Passaggio banda 700 MHz (canale 50-60 UHF) alla telefonia mobile?

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Credo che per quanto riguarda LTE il problema delle interferenze sia l'opposto. I trasmettitori per la telefonia servono aree ben delimitate, e con LTE la tendenza è a usare celle ancora più piccole (e quindi meno potenti) del 3G. Quindi per esempio una cella LTE in Tunisia non dovrebbe disturbare la TV in Italia, ma semmai sarebbe il contrario, con i trasmettitori TV italiani che potrebbero disturbare le celle LTE a centinaia di Km di distanza.
 
Chiarimenti...

Su questo forum le discussioni non sono mai banali... :D

Cerco di spiegare meglio quanto dicevo prima (http://www.digital-forum.it/showpost.php?p=2848704&postcount=205).

Dal 2015 l'utilizzo della banda 700 mhz nella Regione 1 - Europa, Africa, Medio Oriente - (nelle altre è già così) sarà co-primary, ovvero ogni stato potrà utilizzare queste frequenze come vuole, per la tv o per la telefonia.
Non ci saranno rinvii, perché il protocollo è stato già firmato nella WRC 2012. Infatti, Africa e Medio Oriente chiedevano l'immediata esecutività del passaggio, ma i paesi europei titubanti (pochi, tra cui l'Italia) sono riusciti a spuntare una proroga dell'esecutività, che scatterà nel 2015, dopo la WRC di quell'anno. Questi tre anni di proroga serviranno a preparare il nuovo piano frequenze sostitutivo di Ginevra 2006.


Come giustamente osservate, però, non è che se l'ITU fissa l'utilizzo co-primary immediatamente in tutti gli stati membri della Regione 1 si iniziano ad allestire reti di telefonia in banda 700 mhz...
Ma è anche vero che i paesi Africani e Medio Orientali, promotori della richiesta, non tarderanno troppo a farlo. E le interferenze con i paesi europei che si affacciano sul mediterraneo (tra cui rientriamo noi) saranno reciproche e notevoli. Per questo il nuovo piano frequenze ITU difficilmente consentirà a questi ultimi paesi, perlomeno nelle zone costiere, di utilizzare frequenze in banda 700 mhz.


Inoltre, è vero che utilizzo co-primary significa che ogni stato può decidere se utilizzare queste frequenze per la tv o per la telefonia, ma se tutti i nostri vicini opteranno per la telefonia (come è molto probabile che sarà, data la fame di banda larga mobile di utenti ed operatori e la voglia di incassare qualche miliardo di Euro da parte degli Stati…) l’Italia sarà soggetta a (e assoggetterà a) così tante interferenze che diventerà sempre più complicato ospitare tv in quella banda.
Molto probabilmente l’UE, come ha già fatto per la banda 800 mhz, si presenterà ai tavoli tecnici per il nuovo piano frequenze che si terranno nei prossimi tre anni con una voce sola, mediante una direttiva che stabilirà lo stesso utilizzo per tutti i paesi membri. E difficilmente si sceglierà per l’utilizzo tv.
Al massimo si potrebbe spuntare una soluzione di compromesso (assegnando mezza banda alla tv e mezza alla telefonia, con divieto di utilizzo alle tv nelle zone costiere del mediterraneo), però la vedo molto improbabile…


Insomma ragazzi, anche se il servizio commerciale partirà inevitabilmente nel 2017-2018, l’UE e, soprattutto, l’Italia dovranno arrivare al 2015 con il piano frequenze uscito dai tavoli tecnici già attuato. E questo significherà per il nostro paese utilizzare, come fanno e faranno tutti, non più di 5-6 mux in mfn su cui ospitare i canali tv. Molto probabilmente questo implicherà un passaggio al DVB-T2, che comunque non sarà sufficiente ad accogliere la miriade di canali nazionali e, soprattutto, locali attualmente attivi, anche tenendo conto delle richieste dell’UE (spazio per Europa 7 e nuovi editori).


Questa potrebbe essere, finalmente, la fine del far west dell’etere che si protrae da 40 anni. Ricordo, infatti, che il nostro paese non rispetta il piano di Ginevra 2006 (oltre ad usare le frequenze assegnate in via esclusiva al nostro paese, infatti, utilizziamo abusivamente anche quelle dei vicini, senza esserci coordinati con loro, usiamo prima e seconda banda VHF, destinate al servizio mobile, per la tv e la radio analogica, ospitiamo sulla terza banda VHF le tv invece che la radio digitale,…).
 
Pepinno Pinesi ha scritto:
Su questo forum le discussioni non sono mai banali... :D

Cerco di spiegare meglio quanto dicevo prima (http://www.digital-forum.it/showpost.php?p=2848704&postcount=205).

Dal 2015 l'utilizzo della banda 700 mhz nella Regione 1 - Europa, Africa, Medio Oriente - (nelle altre è già così) sarà co-primary, ovvero ogni stato potrà utilizzare queste frequenze come vuole, per la tv o per la telefonia.
Non ci saranno rinvii, perché il protocollo è stato già firmato nella WRC 2012. Infatti, Africa e Medio Oriente chiedevano l'immediata esecutività del passaggio, ma i paesi europei titubanti (pochi, tra cui l'Italia) sono riusciti a spuntare una proroga dell'esecutività, che scatterà nel 2015, dopo la WRC di quell'anno. Questi tre anni di proroga serviranno a preparare il nuovo piano frequenze sostitutivo di Ginevra 2006.


Come giustamente osservate, però, non è che se l'ITU fissa l'utilizzo co-primary immediatamente in tutti gli stati membri della Regione 1 si iniziano ad allestire reti di telefonia in banda 700 mhz...
Ma è anche vero che i paesi Africani e Medio Orientali, promotori della richiesta, non tarderanno troppo a farlo. E le interferenze con i paesi europei che si affacciano sul mediterraneo (tra cui rientriamo noi) saranno reciproche e notevoli. Per questo il nuovo piano frequenze ITU difficilmente consentirà a questi ultimi paesi, perlomeno nelle zone costiere, di utilizzare frequenze in banda 700 mhz.


Inoltre, è vero che utilizzo co-primary significa che ogni stato può decidere se utilizzare queste frequenze per la tv o per la telefonia, ma se tutti i nostri vicini opteranno per la telefonia (come è molto probabile che sarà, data la fame di banda larga mobile di utenti ed operatori e la voglia di incassare qualche miliardo di Euro da parte degli Stati…) l’Italia sarà soggetta a (e assoggetterà a) così tante interferenze che diventerà sempre più complicato ospitare tv in quella banda.
Molto probabilmente l’UE, come ha già fatto per la banda 800 mhz, si presenterà ai tavoli tecnici per il nuovo piano frequenze che si terranno nei prossimi tre anni con una voce sola, mediante una direttiva che stabilirà lo stesso utilizzo per tutti i paesi membri. E difficilmente si sceglierà per l’utilizzo tv.
Al massimo si potrebbe spuntare una soluzione di compromesso (assegnando mezza banda alla tv e mezza alla telefonia, con divieto di utilizzo alle tv nelle zone costiere del mediterraneo), però la vedo molto improbabile…


Insomma ragazzi, anche se il servizio commerciale partirà inevitabilmente nel 2017-2018, l’UE e, soprattutto, l’Italia dovranno arrivare al 2015 con il piano frequenze uscito dai tavoli tecnici già attuato. E questo significherà per il nostro paese utilizzare, come fanno e faranno tutti, non più di 5-6 mux in mfn su cui ospitare i canali tv. Molto probabilmente questo implicherà un passaggio al DVB-T2, che comunque non sarà sufficiente ad accogliere la miriade di canali nazionali e, soprattutto, locali attualmente attivi, anche tenendo conto delle richieste dell’UE (spazio per Europa 7 e nuovi editori).


Questa potrebbe essere, finalmente, la fine del far west dell’etere che si protrae da 40 anni. Ricordo, infatti, che il nostro paese non rispetta il piano di Ginevra 2006 (oltre ad usare le frequenze assegnate in via esclusiva al nostro paese, infatti, utilizziamo abusivamente anche quelle dei vicini, senza esserci coordinati con loro, usiamo prima e seconda banda VHF, destinate al servizio mobile, per la tv e la radio analogica, ospitiamo sulla terza banda VHF le tv invece che la radio digitale,…).

Ciao,vedo che sei molto competente ed informato.La descrizione dei fatti da te elencata è perfetta.
Quello su cui ho qualcosa da dire riguarda il realismo della pressante richiesta della banda 700 da parte dei paesi del nord africa che si scontra con la realtà dei fatti,ad oggi 2012:
1)in algeria non esiste ,ad oggi, un network 3g(e stanno tergiversandone la partenza da anni)
2)in tunisia sono partiti solo alcuni operatori e solo a 2100mhz
3)in libia non sono ancora partiti con il 3g
4)in marocco la situazione del 3g è quella nostra del 2004!

sinceramente in algeria in particolare non vedo sviluppi dell'lte per i prossimi anni.In alcune regioni c'è solo 1 tv analogica(ENTV) in vhf.
Loro televisivamente parlando sono all'età del bronzo.
La tunisia è la relativamente più avanti ed è l'unica che può impensierire.
Al 2015 la situazione per l'Italia potrebbe essere meno grave di quella descritta da te vista l'arretratezza da questo punto di vista di alcuni paesi del nordafrica.

L'altra cosa su cui sono dubbioso è l'idea dei 4/5 multiplex in mfn a cui si dovrebbe arrivare dopo,ammesso e non concesso,che si sia obbligati a liberare la banda 700 dalle tv...
Perché non continuare con almeno 15 multiplex in sfn(dato che le specifiche del dvb-t2 consentono sfn di 130/150km raddoppiando rispetto al dvb-t)su tutto il territorio nazionale?
Sul vhf e il dab...non so...anche qui perché non far condividere le radio e le tv in banda 3°?secondo me non è impossibile in fin dei conti...è un pasticcio ma forse nemmeno troppo...

Il concetto del carrier secondo le regole da te indicate penso anche io sarà il concetto finale.Ma non penso si realizzerà in maniera così drastica.
 
Frequenze, la guerra è una finta

Interessante articolo:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/frequenze-la-guerra-e-una-finta/2179752/15/0

Un piccolo estratto:

"...C'è qualche miliardo di euro sepolto nello spettro delle frequenze radio italiane. Tutto sta a trovarlo questo tesoro. Servirebbe una mappa dettagliata. Così si scoprirebbero sprechi e inefficienze e si potrebbero mettere all'asta le frequenze che adesso sono male o poco sfruttate. Ma l'Italia questa mappa non l'ha mai fatta, come denunciano i massimi esperti del settore e anche dall'Autorità garante delle comunicazioni (Agcom).

Lo spettro italiano è sempre stato una terra di frontiera: il soggetto più forte di volta in volta si accaparrava le frequenze migliori. A danno però della collettività: delle casse dello Stato e degli utenti. E' in questa cornice di lobby e carenze che va inquadrata la vicenda degli ultimi giorni. Un emendamento al decreto fiscale ha introdotto una novità che ai tempi del governo Berlusconi sarebbe apparsa un'eresia: un'asta per assegnare, a pagamento, nuove frequenze del digitale terrestre (a 700 MHz, con un bando fra quattro mesi). Il precedente governo aveva invece già fissato un concorso ("beauty contest") per darle gratis alle emittenti. Per una volta i signori della tv perdono e vince l'interesse dello Stato? Così parrebbe se ci si fermasse alla superficie. Se si scava più a fondo viene invece il sospetto che le lamentele di Mediaset siano strumentali, perché anche stavolta la società presieduta da Fedele Confalonieri ne esce bene: potrà infatti disporre gratis di una frequenza in più per la tv digitale terrestre..... "
 
Per chi segue il forum sono tutte notizie già conosciute.

Le frequenze messe all'asta per le TV nella banda 700MHz (4 frequenze) saranno in affitto per 3 anni e dal 2015 (con tutta probabilità) verranno destinate al LTE e quindi ci sarà una nuova asta questa volta per la TLC.
 
marcotaiolii ha scritto:
Per chi segue il forum sono tutte notizie già conosciute.

Le frequenze messe all'asta per le TV nella banda 700MHz (4 frequenze) saranno in affitto per 3 anni e dal 2015 (con tutta probabilità) verranno destinate al LTE e quindi ci sarà una nuova asta questa volta per la TLC.
Io continuo a vedere come molto improbabile che la banda 700MHz venga davvero dismessa per la tivù. A parte quelle da assegnare col dividendo (4 su 6... che senso ha acquistare all'asta qualcosa che va restituita in tre anni? non fanno nemmeno in tempo a pianificare e accendere i ripetitori che poi devono già spegnere!), in quella fascia di banda ci sono 3 frequenze ufficialmente di mediaset (49-52-56), una ufficiosa (50) ed il timb2. Le assegnazioni che stanno facendo a partire dal 2011 alle locali non sono provvisorie ma definitive, e questo vuol dire che poi non gli possono essere tolte per ricollocare le nazionali che dovrebbero libera la banda 700. Ma voi vedete davvero possibile uno stato italiano così forte da togliere a mediaset 3 mux su 5? IMHO è più probabile che prima organizzino un colpo di stato piuttosto che rendano possibile un esproprio del genere:D :D :D
 
anassimenes ha scritto:
Io continuo a vedere come molto improbabile che la banda 700MHz venga davvero dismessa per la tivù. A parte quelle da assegnare col dividendo (4 su 6... che senso ha acquistare all'asta qualcosa che va restituita in tre anni? non fanno nemmeno in tempo a pianificare e accendere i ripetitori che poi devono già spegnere!), in quella fascia di banda ci sono 3 frequenze ufficialmente di mediaset (49-52-56), una ufficiosa (50) ed il timb2. Le assegnazioni che stanno facendo a partire dal 2011 alle locali non sono provvisorie ma definitive, e questo vuol dire che poi non gli possono essere tolte per ricollocare le nazionali che dovrebbero libera la banda 700. Ma voi vedete davvero possibile uno stato italiano così forte da togliere a mediaset 3 mux su 5?

Chi ha detto che Mediaset rimarrà senza quei MUX dopo il 2015?

In altre frequenze c'è sempre qualcuno più debole da far sgomberare... :eusa_whistle:
 
Esattamente non c'è da preoccuparsi per i mux nazionali, chi al limite potrebbe rischire sono solo le locali, anche perchè ci sarà sempre la riorganizzazione e la rissegnazione delle frequenze e le nazionali l'avranno sempre la loro frequenza. ;)
 
L_Rogue ha scritto:
Chi ha detto che Mediaset rimarrà senza quei MUX dopo il 2015?

In altre frequenze c'è sempre qualcuno più debole da far sgomberare... :eusa_whistle:
Perchè se le assegnazioni sono definitive, e lo sono, non puoi semplicemente dire ad altri "levatevi di mezzo perchè dovete fare posto a mediaset"! Lo diceva anche quel suo amicuzzo nelle interecettazioni, l'Italia alla fin fine è uno stato di diritto, e questo genere di cose nemmeno in Zimbabwe si riescono a fare;)
 
paolo-steel ha scritto:
Le assegnazioni sono definitive per il T1 ma se si passerà al T2 ci sarà senz'altro un riassestamento delle frequenze
Sì ma è davvero improbabile che tra 3 anni si possa passare al T2. Innanzitutto perchè ci sarebbe una rivolta di tutti quelli che hanno speso fior di quattrini per acquistare tv e decoder dvb-t1, in secondo luogo, i 18 operatori locali rimasti nelle varie At, che già adesso sono alla canna del gas, otterranno una concessione a lungo tempo, suppongo almeno ventennale... quindi non puoi dirgli "abbiamo scherzato, a mediaset fa comodo non perdere quei mux e quindi si decide che da domani (perchè il 2015 è praticamente domani per questo tipo di investimenti) si passa tutti al dvb-t2".
Ma per piacere! Si può parlare di tutto, ma almeno tra di noi dovremmo evitare di prenderci in giro!:D
 
anassimenes ha scritto:
Sì ma è davvero improbabile che tra 3 anni si possa passare al T2. Innanzitutto perchè ci sarebbe una rivolta di tutti quelli che hanno speso fior di quattrini per acquistare tv e decoder dvb-t1, in secondo luogo, i 18 operatori locali rimasti nelle varie At, che già adesso sono alla canna del gas, otterranno una concessione a lungo tempo, suppongo almeno ventennale... quindi non puoi dirgli "abbiamo scherzato, a mediaset fa comodo non perdere quei mux e quindi si decide che da domani (perchè il 2015 è praticamente domani per questo tipo di investimenti) si passa tutti al dvb-t2".
Ma per piacere! Si può parlare di tutto, ma almeno tra di noi dovremmo evitare di prenderci in giro!:D


Non penso che sara' cosi....piuttosto immagino 2 servizi distinti :
Premium con l' offerta HD su cinema e calcio. In T2
Rai e mediaset con alcuni canali in hd sul t2
Gli altri canali non strategici delle tv nazionali e I canali locali in dvbt

Riguardo alla follia di cambiare nuovamente tutto a favore del T2 ...ti ricordo che la francia lo ha gia' deciso ...dal 2014 al 2016 nuovo switch off dal T al T2:eusa_wall: :eusa_wall:

Ciao
 
robpat98 ha scritto:
Non penso che sara' cosi....piuttosto immagino 2 servizi distinti :
Premium con l' offerta HD su cinema e calcio. In T2
Rai e mediaset con alcuni canali in hd sul t2
Gli altri canali non strategici delle tv nazionali e I canali locali in dvbt

Riguardo alla follia di cambiare nuovamente tutto a favore del T2 ...ti ricordo che la francia lo ha gia' deciso ...dal 2014 al 2016 nuovo switch off dal T al T2:eusa_wall: :eusa_wall:

Ciao
Sì, ma la Francia può permettersi questo ed altro perchè non ha la stessa situazione dell'Italia. Se non sbaglio, in Francia ci sono solo 5-6 multiplex gestiti dallo stato e basta, su cui i vari operatori televisivi si sono aggiudicati, attraverso un beauty contest, degli slot per trasmettere i propri canali. Quindi le cose sono leggermente più semplici, basta imporre la vendita di tv dotate di t2 e grazie al rinnovamento del parco tecnologico in 4-5 anni ci si può permettere di passare al t2. O addirittura, visto che lo spazio frequenziale c'è (nonostante modulino in mfn), possono addirittura permettersi il lusso di trasmettere la stessa offerta di canali contemporaneamente in dvb-t e in dvb-t2 per un periodo transitorio. Da noi niente di tutto questo è possibile. Ci sono troppi soggetti coinvolti oltre agli utenti finali, circa una decina di operatori nazionali e circa 18 operatori locali in quasi tutte le AT, sarebbe oggettivamente troppo complicato e costoso obbligare tutti gli operatori (oltre che noi utenti finali) a passare al t2.
Se davvero la banda 700Mhz verrà destinata al LTE, e resto molto dubbioso, al massimo i singoli operatori potrebbero decidere di trasmettere in dvb-t2 per avere più banda e ovviare all'esproprio di multiplex... ma francamente vedo questo scenario troppo fantascientifico. va bene che il capo non è più al governo... però vedere che mediaset si lascia espropriare tre mux, e poi decide addirittura di convertire in t2 uno o entrambi i mux rimasti (e quindi scomparire dalla stragrande maggioranza dei tv non compatibili al t2 presenti nelle case degli italini) è praticamente una follia, roba da scenario apocalittico...
Secondo me non succederà assolutamente nulla nel 2015, segnatevi questo messaggio, poi magari tra tre anni mi offrite una birra constatando che avevo ragione:D
 
Ogni paese europeo è una realtà a sè, anche se ci obbligheranno a uniformarci in nome del 'nostro interesse comune':icon_rolleyes:
Comunque, noi nel dtt abbiamo ancora una pay. A mio avviso se vuole sopravvivere deve offrire, oggi come non mai, un servizio appetibile. La concorrente diretta è Sky; per competere non è di certo possibile puntare sulla quantità di canali, quindi come incentivi rimangono validi la qualità dei contenuti, la qualità Video e il prezzo. Il T2 per questa realtà a pagamento potrebbe essere un buon salvagente e ottimo investimento per il futuro (vedi abbandono frequenze 700Mhz).
Da qui il passo è breve, esempio: quanto potrà costare a mediaset far fare ai cinesini 10000 pezzi per volta da dare in comodato d'uso ai propri abbonati? Eccovi serviti il T2 pay bello caldo, cavilli burocratici a parte.
Comunque chi vivrà vedrà;) (anche per la storia dei 700...)
 
"Frequenze tv: l’Italia “distruba” l’Africa

....La nuova Agcom, ancora tutta da definire, dovrà affrontare, tra le tante, due questioni spinose: la regolamentazione sul diritto d’autore online e l’asta per le frequenze tv. Sulle regole per il Copyright online l’Authority resta in attesa di una legge ad hoc dell’esecutivo tecnico. Per quanto concerne la gara pubblica per i canali tv, sarà invece compito proprio dell’Agcom definire la forma e le istruzioni della nuova asta, nata dalle ceneri del famigerato Beauty Contest.

Edoardo Segantini (sul CorrierEconomia di oggi) ci racconta che in un saggio pubblicato sull’ultimo numero di Limes, il professor Antonio Sassano (esperto di frequenze) spiega che il caos dell’etere italiano sta portando l’Italia in una condizione di “fuori legge” nei confronti dei Paesi africani. In sintesi le trasmissioni nostrane disturbano da tempo le frequenze usate dall’Africa.

Il Continente Nero, secondo uno studio ATKearney, nel settembre 2011 ha raggiunto la vetta di 620 milioni di connessioni mobili (nel 2000 erano 17 milioni). Una cifra superiore al totale delle linee mobili in Europa e in America e seconda solo a quella dell’Asia. Un vero e proprio leapfrogging — il salto della rana, come lo chiamano gli economisti — che consente all’Africa di superare, con un balzo, la generazione tecnologica della telefonia fissa. Tasso di penetrazione al 65% e, dato ancor più sorprendente, un vero e proprio boom del traffico dati, che per esempio in Kenya sale al 26% dei ricavi complessivi.

La primavera araba in Egitto e Tunisia ha trovato in questa piattaforma tecnologica un trampolino di lancio per far partire i propri tweet e i messaggi di libertà su Facebook. Finora, scrive Sassano, il Far West italiano delle frequenze, nocivo per noi, in qualche caso può aver «beneficiato» i Paesi che si specchiano nel Mediterraneo irradiando le nostre trasmissioni. Adesso però questo ruolo disturba e non ci sarà più consentito.

Alla Conferenza Wrc12 di Ginevra del febbraio scorso siamo stati quasi «processati» per le interferenze illecite generate dai nostri potenti trasmettitori televisivi. Che cosa non rende più graditi i nostri show? L’esigenza, da parte dei Paesi africani, di usare le proprie frequenze per le reti mobili a banda larga senza subire appunto le nostre interferenze. Da qui la pressione sull’Italia perché metta ordine nel suo spettro radio. Possibilmente in fretta..... "

http://www.tvdigitaldivide.it/2012/05/21/frequenze-tv-litalia-distruba-lafrica/
 
robpat98 ha scritto:
Non penso che sara' cosi....piuttosto immagino 2 servizi distinti :
Premium con l' offerta HD su cinema e calcio. In T2
Rai e mediaset con alcuni canali in hd sul t2
Gli altri canali non strategici delle tv nazionali e I canali locali in dvbt

Riguardo alla follia di cambiare nuovamente tutto a favore del T2 ...ti ricordo che la francia lo ha gia' deciso ...dal 2014 al 2016 nuovo switch off dal T al T2:eusa_wall: :eusa_wall:

Ciao

Mi sembra uno scenario credibile e sensato quello che hai prospettato. Se mediaset Premium vuol sopravvivire (o magari finalmente decollare sollevandosi dal profondo rosso degli ultimi bilanci) deve offrire sempre di più: quantitativamente e qualitativamente, perché se la vede con Sky ... un concorrente molto più temibile della Rai!!!! e per incrementare l'offerta a parità di frequenze l'unica cosa che possono fare è passare al T2. Nello stesso tempo non sarebbe giusto costringere tutti a gettar via i decoder T1 ... quindi penso che i canali free in definizione standard possano e debbano rimanere ancora per diversi anni in T1. C'è poi tutto il discorso relativo alla particolare situazione televisiva italiana caratterizzata da centinaia di tv locali, che del resto ricalca i mille particolarismi e puculiarità del nostro territorio e della nostra cultura ( ... poi vabbé, c'è anche una montagna di televendite che non hanno nulla a che fare con il territorio o la cultura locale!!) In ogni caso non vedo come sia possibile ipotizzare per una realtà come quella italiana la destinazione alla banda larga mobile (servizi LTE) dell'intero segmento dei 700Mhz! il tratto dei 700 Mhz inizia già con il ch49!!!!!!!! è possibile contenere il sistema televisivo italiano con le centinaia di locali che abbiamo in una banda uhf 21-48 ?? io non credo!(magari in Valle d'Aosta ... certamente non in Lombardia, in Piemonte, in Veneto, nel Lazio, in Campania ecc) a meno di costringere tutti al passaggio al T2. Ma non sarebbe corretto né per le tv locali che non potrebbero permettersi subito altri investimenti (molte sono al collasso) né per i cittadini che hanno già sborsato in tempi di crisi sufficiente denaro tra decoder, nuovi tv ed adeguamenti agli impianti d'antenna per il passaggio al T1 e che sono ancora in parte disorientati di fronte al T1. Non vedo come si possa presentarsi tra appena tre anni e dire "abbiamo scherzato, buttate via tutto, si ricambia ancora!".
Potrebbe essere ceduti a mio avviso, al limite, altri 5 canali alla LTE (dal ch56 in poi) ma nulla più! e potrebbero convivere segnali T2 per i servizi più avanzati (Premium ed HD) rivolti agli appassionati più attenti e propensi a spendere di più per queste cose e segnali T1 per i servizi base rivolti a chi vuole semplicemente guardare la televisione. Credo anche che se l'Italia affrontasse la questione per tempo in sede comunitaria, suggerendo altre vie per lo sviluppo della LTE, prospettando le proprie soluzioni e facendo presente le nostre esigenze possa una volta tanto guidare un processo coordinandolo a livello europeo, porsi alla testa dello stesso ..... e non sempre subire supinamente tutto!
 
carcamagnu73 ha scritto:
Mi sembra uno scenario credibile e sensato quello che hai prospettato. Se mediaset Premium vuol sopravvivire (o magari finalmente decollare sollevandosi dal profondo rosso degli ultimi bilanci) deve offrire sempre di più: quantitativamente e qualitativamente, perché se la vede con Sky ... un concorrente molto più temibile della Rai!!!! e per incrementare l'offerta a parità di frequenze l'unica cosa che possono fare è passare al T2. Nello stesso tempo non sarebbe giusto costringere tutti a gettar via i decoder T1 ... quindi penso che i canali free in definizione standard possano e debbano rimanere ancora per diversi anni in T1. C'è poi tutto il discorso relativo alla particolare situazione televisiva italiana caratterizzata da centinaia di tv locali, che del resto ricalca i mille particolarismi e puculiarità del nostro territorio e della nostra cultura ( ... poi vabbé, c'è anche una montagna di televendite che non hanno nulla a che fare con il territorio o la cultura locale!!) In ogni caso non vedo come sia possibile ipotizzare per una realtà come quella italiana la destinazione alla banda larga mobile (servizi LTE) dell'intero segmento dei 700Mhz! il tratto dei 700 Mhz inizia già con il ch49!!!!!!!! è possibile contenere il sistema televisivo italiano con le centinaia di locali che abbiamo in una banda uhf 21-48 ?? io non credo!(magari in Valle d'Aosta ... certamente non in Lombardia, in Piemonte, in Veneto, nel Lazio, in Campania ecc) a meno di costringere tutti al passaggio al T2. Ma non sarebbe corretto né per le tv locali che non potrebbero permettersi subito altri investimenti (molte sono al collasso) né per i cittadini che hanno già sborsato in tempi di crisi sufficiente denaro tra decoder, nuovi tv ed adeguamenti agli impianti d'antenna per il passaggio al T1 e che sono ancora in parte disorientati di fronte al T1. Non vedo come si possa presentarsi tra appena tre anni e dire "abbiamo scherzato, buttate via tutto, si ricambia ancora!".
Potrebbe essere ceduti a mio avviso, al limite, altri 5 canali alla LTE (dal ch56 in poi) ma nulla più! e potrebbero convivere segnali T2 per i servizi più avanzati (Premium ed HD) rivolti agli appassionati più attenti e propensi a spendere di più per queste cose e segnali T1 per i servizi base rivolti a chi vuole semplicemente guardare la televisione. Credo anche che se l'Italia affrontasse la questione per tempo in sede comunitaria, suggerendo altre vie per lo sviluppo della LTE, prospettando le proprie soluzioni e facendo presente le nostre esigenze possa una volta tanto guidare un processo coordinandolo a livello europeo, porsi alla testa dello stesso ..... e non sempre subire supinamente tutto!

Finalmente qualcuno che vede la situazione "per quella che è" e propone delle soluzioni accettabili da tutti gli "attori" in gioco.
Certo adesso potrebbe essere più semplice, perchè prima al governo c'era
l'"attore principale" ....

Ed ovviamente era vietato parlare di "conflitto di interessi" e si facevano le barricate....
Che poi stranamente si sia preso le frequenze migliori senza interferenze con gli stati vicini è solo una coincidenza...... lasciando i problemi agli altri... Rai e TIMB compresa....
 
masterone ha scritto:
"Frequenze tv: l’Italia “distruba” l’Africa

pressione sull’Italia perché metta ordine nel suo spettro radio. Possibilmente in fretta.[/B].... "

http://www.tvdigitaldivide.it/2012/05/21/frequenze-tv-litalia-distruba-lafrica/

Ma che lo mettano in ordine gli altri. La rapina delle frequenze TV è inammissibile. L'Italia non è nata ieri e quindi non si può adattare agli ultimi arrivati. usino loro frequenze che non siano i contrasto con la situazione esistente da decenni.

Gli ineressi economici di chi vorrebbe usare le UHF per i servizi internet non possono interessarci. Le UHF sono frequenze soggette a propagazione e quindi inatatte ad usi totalmente diversi. Bisogna ricordare che la Sicilia dista meno di 200 km dalle coste africane ed anche noi soffriamo le indebite interferenze che arrivano da loro.

Quindi pane al pane, loro disturbano noi con servizi non previsti su tali bande. usino alre frequenze, l'etere è immenso.
 
spinner ha scritto:
Ma che lo mettano in ordine gli altri. La rapina delle frequenze TV è inammissibile. L'Italia non è nata ieri e quindi non si può adattare agli ultimi arrivati. usino loro frequenze che non siano i contrasto con la situazione esistente da decenni.

Gli ineressi economici di chi vorrebbe usare le UHF per i servizi internet non possono interessarci. Le UHF sono frequenze soggette a propagazione e quindi inatatte ad usi totalmente diversi. Bisogna ricordare che la Sicilia dista meno di 200 km dalle coste africane ed anche noi soffriamo le indebite interferenze che arrivano da loro.

Quindi pane al pane, loro disturbano noi con servizi non previsti su tali bande. usino alre frequenze, l'etere è immenso.

si peccato che non è solo l'africa che andrà ad utilizzare i 700 Mhz.

Ci sta pensando l' UK, la Francia, etc. L'etere non è infinito, Spinner, le frequenze per internet mobile sono poche e sature. E se guardi già le possibili declinazioni delle bande LTE, si assiste ad una frammentazione enorme a livello mondiale.

L'Italia deve IL PIU POSSIBILE adeguarsi al mercato per non essere tagliata fuori. Ma te l'immagini se tutte le nazioni cominciano ad usare una banda X e in Italia per l'LTE viene usata una banda Y totalmente diversa?

Significa che tutti i modelli di cellulari dovranno essere compatibili con lo standard italiano, e secondo te la Samsung o la Apple si sbatteranno per adeguare l'hardware dei propri prodotti per il mercato italiano? Ma chi ci caga???

Non diciamo sciocchezze per cortesia. E il tutto per cosa, per guardare in TV i cartomanti e le televendite?
 
masterone ha scritto:
Finalmente qualcuno che vede la situazione "per quella che è" e propone delle soluzioni accettabili da tutti gli "attori" in gioco.
Certo adesso potrebbe essere più semplice, perchè prima al governo c'era
l'"attore principale" ....

Ed ovviamente era vietato parlare di "conflitto di interessi" e si facevano le barricate....
Che poi stranamente si sia preso le frequenze migliori senza interferenze con gli stati vicini è solo una coincidenza...... lasciando i problemi agli altri... Rai e TIMB compresa....

Appare evidente che la politica di Mediaset pay tv non veda un futuro sull'attuale tecnologia, ne tanto meno sul T2. Ma piuttosto che tutto il sistema economico sorrida alla chiusura (o quasi) del servizio televisivo attuale in favore di quelo trasmesso, pur sempre via etere, ma tramite trasmissioni dati. In fondo non cambia molto, a parte l'obbligo di essere abbonati ad un servizio dati anche per la sola ricezione televisiva .. sob sob sob .. tutto a pagamento.

Tutte le considerazioni sul governo precedente sono invece buffonate, mediaset possedeva da sempre, avendole sonoramente pagate, ben più frequenze di quante ne ha ora. E questo scippo di certo non ha favorito le sue casse.
 
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