Follow along with the video below to see how to install our site as a web app on your home screen.
Nota: This feature may not be available in some browsers.
Vabbè non so più che dire. Vedo che hai completamente ignorato la parte del mio messaggio in cui ti spiegavo perchè la UE ha chiesto ed otterrà (perchè altrimenti non si chiude la procedura di infrazione a carico dell'Italia) un terzo mux per il dvb-h, quindi, non essendoci peggior sordo di chi non vuol sentire, ormai mi è chiaro che tu qua non scrivi per capire o apporfondire il tuo bagaglio culturale, ma semplicemente perchè ti piace lamentarti e/o proporre "soluzioni" irrealizzabile.fano ha scritto:Appunto già 2 frequenze "sprecate"... sprecate perchè ha più senso digitalizzare l'FM e usarlo per le Radio... cosa che conviene anche alle radio stesse visto che non devono cambiare le apparecchiature possono fare MUX con propri canali invece che essere costrette alla co-abitazione ecc...
Il DVB-H poi non credo di essere il solo a non usarlo dai è un flop... allocare un'ulteriore frequenza per questa tecnologia mi sembra uno spreco assurdo (al 99% resterà VUOTA!)... semmai le 2 che si usano per quel servizio dovrebbero tornare alla TV.
Se si vuol fare la TV per i telefonini si usino le bande ad essi dedicate per esempio si potrebbe pensare di far fuori la banda GSM (magari iniziare da una parte) sono frequenze abbastanza vicine a quelle TV quindi assimilabili a quelle del DVB-H...
La mia idea è questa: ogni tecnologia si usi le sue frequenze...
- La radio si usi AM e FM (magari si possono aggiungere VHF I e VHF II visto che la TV non le usa più) si digitalizzassero quelle...
- La TV usa VHF III e UHF (tutta fino al 69 come è sempre stato)
- La telefonia usi GSM e UTMS e lasci quietare gli altri![]()
aristocle ha scritto:Se ognuno si tiene quello che ha bastano![]()
Ah ecco...salussolanet ha scritto:... in area contigua non possono coesistere due emittenti sulla stessa frequenza ... o si annullano a vicenda ... o una moltiplica i watt a discapito dell'altra ... oppure si prendono a pugni ...
______
Claudio
Comunque, in realtà, da 2 postazioni diverse aventi un'area di sovrapposizione, possono essere trasmessi 2 mux differenti di 2 diversi soggetti (locali o nazionali che siano). E questo già accade nelle zone di switch-off, dove, ad emittenti con copertura provinciale, sono state assegnate identiche frequenze e ciascuna copre la propria zona (esattamente com'è adesso per segnali analogici). E' chiaro che in aree di sovrapposizione raggiunte da entrambi i segnali, ci possono essere problemi, ma con la tecnologia DTT, adottando potenze più limitate e magari ottimizzazndo i sistemi radianti, si possono ottenere risultati migliori che con l'analogico.salussolanet ha scritto:... in area contigua non possono coesistere due emittenti sulla stessa frequenza ... o si annullano a vicenda ... o una moltiplica i watt a discapito dell'altra ... oppure si prendono a pugni ...
stefio ha scritto:Vero quanto detto da Eliseo riguardo alla non costringibilità dei soggetti locali a fare i consorzi, ma almeno fare mux che mettono insieme tutte le tv Comunitarie, oppure tutte le tv religiose, o tutte quelle che hanno la stessa proprietà, e dare a queste qualche altro mux solo se alla fine restano frequenze libere, oltre a quelle del Digitel Divide.![]()
Ci vorrebbe tanto a pensare una cosa del genere ? .....![]()
![]()
![]()
fano ha scritto:Appunto già 2 frequenze "sprecate"... sprecate perchè ha più senso digitalizzare l'FM e usarlo per le Radio... cosa che conviene anche alle radio stesse visto che non devono cambiare le apparecchiature possono fare MUX con propri canali invece che essere costrette alla co-abitazione ecc...
Il DVB-H poi non credo di essere il solo a non usarlo dai è un flop... allocare un'ulteriore frequenza per questa tecnologia mi sembra uno spreco assurdo (al 99% resterà VUOTA!)... semmai le 2 che si usano per quel servizio dovrebbero tornare alla TV.
aristocle ha scritto:Che più tv siano in syndication con un circuito non implica che debbano stare sulla stessa frequenza. La storia dei consorzi, almeno per il DTT, non la vedo realizzabile. Se fossi proprietario di una tv locale non ci penserei neanche a perdere quello che ho costruito negli anni. Dare spazio ad altri operatori deve essere una mia scelta, non deve essere, e lo ripeto ancora, lo Stato a decidere cosa farmi infilare nei mux.
Le regole del gioco devono essere uguali per tutti, non "più uguali" per le tv nazionali e soprattutto chi è al Governo.
aristocle ha scritto:Che più tv siano in syndication con un circuito non implica che debbano stare sulla stessa frequenza. La storia dei consorzi, almeno per il DTT, non la vedo realizzabile. Se fossi proprietario di una tv locale non ci penserei neanche a perdere quello che ho costruito negli anni. Dare spazio ad altri operatori deve essere una mia scelta, non deve essere, e lo ripeto ancora, lo Stato a decidere cosa farmi infilare nei mux.
salussolanet ha scritto:... diciamoci francamente, che assegnando a chi aveva una frequenza analogica, un intero mux digitale è stato un errore tecnico mastodontico !
Ma in Italia non è mai funzionato così, e pure se fosse come dici tu doveva esserlo prima del 1975.L_Rogue ha scritto:Le frequenze sono concessioni pubbliche e non proprietà private. Le regole per ottenere quelle concessioni sono indicate dall'amministrazione competente.
Al momento dello switch off, quando le vecchie concessioni non avranno più validità, o si accettano le nuove regole o si va in giudizio senza avere la nuova concessione.
Purtroppo le concessioni andavano fatte con un PNAF preattivo, ma così non è stato. E i casini si sono verificati sotto gli occhi di tutti, vedi E7.Edit: comunque l'equivalenza 1 frequenza analogica = 1 MUX è stato un errore madornale, sempre che di involontarietà si possa parlare, con gli interessi di molti operatori in ballo.
Come continuo a sostenere, e sosterrò ancora, non esistono proprietari di serie A o di serie B, lo Stato non può decidere sulla qualità: può, al più, mettere limiti sui tempi pubblicitari o sulle posizioni dominanti.salussolanet ha scritto:... diciamoci francamente, che assegnando a chi aveva una frequenza analogica, un intero mux digitale è stato un errore tecnico mastodontico !
in alcune aree ci sono editori con più tv locali, che si sono trovati con più mux; ma se già prima non erano capaci di esercitare una sola televisione, figuariamoci con 8 o 24 slot da riempire ... e oggi forse meditano di affittarli ad editori nazionali
1) regolare la capacità trasmissiva di un mux sia qualitativamente che quantitativamente
2) assegnare ad un editore regionale e pluriprovinciale, che in precedenza aveva più frequenze un solo mux, o al massimo due per tv pluregionali
3) obbligare le tv comunitarie di area (considerato che usufruiscono di agevolazioni) a consorziarsi ed assegnare loro una sola frequenza
Quando si farà questo le frequenze basteranno e qualche tv chiuderà .... ma non ne sentiremo la mancanza !
Probabilmente se avessero reso provvisori DA SUBITO i mux Mediaset1,2,RaiA,RaiB,Timb1B,Timb2B (nati da frequenze di tv locali, fatta eccezione per il TIMB1 ex TeleMarket) obbligando gli operatori a rivenderli sul mercato dopo il 2012 ora avevamo 6 mux liberi e nessun danno nei cfr. dei preesistenti.liebherr ha scritto:questo principio lo hanno perseverato le nazionali mediaset in primis..se vale per loro deve valere anche per le altre tv![]()
aristocle ha scritto:Ma in Italia non è mai funzionato così, e pure se fosse come dici tu doveva esserlo prima del 1975.
Per accendere una frequenza bisognava rilevarne una già attiva che aveva valore variabile a seconda del bacino d'utenza.
I mux nazionali sono nati tutti da un processo di trading e espropriare ad un privato una concessione equivale a danneggiare l'emittente.
L_Rogue ha scritto:Teoricamente, il passaggio al digitale doveva servire anche per razionalizzare il macello preesistente.
Se si è sbagliato per 30 anni, non è che bisogna farlo per l'eternità.
Corry744 ha scritto:In sintesi anche io credo che si debbano eleminare molte locali superflue o inutili ed aggiungere nazionali in più, ricordando però per le locali di non eleminarle ma di lasciare le principali regionali e le principali per ogni Città eleminando quelle altre secondarie della stessa Città che sono superflue e quindi che hanno un basso audience di ascolto.![]()