Beh ci siamo anche quest'anno.
Edizione post mondiale, quindi con molti cicli che si sono chiusi ed altri che si stanno aprendo, o quantomeno ci sperano.
Sarà il primo 6 Nazioni senza Jonny Sexton ( ritiro definitivo ) e mancheranno altri due grandissimi come Owen Farrell ( break internazionale ) e Antoine Dupont, il miglior giocatore del mondo, il quale non ha resistito alla possibilità di vincere una medaglia alle olimpiadi davanti al proprio pubblico questa estate nel format a 7.
Detto ciò i valori dovrebbero essere quello delle ultime edizioni, ovvero Irlanda e Francia una spanna sopra le altre contendenti...in tal senso stasera la Francia ha già il primo match ball
In seconda fila Inghilterra e Scozia, con i primi rilanciati dal mondiale e da un gioco noioso ma efficace.
Tuttavia rimangono dubbi su quanti margini di miglioramento possano avere gli inglesi con l'attuale rosa, detto dei tanti problemi interni e dei non grandi risultati a livello di under
La Scozia vive ancora nella speranza di sfruttare la migliore generazione degli ultimi 20anni per poter vincere il torneo, anche se sembra ancora distante da Irlanda e Francia.
Sul Galles notizie contrastanti....Gatland si è detto speranzoso di poter vincere il torneo, la rosa è stata ringiovanita con tanti ragazzi alla prima esperienza al grande evento internazionale, ma hanno perso il loro miglior prospetto, ovvero Louis Rees-Zammit, il quale a solo 23 anni ha deciso di lasciare il Rugby per tentare l'avventura nel football americano.
I risultati delle franchigie gallesi nello URC sono disastrosi come del resto nelle coppe europee.
E poi ci siamo noi...Benetton e Zebre hanno fatto registrare notevoli miglioramenti nello URC e nelle coppe, con i Veneti punto di riferimento ormai del movimento, e gli emiliani finalmente capaci di competere e di vincere.
Nuovo allenatore, il quale si spera porti difesa ed un po' di strategia, poichè non è possibile attaccare ogni pallone dai propri 22.
Detto che la distanza con le altre, vuoi per storia, vuoi per budget, vuoi per la poca attitudine a vincere oltre che per qualità e profondità delle rose rimane ancora tangibile.
Soliti punti dolenti su cui tenere il focus per gli azzurri...
Le fasi statiche, sopratutto la touche, rimangono tra le più grandi preoccupazioni di staff e tifosi azzurri, non avendo trovato nessun tallonatore abile nel lancio e si spera di aver studiato anche qui un piano B ( non possiamo sempre dare la palla, peraltro in malo modo, a Ruzza...ormai le altre lo hanno capito )
In mischia chiusa dovremmo aver ritrovato solidità, con anche qualche giovane già pronto a fare il suo esordio come Mirco Spagnolo, detto delle seconde linee dove Ruzza è il punto di riferimento ( peccato per infortunio Lamb ) dove spero si faccia spazio anche Zambonin, la terza linea è quella che sembra godere di maggior salute, con l'esplosione quest'anno di Izekor, detto che per noi rimane fondamentale l'apporto di Zuliani come " grillotalpa" capace di recuperare pallone nel breakdown dove spesso e volentieri non siamo competitivi.
Altra nota dolente la mediana, dove Garbisi è apparso in difficoltà nel Montpellier, anche se dietro c'è sempre il solido Allan. Montemauri forse più avanti...
Anche mediani di mischia siamo lì...non sai mai chi di loro possa fare la grande partita o te la possa far perdere ( da Varney a Fusco passando per Garbisi Jr )
Anche nei trequarti non siamo mai stati così forti, ma quello che lascia qualche dubbio è la tenuta difensiva dei nostri.
Brex non può tappare ogni buco, Bruno non può farsi uccellare ad ogni rimbalzo, Pani, Capuozzo e Gesi devono imparare proprio le basi della fase difensiva e quantomeno non fare danni.
Menoncello...beh che dire...per me nostro Top Player....uno dei piaceri della vita per gli appassionati ovali è come questo ragazzo rompe la linea difensiva.
Senza dimenticare la carenza di ball carrier e sopratutto come soffriamo quelli altrui ( Bundee Aki sembra giocare con dei bambini quando giochiamo contro l'Irlanda ) non riuscendo a rallentarne il gioco multifase
Infine il coach Quesada...primo argentino della storia, squadra che per garra e attitudine avremmo sempre voluto assomigliare...ha sempre raccolto tanto da poco o pochissimo interpretando il ruolo di Underdog sia nel Super Rugby che nel Top14, speriamo possa fare altrettanto.