Passaggio banda 700 MHz (canale 50-60 UHF) alla telefonia mobile?

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
maomin ha scritto:
Si , ma è il perchè tocchi sempre e solo alle locali fare spazio che non va bene ,
io dall'alto della mia incompetenza proporrei l'obbligo del passaggio al dvb-t2 a chiunque voglia fare pay-tv , giusto per cominciare
poi ci aggiungerei anche l'obligo a chi a più mux di convertirne almeno la meta , e a questo punto incentiverei le locali a consorziarsi in t2 con sgravi sui tributi ,
ma certo è più facile colpire i deboli e fare il gioco dei forti
Il problema non è, o almeno non è solo per le emittenti, ma per gli utenti che dovrebbero acquistare nuovi decoder...già sono pronti i forconi per il resto...
 
piersan ha scritto:
Io ricevo le trasmissioni da Roma, cosa me ne faccio di 4 versioni identiche di Roma Uno, ad esempio? Non vi sembra un inutile spreco...?
Il fatto è che ogni tv locale vuole avere il suo mux, non il suo canale... Pretesa assurda, visto che prima, con l'analogico, aveva un solo canale...
Quanto affermi è vero ma la banda UHF verrebbe ancora ridotta fino al CH 49 UHF, a me stava bene tagliare dal CH 61 al CH 69 UHF ma così invece credo che qualche problemino per le locali ci sarà comunque. :doubt:
 
Corry744 ha scritto:
Quanto affermi è vero ma la banda UHF verrebbe ancora ridotta fino al CH 49 UHF, a me stava bene tagliare dal CH 61 al CH 69 UHF ma così invece credo che qualche problemino per le locali ci sarà comunque. :doubt:
I problemi inizieranno ad esserci pure per le nazionali (Dfree, Mediaset1, Mediaset5, Retecapri e TIMB2)...
 
La faccenda è piuttosto complicata, perché è stata gestita molto male dalle istituzioni (in)competenti...
Non si può fare uno switch off con alcune regioni in cui si utilizza la banda UHF da 21 a 69 (lombardia, lazio, ecc.), altre da 21 a 60 (toscana, umbria, ecc.), altre ancora da 21 a 50 (probabilmente calabria, sicilia)... E poi dover riportare tutte le regioni alla restrizione fino al canale 50. E' assurdo.

Però, vi dico che il nocciolo della questione sta nell'errore fondamentale di avere voluto riconoscere alle tv locali un multiplex intero per ogni frequenza analogica concessa. Come a dire, ti do la possibilità di trasmettere 5 canali perché avevi diritto a trasmetterne 1! Errore riconoscere alle tv locali lo status di operatore di rete, quindi possessore di 1 multiplex, quando bastava riconoscere solo quello di fornitore di contenuti. Operatori di rete avrebbero dovuto essere solo quelli operatori muniti di licenze nazionali (Rai, Mediaset, Telecom It. Media Br., Rete A, Europa7) e stop, questi con possibilità di avere 1 o più mux.

Ripeto, se prima con la tv analogica, 48 frequenze UHF erano sufficienti per le tv nazionali e locali, la moltiplicazione per 5 (numero medio di canali tv trasmissibili in 1 mux, ovvero 1 frequenza), in teoria basterebbero 10 frequenze per fare altrettanto... Riducendo la banda tv UHF a 29 frequenze (50-21=29), si hanno in realtà 145 canali. Sommando i canali VHF si arriva a 150. Più che sufficienti per tv nazionali e locali...

Piuttosto, quello che preoccupa davvero sono le innegabili interferenze fra LTE e tv. Prima di cambiare la destinazione alle frequenze tv UHF, si sarebbe dovuto adeguare il sistema di ricezione limitandolo alle frequenze sotto ai 700 MHz, con specifici filtri passa basso inseriti nei centralini amplificatori e nelle antenne UHF. Cosa che, in diversi casi, occorrerà fare dopo per evitare disturbi anche gravi.
 
paolo-steel ha scritto:
Il problema non è, o almeno non è solo per le emittenti, ma per gli utenti che dovrebbero acquistare nuovi decoder...già sono pronti i forconi per il resto...
la mia idea è un po' diversa ,
ogni editore si ritroverebbe con almeno un mux in dvb-t1 , si presume con i canali principali , se uno si accontenta di ricevere quello che aveva in analogico non si troverebbe costretto a cambiare nulla ,

una situazione di compromesso , insomma all'Italiana :D magari con un mux provinciale ed uno regionale in t1 , cosi ci si ritroverebbe approssimativamente con 10 mux t1 e 20 in t2 ( fra uhf e vhf )

io dall'alto della mia incompetenza non lo vedrei male , ma sono solo un metalmeccanico :D
 
BER ha scritto:
I problemi inizieranno ad esserci pure per le nazionali (Dfree, Mediaset1, Mediaset5, Retecapri e TIMB2)...
I problemi per i broadcaster nazionali saranno ridotti al minimo secondo me in quanto il Ministero deve comunque garantirgli la frequenza e quindi il contunuo delle trasmissioni, quindi ci sarà in tal caso per i mux nazionali che vanno dal CH 50 UHF in poi una riassegnazione delle frequenze e riorganizzazione totale delle stesse; per le locali anche ma saranno ridotte all'osso. :doubt:
 
Credo che ci stia dimenticando sempre di più della popolazione over 60 di cui l'Italia è bandiera in Europa.

In una Italia che non sa ancora cosa sia l'HD (e dove molti hanno ancora televisioni 4:3), in una Italia che non sa nemmeno cosa siano i Blu-Ray e le reti wireless trovo assurdo per una imposizione europea dover sottrare altre 10 frequenze alle trasmissioni televisive.

Oltretutto questi numeri dove la tv stia perdendo interesse non li vedo... ci sono serate dove si registrano più di 30 milioni di italiani davanti allo schermo.

E' andata e si è fatta cassa vendendo le frequenze 61-69... ma anche altre 10? Su...

Per l'on-demand poi c'è già spazio con i servizi offerti da Mediaset e Telecom... manca solo la Rai.
 
maomin ha scritto:
la mia idea è un po' diversa ,
ogni editore si ritroverebbe con almeno un mux in dvb-t1 , si presume con i canali principali , se uno si accontenta di ricevere quello che aveva in analogico non si troverebbe costretto a cambiare nulla ,

una situazione di compromesso , insomma all'Italiana :D magari con un mux provinciale ed uno regionale in t1 , cosi ci si ritroverebbe approssimativamente con 10 mux t1 e 20 in t2 ( fra uhf e vhf )

io dall'alto della mia incompetenza non lo vedrei male , ma sono solo un metalmeccanico :D
Però hanno "spinto" il digitale dicendo che dovevi si acquistare un decoder ma avresti avuto canali in più, poi ti ritrovi ad aver acquistato decoder/tv per avere i canali di prima....a tanti sembrerebbe una presa per i fondelli, anzi non sembrebbe, lo sarebbe. Al limite per i canali pay, però non è che si recupererebbero tante frequenze, resto dell'idea che per almeno i prossimi dieci anni la banda 800 basta e avanza
 
Por ragazzi LTE sarà come UMTS e HDSA+, veloci quanto volete, ma di fatto inusabili: gli operatori mobili non ti danno la flat o paghi al minuto o a Byte... se ti danno delle flat costano tantissimo e ti filtrano asini, torrenti e megauploadi (se non lo fa la CIA, s'intende :badgrin:), quindi?

Cosa ce ne facciamo?

Tecnologia (almeno per Noi, sfigati :eusa_wall:) totalmente inutile e 100naia di aziende fallite per un capriccio dell'UE... che bello :crybaby2:

Voglio vedere Monti, l'anziano, come se la sbriga la vedo dura anzi durissima... praticamente una passeggiata.... citando qualcuno :badgrin:

Tra corsi & ricorsi LTE lo vedremo nel 20Mai :icon_twisted:
 
si , si anche io spero che la banda resti alle tv , anche perchè , come ho già detto , io vorrei vedere come sfrutteranno i canali dal 61 al 69 prima di concederne altri

poi se proprio non fosse possibile fare altrimenti piuttosto che tagliar le gambe alle locali si potrebbero cercare altre soluzioni , e se ci sono arrivato io ( che non sono una cima ) ed anche se la mia soluzione non è propriamente perfetta , pensa cosa potrebbe fare chi ne sa più di me .
 
fano ha scritto:
Por ragazzi LTE sarà come UMTS e HDSA+, veloci quanto volete, ma di fatto inusabili: gli operatori mobili non ti danno la flat o paghi al minuto o a Byte... se ti danno delle flat costano tantissimo e ti filtrano asini, torrenti e megauploadi (se non lo fa la CIA, s'intende :badgrin:), quindi?

Cosa ce ne facciamo?

Tecnologia (almeno per Noi, sfigati :eusa_wall:) totalmente inutile e 100naia di aziende fallite per un capriccio dell'UE... che bello :crybaby2:

Voglio vedere Monti, l'anziano, come se la sbriga la vedo dura anzi durissima... praticamente una passeggiata.... citando qualcuno :badgrin:

Tra corsi & ricorsi LTE lo vedremo nel 20Mai :icon_twisted:
Ma i servizi LTE non li usano solo gli operatori mobili ma anche aziende tipo Linkem che sono ISP normali come Telecom e infostrada, solo che usano un tipo diverso di fornire internet alle persone....

P.s. i vari limiti li mette Telecom con Alice, perché non dovrebbero farlo gli operatori mobili?
 
la banda 700 MHz non verrà destinata alla banda larga, almeno per il momento

dangerfamily ha scritto:

Ricapitolando ed in sostanza:

".... Il governo si allinea così al Cept (European Conference of Postal and Telecommunications Administrations) e a Ginevra ragionerà solo sulla possibilità di mettere all’ordine del giorno del 2015 la possibilità di destinare ulteriori frequenze alle tlc....."
 
Ultima modifica:
Sono contento che il tutto riguardante i prossimi switch dovrebbe proseguire nella tempistica già prestabilita questo già è fondamentale.
Riguardo alle frequenze che vanno dal CH 50 al CH 60 UHF per il momento si può tirare un sospiro di sollievo, specie per le locali visto che rimangono al sistema televisivo. :eusa_whistle:
 
Non sono poi così contento. Come al solito rimaniamo legati alle vecchie brutte tradizioni, senza cambiare nulla (vedi dare un INTERO mux ad ogni canale locale) e non investiamo nella banda larga.

Possibile che io debba pagare così tanto (rispetto alla media europea) per avere così poca banda (sempre rispetto alla solita media)?
 
Bene mi pareva tirare un po' troppo la corda, alla via così :icon_twisted:
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.
Indietro
Alto Basso