Mux consortili per affrontare la carenza di frequenze

aristocle ha scritto:
Il piano frequenze è stato attivato giorni fa.
Quei gruppi da te citati non sono reti nazionali, ma reti multiregionali MFN.
Peraltro va segnalato che Canale Italia in Sardegna è ospite, 7gold idem.


Penso che troveranno un sotterfugio.
Un detto antico diceva fatta la legge trovato l'inganno.
 
Nicola47 ha scritto:
Penso che troveranno un sotterfugio.
Un detto antico diceva fatta la legge trovato l'inganno.

Beh su questo non c'è dubbio.
Come dicevamo TivuItalia sta sfruttando un vuoto legislativo per fare una rete nazionale (50% DI COPERTURA).
 
aristocle ha scritto:
Beh su questo non c'è dubbio.
Come dicevamo TivuItalia sta sfruttando un vuoto legislativo per fare una rete nazionale (50% DI COPERTURA).


Ricordati che siamo in Italia, dove può succedere tutto.
Un idea me la sono fatta su questo.
Penso che aumenteranno col tempo i mux nazionali a discapito del mux locali.
È un mio pensiero.
 
Questo è normale se un editore vorrà fare una tv nazionale ed a quanto pare di frequenze non ce ne saranno molte , in alcune regioni proprio nessuna, dovrà o acquistare tv locali o andare ospite su vari mux di queste; da quì non ci si muove, ed è questo il vero motivo per cui alcune tv hanno preteso più frequenze di quante gli servissero. :evil5:
 
Nicola47 ha scritto:
C'è perchè è solo di facciata per me.

Se la legge c'è ed è anche chiara, dove starebbe il vuoto legislativo?

E per la storia della facciata, chiunque avendo i soldi può comprare le TV locali e seguire la stessa strada.

Il problema piuttosto è farsi rilasciare la concessione dopo aver presentato la domanda, perché è sempre il concedente a valutare l'effettiva sussistenza dei requisiti per il rilascio.
 
L_Rogue ha scritto:
Se la legge c'è ed è anche chiara, dove starebbe il vuoto legislativo?

E per la storia della facciata, chiunque avendo i soldi può comprare le TV locali e seguire la stessa strada.

Il problema piuttosto è farsi rilasciare la concessione dopo aver presentato la domanda, perché è sempre il concedente a valutare l'effettiva sussistenza dei requisiti per il rilascio.


Ma infatti ancora tuttora chiunque avraà i soldi può comprare ke tv locali e fare una specie di mux nazionale.
Sei sicuro poi che non gli rinnoveranno la concessione al soggetto nuovo?
 
L_Rogue ha scritto:
Nessun vuoto legislativo, anzi è l'esatto contrario.

Leggere qui:

http://www.digital-forum.it/showpost.php?p=1728424&postcount=95

per avere tutti i riferimenti normativi.

Chiamalo come ti pare.
Di fatto parlerei di vuoto legislativo perché sembra un requisito lasciato appositamente per sanare situazioni passate e che a mio avviso non ha tenuto conto soprattutto dei risvolti pericolosi.

Hai pensato ad esempio che se poche tv locali si coalizzassero potrebbero raggiungere quella percentuale in breve tempo?
Tieni conto che già solo con Lazio e Campania, si potrebbero raggiungere, acquisendo 2 emittenti a buona copertura, 10 milioni di persone circa (cioè circa il 16% della popolazione!).

Ora c'è TivuItalia che sta facendo il tentativo: ma se domattina si alzano 7Gold, Canale Italia, Telecampione e altri che facciamo? Probabilmente già ci rientrano con le percentuali o poco manca..
 
aristocle ha scritto:
Ora c'è TivuItalia che sta facendo il tentativo: ma se domattina si alzano 7Gold, Canale Italia, Telecampione e altri che facciamo? Probabilmente già ci rientrano con le percentuali o poco manca..

Si danno concessioni nazionali finché ci sono frequenze, poi se si vuole fare tv nazionale si è obbligati a comprare una tv nazionale già esistente.

Non si può andare oltre il totale di un bene finito come le frequenze anche se ci fossero nmila persone che volessero fare televisione.
 
L_Rogue ha scritto:
Si danno concessioni nazionali finché ci sono frequenze, poi se si vuole fare tv nazionale si è obbligati a comprare una tv nazionale già esistente.

Non si può andare oltre il totale di un bene finito come le frequenze anche se ci fossero nmila persone che volessero fare televisione.

Beh, ma qui come diciamo sempre dobbiamo fare distinzioni tra il dire e il fare.
Sulla carta, almeno per ora, hanno detto che in futuro la compravendita di frequenze non si potrà fare.
Né tantomeno credo si potranno creare tv nazionali sommando tv locali.
 
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