenza in un punto strategico (magari anche sanata) la rivenderebbero a peso d'oro.
 
aristocle ha scritto:
Non confondere: le torri di trasmissione sono una cosa, l'utilizzo delle frequenze (intese come onde elettromagnetiche) è altro.
Quest'ultimo è regolato dallo Stato che decide chi e cosa utilizza.
A scadenza della concessione se un operatore che gestisce anche la rete non si vede rinnovato il diritto a trasmettere, o vende l'infrastruttura di rete ad altri, o l'affitta al neo entrante o chicchessia.

In questo caso sicuramente è più aperto e non c'è il rischio di vedere i prezzi "gonfiati" da parte delle emittenti che, avendo acceso una frequenza in un punto strategico (magari anche sanata) la rivenderebbero a peso d'oro.
*


Faccio un esempio.
Io nuovo editore che voglio entrare nel mondo del digitale terrestre o acquisto una frequenza nazionale da chi ce l'ha o acquisto 20 frequenze locali una per ogni regione e creo un mux nazionale.
Come dici tu questa cosa non si può fare e non è giusto.
Giusto sarebbe che si stabilisse quanto vale una frequenza e chi la possiede deve venderla a quel prezzo.
 
Ultima modifica:
Nicola47 ha scritto:
Faccio un esempio.
Io nuovo editore che voglio entrare nel mondo del digitale terrestre o acquisto una frequenza nazionale da chi ce l'ha o acquisto 20 frequenze locali una per ogni regione e creo un mux nazionale.
Come dici tu questa cosa non si può fare e non è giusto.
Giusto sarebbe che si stabilisse quanto vale una frequenza e chi la possiede deve venderla a quel prezzo.
A parte che dire "vendere una frequenza" significa tutto e niente.
Ma se sei nuovo editore il discorso è semplice: partecipi ad una gara di assegnazione (tipo quella che devono fare adesso), lo Stato ti assegna delle frequenze, poi ti impegni a coprire il territorio.
Se c'è un piano frequenze valido (e ora è entrato in vigore) quello che dici tu è fuori logica.
Non si possono usare frequenze di reti locali e trasformarle in rete nazionale, diventa incontrollabile (come è stato finora).
Non a caso hanno ripartito nazionali/locali come 70% e 30%.
 
aristocle ha scritto:
A parte che dire "vendere una frequenza" significa tutto e niente.
Ma se sei nuovo editore il discorso è semplice: partecipi ad una gara di assegnazione (tipo quella che devono fare adesso), lo Stato ti assegna delle frequenze, poi ti impegni a coprire il territorio.
Se c'è un piano frequenze valido (e ora è entrato in vigore) quello che dici tu è fuori logica.
Non si possono usare frequenze di reti locali e trasformarle in rete nazionale, diventa incontrollabile (come è stato finora).
Non a caso hanno ripartito nazionali/locali come 70% e 30%.


E come spieghi quello che stanno facendo i seguenti gruppi 7 gold, canale Italia, tivù Italia, odeon?
Questi per farti degli esempi.
 
Nicola47 ha scritto:
E come spieghi quello che stanno facendo i seguenti gruppi 7 gold, canale Italia, tivù Italia, odeon?
Questi per farti degli esempi.

Il piano frequenze è stato attivato giorni fa.
Quei gruppi da te citati non sono reti nazionali, ma reti multiregionali MFN.
Peraltro va segnalato che Canale Italia in Sardegna è ospite, 7gold idem.
 
Indietro
Alto Basso