Passaggio banda 700 MHz (canale 50-60 UHF) alla telefonia mobile?

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Frequenze, Ofcom: banda 700Mhz all'Lte

"...Il regolatore britannico lancia una consultazione sulle strategie per la gestione dello spettro radio: "Cruciale allinearsi agli Usa: importante che lo sviluppo del 4G avvenga sulla stessa banda"

Ofcom, l'Agcom britannica, punta a una riallocazione dello spettro in banda 700Mhz a favore della banda larga mobile in modo da far fronte alla domanda di dati che si prevede aumenterà in maniera esponenziale nei prossimi anni.

Il progetto emerge dal documento sulla consultazione sulle strategie a lungo termine per la gestione dello spettro radio. Il documento accende i riflettori sul bisogno di organizzare strategie in grado di risolvere l'atteso "data crunch": si prevede che la domanda di traffico dati crescerà entro il 2030 dalle 80 alle 300 volte. E la soluzione che Ofcom intravede, e su cui lancia la consultazione, è la destinazione di una parte (dal canale 49 al 69) della banda 700Mhz all'Lte.




http://www.corrierecomunicazioni.it/media/14676_frequenze-ofcom-banda-700mhz-all-lte.htm
 
Un saluto a tutti!!!Premetto che non ho seguito molto la vicenda,ma quante possibilità REALMENTE,ci sono che i CH tra il 50 ed il 60 passino alla telefonia mobile?Sai che casino con i centralini canalizzati...:D
 
ettore88 ha scritto:
Un saluto a tutti!!!Premetto che non ho seguito molto la vicenda,ma quante possibilità REALMENTE,ci sono che i CH tra il 50 ed il 60 passino alla telefonia mobile?Sai che casino con i centralini canalizzati...:D
Alla World Radiocommunications Conference di Ginevra del 2012 è stato deciso di posticipare la discussione sull'utilizzo della banda 700MHz per i servizi LTE al 2015. Quindi, prima del 2015 non se ne parla neanche, dopo il 2015 se ne inizierà a discutere e se verrà trovato un accordo, è probabile che l'utilizzo effettivo di quella banda per l'LTE avverrà intorno al 2018.
 
anassimenes ha scritto:
Alla World Radiocommunications Conference di Ginevra del 2012 è stato deciso di posticipare la discussione sull'utilizzo della banda 700MHz per i servizi LTE al 2015. Quindi, prima del 2015 non se ne parla neanche, dopo il 2015 se ne inizierà a discutere e se verrà trovato un accordo, è probabile che l'utilizzo effettivo di quella banda per l'LTE avverrà intorno al 2018.
Molte grazie anassimenes!!!:D
 
Come stanno veramente le cose...

Leggete e commentiamo.
http://www.corrierecomunicazioni.it/tlc/14154_sassano-subito-un-piano-frequenze-bis.htm (fonte: Corriere delle Comunicazioni)
http://www.dis.uniroma1.it/~sassano/Interventi/DopoGinevra2012_2.pdf (fonte: Università La Sapienza)


In questi ultimi tempi è entrato (non per la prima volta, comunque) nel dibattito nazionale il tema dell’assegnazione delle frequenze per la tv e la telefonia mobile. La qualità media delle discussioni, degli articoli e dei conti sul valore di queste frequenze è da bar sport, ma da queste parti, per fortuna, non è così. Ecco perché voglio discutere con voi delle ultime novità emerse…


Infatti, dopo oltre 40 anni di installazione abusiva di impianti di trasmissione e ripetizione del segnale, relativa occupazione di frequenze e conseguente sanatoria statale a mezzo legge forse potrebbe essere arrivato il momento, per il nostro paese, di mettere un po’ d’ordine nell’etere.


Come sappiamo, nel 2007 la World Radio Conference (WRC) dell’International Telecommunication Union (ITU, l’agenzia specializzata dell’ONU in materia di telecomunicazioni) ha stabilito l’utilizzo co-primary (in parole povere: doppio utilizzo) della banda 800 mhz (per la precisone: 790-862 Mhz – ch. 61-69 UHF) per la televisione e la telefonia mobile (addirittura nelle ultime settimane l’UE ha stabilito che i suoi stati membri utilizzeranno questa banda di frequenze esclusivamente per la telefonia dal 1° Gennaio 2013).
In vista di ciò, l’anno prima, la Regional Radio Conference (RRC) dell’ITU per la Regione 1 (Europa, Africa e Medio Oriente) ha stabilito un piano delle frequenze (il cosiddetto “Piano di Ginevra 2006”), che assegna ad ogni stato della Regione 1 le frequenze di uso esclusivo e i luoghi in cui installare i ripetitori, al fine di evitare le interferenze. In deroga al piano, gli stati membri della zona possono eventualmente coordinarsi per “scambiarsi” l’uso delle frequenze (il cosiddetto “coordinamento internazionale”), così da migliorare alcuni servizi (per esempio: attivare il maggior numero possibile di reti per la tv digitale terrestre).
Il piano italiano di assegnazione delle frequenze tv non rispetta il Piano di Ginevra 2006. In parole povere: utilizziamo le nostre frequenze esclusive, ma anche quelle dei paesi confinanti (senza esserci accordati con loro) e, addirittura, molti nostri ripetitori sono posizionati in luoghi diversi da quelli indicati dal piano (ricordiamoci, infatti, che, a parte quelli della Rai, questi impianti – di scadente qualità tra l’altro – sono stati installati abusivamente a partire dagli anni ‘70 e poi sanati). Senza contare che fino al 2010 si è continuato ad assegnare frequenze in banda 800 mhz alle tv, mentre tutti le liberavano (cosa che, come abbiamo detto, ha portato l’UE a imporre l’uso esclusivo per la telefonia dal 1° Gennaio 2013). Un bordello. Architettato al fine di consentire a tutti (o quasi) gli occupanti di frequenze (con regolare concessione, con “autorizzazione transitoria” o abusivi) di convertire un canale tv analogico in un intero mux in SFN (isofrequenza),.


La Wrc del 2012 ha preso un’altra importante decisione. Faccio notare che sull’esito di questa conferenza l’informazione italiana ha dato il suo meglio (pensiero malizioso: forse fa comodo che ci sia confusione in merito?). In pratica, circolano due versioni diverse della storia: secondo la prima non è stato deciso nulla, ma si è rimandata ogni decisione alla WRC 2015; stando alla seconda, si è deciso di assegnare la banda 700 mhz alla telefonia mobile.
La verità, come al solito sta nel mezzo. L’ordine del giorno della WRC non prevedeva nessun “cambio di destinazione d’uso delle frequenze”. Inaspettatamente, però, i paesi africani e medio orientali (parte della Regione 1 assieme all’Europa) hanno posto una importante questione: hanno bisogno di nuove frequenze da destinare alla telefonia mobile, dato che quelle in banda 800 mhz sono utilizzate prevalentemente dai loro governi. Pertanto hanno richiesto di adeguare il piano frequenze della Regione 1 a quello delle Regioni 2 (Americhe) e 3 (Asia e Oceania), che assegna alla telefonia mobile anche la banda 700 mhz.
Molti paesi europei si sono detti d’accordo (soprattutto perché la crescita del mercato delle tlc nei paesi africani e medio orientali potrebbe rappresentare un’ottima opportunità di business per i big europei delle tlc, come Orange, Deutsche Telecom, Telefonica,…). Altri hanno mostrato reticenza (soprattutto l’Italia, che utilizza per diversi mux nazionali la banda in questione).
Per mediare tra le posizioni, si è deciso di firmare subito per l’utilizzo co-primary (in parole povere: doppio utilizzo) della banda 700 mhz (per la precisione 694-790 mhz – ch. 49-60 UHF), ma anche di rendere esecutivo il cambio di destinazione d’uso alla WRC 2015. Durante i tre anni che ci separano dalla WRC 2015 si terranno i tavoli tecnici e la RRC per preparare il nuovo piano frequenze, sostituivo di quello di Ginevra 2006. Non c’è via di scampo dunque: la decisione è definitiva.
A questo punto la palla passa all’Unione Europea, che può decidere di lasciar liberi gli stati membri di assegnare la banda alla tv o alla telefonia oppure varare una direttiva che imponga l’utilizzo esclusivo della banda per uno dei due servizi. È più probabile la seconda ipotesi e che l’utilizzo scelto sia quello della telefonia, similmente a quanto avvenuto per la banda 800 mhz. Infatti, se l’UE lasciasse liberi gli Stati membri, la maggior parte opterebbe per destinare queste frequenze alla telefonia (sia per sviluppare il settore, sia per incassare i soldi dall’asta), quindi i pochi paesi che optassero per la tv sarebbero soggetti ad enormi interferenze (anche se seguissero alla lettera il nuovo piano frequenze dell’ITU). Se, invece, l’UE optasse per l’utilizzo esclusivo per la tv ci sarebbero lo stesso interferenze dai paesi africani e medio-orientali (soprattutto per gli stati membri che si affacciano sul Mar Mediterraneo). L’assegnazione esclusiva alla telefonia appare dunque ineluttabile…


In conclusione, per il nostro paese potrebbe essere proprio arrivato il momento di riordinare l’etere. Dovremo arrivare alla WRC 2015 con lo switch-off ultimato, la banda 800 mhz assegnata alla telefonia e il nuovo piano frequenze della prossima RRC (quello che rimpiazzerà Ginevra 2006) applicato alla lettera, pronti a recepire la probabilissima direttiva UE per il trasferimento della banda 700 mhz alla telefonia.
Se tutto questo non accadesse, non solo saremmo oggetto di una procedura di infrazione (che si affiancherebbe a quella già in atto – e per il momento sospesa – in relazione alla scarsa apertura del nostro mercato televisivo), ma addirittura rischieremmo di essere soggetti ad interferenze di una proporzione tale da rendere molto difficoltosa la ricezione di trasmissioni televisive sulla nostra penisola.
Inoltre, come previsto dal Piano di Ginevra 2006, come sta avvenendo in tutta l’UE (pur non essendo stata varata dall’Unione alcuna direttiva che obblighi a farlo - direttiva che, comunque, non tarderà ad arrivare -), prima o poi anche la banda 174-230 mhz (ch. 5-12 VHF) dovrà essere abbandonata dalle tv in favore della radio digitale (DAB+/DMB), dato che la porzione di banda II VHF su cui trasmette attualmente la radio analogica è stata destinata (come tutta la banda VHF I e II) ad altro uso.

Tradotto in parole poverissime: ci toccherà abbattere i vecchi ripetitori, costruirne di nuovi (nei luoghi previsti dall’ITU) e trasferire i canali terrestri su non più di 4 – 5 mux in MFN (multifrequenza). Probabilissimo un passaggio al DVB-T2, ma anche così non ci sarebbe spazio per tutti i canali (nazionali e locali) attualmente esistenti. Tenendo conto del fatto che l’UE vuole che ci sia spazio anche per nuovi operatori e per Europa 7 ne vedremo davvero delle belle….
Altro che discussioni sul beauty contest/asta…


Il modello francese si adatterebbe alla perfezione:
- appalti per siti e impianti messi a gara per tower company pure indipendenti (nessuna può controllare più del 50% dei siti, così ci sono almeno due concorrenti forti);
- concessioni (con canone annuale in proporzione al fatturato) molto restrittive ed esigenti per i canali tv (non più di 4-5 per editore nazionale, non più di uno per editore locale);
- forti tetti antitrust sulla pubblicità e gli ascolti;
- assegnazione dello spazio sul mux da parte dello stato;
- ogni mux gestito da una società consortile formata dagli editori ospiti su quel mux;
Guadagnano le tower company (affitto delle società consortili dei mux, obbligati a servire ogni impianto) e guadagna lo stato (canone di concessione per ciascuna licenza di un canale tv).
 
Pepinno Pinesi ha scritto:
Leggete e commentiamo.
........
Guadagnano le tower company (affitto delle società consortili dei mux, obbligati a servire ogni impianto) e guadagna lo stato (canone di concessione per ciascuna licenza di un canale tv).


Nota: ho inserito questo post sia nel thread del beauty contest che in quello relativo alla banda 700 mhz dato che si presta a due discussioni diverse: inutilità del beauty contest/asta e destinazione della banda 700 mhz…

Interessante analisi ho capito che per vedere la tv occorrerà installare la parabola :D
 
stefio ha scritto:
Diciamo le cose come stanno l'asta per le frequenze ( 54 - 55 - 58 - 59 ) è fortemente in predicato di andare deserta, perchè se uno deve pagare per avere una di queste frequenze sapendo che nel 2015 o al massimo 2018 le deve lasciare, ci pensa su parecchie volte .

Timb almeno una frequenza se la prenderebbe lo stesso IMHO, visto che aveva già predisposto la rete per il canale 54/55 durante la sperimentazione, e ha bisogno disperato di banda per i canali HD.

Alla fine lo stesso farà anche Mediaset per il 58, perché è vero che si lamentano di aver subito una ingiustizia e che dicono di non voler pagare nulla, ma è anche vero che alla fine chi disprezza, compra!
 
Pepinno Pinesi ha scritto:
Inoltre, come previsto dal Piano di Ginevra 2006, come sta avvenendo in tutta l’UE (pur non essendo stata varata dall’Unione alcuna direttiva che obblighi a farlo - direttiva che, comunque, non tarderà ad arrivare -), prima o poi anche la banda 174-230 mhz (ch. 5-12 VHF) dovrà essere abbandonata dalle tv in favore della radio digitale (DAB+/DMB), dato che la porzione di banda II VHF su cui trasmette attualmente la radio analogica è stata destinata (come tutta la banda VHF I e II) ad altro uso.

Magnifico post, concordo su tutto tranne la parte quotata. Il DAB è ancora molto lontano nel tempo, visto che tutto sommato la FM è ancora abbastanza adeguata alle esigenze e soprattutto i ricevitori sono ormai integrati ovunque e molto economici.
Inoltre non credo che serva tutta la banda VHF per il DAB, visto che è molto più efficiente della FM che usa solo 20MHz in tutto. I due canali VHF attualmente assegnati (di cui solo uno in funzione, e solo in alcune zone) credo saranno sufficienti per moltissimi anni, con i loro 14 MHz totali. Il resto potrà rimanere alla TV.
 
A mio avviso infatti il rischio che molti operatori rimarranno fuori dal settore televisivo è a questo punto più che reale, speriamo che a tal proposito organizzino il tutto cercando di ridurre i danni al minimo. :eusa_think:
 
Ultima modifica:
a me dispiace questa manovra perche l' ennesimo bene pubblico viene sacrificato in nome del commercio, ma d' altro lato ne gioisco per quanto riguarda la situazione italiana, che per il casino che é stato fatto in quasi 40 anni sulle bande tv, non gli sta altro che bene.
 
@Pepinno Pinesi

Usiamo solo questa come discussione altrimenti poi diventa un caos seguire la stessa cosa su due discussioni ;)
 
Sono dispiaciuto molto per queste scelte ma immagino che si farà lo stesso come per il lo switch off ed ex beauty contest cioè lungaggini enormi. Dicono 2015 ma è tutto da vedere, e poi mediaset e timb che utilizzano parte delle frequenze in banda 700 dove se ne vanno. Staremo a vedere.
 
E' chiaro che verrebbe fatto un nuovo piano delle frequenze, con nuove assegnazioni e parecchi spostamenti. I colossi dovrebbero probabilmente rinunciare ad almeno una frequenza a testa, per rimanere nel solito limite del 20% delle frequenze.
 
Ma non è che nel 2015 le frequenze 700MHz andranno destinate alle Telco...
 
andrewhd ha scritto:
e poi mediaset e timb che utilizzano parte delle frequenze in banda 700 dove se ne vanno.
Questo aspetto è l'ultimo di importanza ci sarà una riorganizzazione delle frequenze anche per le nazionali, quindi il problema non sussite.
Invece dal 2015 dopo quello che accadrà già a fine anno per il primo avvento della tecnologia LTE (dove nella stragrande maggioranza dei condomini, si dovrà rimetter mano a tutto l'impianto d'antenna installando un filtro per LTE per evitare interferenze) anche in quella sede rispenderemo altri soldi con ulteriore filtro o modifiche agli impianti; insomma un vero commercio che va a beneficio degli operatori mobili ed a discapito di noi utenti che dovremmo sborsare anche fra tre anni altri soldi. :sad:
 
Corry744 ha scritto:
Questo aspetto è l'ultimo di importanza ci sarà una riorganizzazione delle frequenze anche per le nazionali, quindi il problema non sussite.
Invece dal 2015 dopo quello che accadrà già a fine anno per il primo avvento della tecnologia LTE (dove nella stragrande maggioranza dei condomini, si dovrà rimetter mano a tutto l'impianto d'antenna installando un filtro per LTE per evitare interferenze) anche in quella sede rispenderemo altri soldi con ulteriore filtro o modifiche agli impianti; insomma un vero commercio che va a beneficio degli operatori mobili ed a discapito di noi utenti che dovremmo sborsare anche fra tre anni altri soldi. :sad:
In realtà sussiste eccome! Lo spettro radioelettrico utilizzabile per la tv è limitato, e soprattutto le concessioni effettuate a partire dagli switch-off 2011 sono definitive e non provvisorie! Una volta liberata la banda 800MHz ed assegnato il dividendo interno, non ci sarà altro spazio per riallocare i soggetti operanti sui 700MHz, perchè non puoi chiedere agli operatori locali operanti in IV banda di restituire le frequenze per far spazio a mediaset! Visto poi che nella fascia 49-60 mediaset ha ben tre multiplex :)5eek: ) di proprietà ed uno in mano ad un prestanome, secondo me è veramente improbabile che la banda 700 MHz venga davvero liberata. Anche perchè mi sembra di aver letto che l'orientamento generale della UE è mantere la situazione attuale e che in realtà il problema si è posto solo perchè i paesi del maghreb hanno rischiesto di adeguare la ripartizione dello spettro della regione in cui fanno parte insieme all'europa a quella delle altre regioni (america e asia-pacifico), e non perchè l'Europa sia davvero interessata a farlo. Ed in secondo luogo, mi pare di aver capito che anche se nel 2015 si decidesse di aprire alle telco, l'Europa è orientata a destinare la banda 700 ad un uso condiviso tra tv e telco, e non ad un uso esclusivo per l'LTE, lasciando eventualmente liberi i paesi membri di decidere cosa fare, se destinare tutto alla tv, tutto all'LTE oppure decidere di usare solo parte della banda per LTE e parte per la tv.
 
anassimenes ha scritto:
Ed in secondo luogo, mi pare di aver capito che anche se nel 2015 si decidesse di aprire alle telco, l'Europa è orientata a destinare la banda 700 ad un uso condiviso tra tv e telco, e non ad un uso esclusivo per l'LTE, lasciando eventualmente liberi i paesi membri di decidere cosa fare, se destinare tutto alla tv, tutto all'LTE oppure decidere di usare solo parte della banda per LTE e parte per la tv.

si e nelle regioni confinanti come sarebbe gestita la cosa? sarebbe impossibile! mezza Europa sotto interferenze degli stati vicini!

E in piu l'ofcom (in UK) spinge per l' LTE sui 700 Mhz per adeguarsi alle frequenze americane e non avere problemi di bande diverse
 
marcolino ha scritto:
si e nelle regioni confinanti come sarebbe gestita la cosa? sarebbe impossibile! mezza Europa sotto interferenze degli stati vicini!

E in piu l'ofcom (in UK) spinge per l' LTE sui 700 Mhz per adeguarsi alle frequenze americane e non avere problemi di bande diverse
Perchè mezza europa?Se i paesi del nordafrica decidono di usare la banda 700 MHz per l'LTE, le inteferenze dovrebbero riduardare al massimo solo l'area mediterranea. Poi sull'LTE nello specifico ne so molto poco, non ho idea di quanto viaggi il segnale, ma suppongo che se non mettono dei ripetitori che sparano il segnale in direzione dell'Italia (e perchè dovrebbero? Secondo logica i ripetitori del nord-africa dovrebbero irradiare solo verso il loro entroterra, quindi verso sud e non verso nord), queste interferenze non dovrebbero essere più gravi di quelle causate dalla propagazione estiva dei canali tv. Per quanto riguarda gli altri paesi europei, le frequenze assegnate ai network nazionali (che poi sono gran parte di quelle comprese nell'arco 49-60) dovrebbero essere già coordinate e quindi di uso esclusivo nostro, quindi se anche la croazia o la slovenia decidessero di destinare la banda 700 all'LTE dovrebbero rispettare dei vincoli su quelle frequenze.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
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