Sciopero Mediaset 10-11/01/2010

Apprendo da Tvblog, a proposito di solidarietà agli scioperanti:

Gerry Scotti, lunedì, ha parlato della cosa in apertura de Il Milionario - senza usare la parola sciopero - esprimendo la propria solidarietà ai lavoratori. I servizi del TG5 e di Studio Aperto vanno in onda da domenica sera senza la firma del giornalista in sovraimpressione.

Solo durante l’edizione del Tg5 delle 13 di domenica è stato letto un comunicato di solidarietà da parte del Comitato di redazione. La sera la cosa non si è ripetuta e così i giornalisti hanno tolto le loro firme...

...i programmi che rischiavano di saltare sono stati registrati. Forum, nella puntata di lunedì, è andato in onda con una replica, ma in sovraimpressione non c’era scritto nulla - sebbene la Dalla Chiesa l’avesse richiesto -...e la puntata di Mai dire Grande Fratello è andata in onda senza gli abituali contributi dei Gialappi, ma solo con il live.
 
Ricordiamo che quelle persone scioperano non per conservare il loro posto di lavoro (che non è in discussione poiché passerebbero ad altra società esterna), bensì scioperano per mantenere i privilegi accessori del contratto con una multinazionale come Mediaset piuttosto che il contratto di una ditta esterna decisamente più piccola.
:icon_rolleyes:
 
alex86 ha scritto:
Ricordiamo che quelle persone scioperano non per conservare il loro posto di lavoro (che non è in discussione poiché passerebbero ad altra società esterna), bensì scioperano per mantenere i privilegi accessori del contratto con una multinazionale come Mediaset piuttosto che il contratto di una ditta esterna decisamente più piccola.
:icon_rolleyes:

Ricordiamo che non è proprio così...
 
questo 3d credo sia x commentare le conseguenze dello sciopero sui programmi, non c'entra il merito dello sciopero...
...se poi si vuol parlare delle motivazioni dello sciopero, sarebbe opportuno riportare tutte le posizioni...
 
Eccole, sono state trovate nel sito dei sindacati italiani.

NESSUN POSTO DI LAVORO A RISCHIO:TUTTE LE PERSONE INTERESSATE DALLARIORGANIZZAZIONE SARANNO PIENAMENTE TUTELATE
Un intervento organizzativo che razionalizza e modernizza un'area circoscritta di Mediaset è stato certamente male interpretato. Per ristabilire la realtà dei fatti, Mediaset sottolinea quanto segue: 1) Nessuno viene licenziato. 2) Tutte le persone interessate avranno un posto di lavoro fisso ed entreranno a far parte di una società specializzata nella fornitura di servizi per la televisione che oltre a operare per Mediaset fornisce le proprie attività anche ad altre primarie aziende dell'entertainment. 3) Giovedì prossimo è già fissato un incontro con le organizzazioni sindacali nel corso del quale siamo fiduciosi che troveremo un terreno comune di dialogo per chiarire e risolvere tutti i dubbi dei lavoratori in merito alle tutele retributive e contrattuali delle persone coinvolte. 4) Mediaset ribadisce il proprio impegno a investire in tutte le attività legate alla produzione televisiva, area che resta strategica per il futuro dell'azienda. Infine, a dispetto delle strumentalizzazioni che possono aver distorto la percezione della realtà, il Gruppo Mediaset nel 2009 in Italia ha aumentato il numero dei propri dipendenti.


Il sindacato risponde:

COMUNICATO
Martedì 5 gennaio 2010, le Segreterie Nazionali e le Rsu di Videotime di Milano e Roma
hanno ricevuto la comunicazione ufficiale che Videotime intende procedere, prevedibilmente
a partire dal 1° febbraio 2010, alla cessione a Pragma Service srl del ramo d'azienda relativo
alle attività di Sartoria, Trucco e Acconciatura, costituito da un organico complessivo di 56
addetti di cui 26 a Cologno Monzese, 4 a Milano Due e 26 a Roma.
Videotime intende procedere alla cessione del ramo d'Azienda poiché non considera i servizi
di Sartoria, Trucco e Acconciatura “attività caratteristica del processo produttivo televisivo”,
ma attività “che potrebbero essere più opportunamente svolte da una società che è
specializzata nella fornitura di servizi a supporto della realizzazione di produzioni televisive”.
Come già avvenuto con il comunicato del 22 dicembre 2009, SLC CGIL, FISTEL CISL e
UILCOM UIL ribadiscono la loro contrarietà a ipotesi di esternalizzazione che riguardino
attività o reparti del Gruppo Mediaset.
Grazie all'apporto di tutti, Mediaset ha fin qui affrontato il cambiamento del Settore televisivo
con scelte strategiche importanti e con interventi sull'organizzazione del lavoro che non
prescindevano dal confronto e dalla ricerca di soluzioni condivise a tutti i livelli. Questa
impostazione ha prodotto risultati economici e di relazioni sindacali positivi per l'Azienda e
per tutti i Lavoratori. Da qualche tempo registriamo un graduale allentamento della qualità
delle relazioni, che l'operazione di esternalizzazione rischia di compromettere in modo
pesante. Siamo convinti che questa non sia la strada migliore per affrontare le trasformazioni
in atto.
Nel merito, inoltre, siamo convinti che le attività di Sartoria, Trucco e Acconciatura siano
caratteristiche del settore televisivo, mentre non ci risultano chiare e ben comprensibili le
motivazioni di natura economica e organizzativa che spingono l'Azienda a iniziare la
procedura per il trasferimento di ramo d'azienda.
Temiamo, invece, che il trasferimento possa essere l'inizio di un processo di esternalizzazioni
che, nell'ambito delle più generali trasformazioni del Settore televisivo, potrebbe coinvolgere
altri settori, sedi o attività del Gruppo Mediaset nel suo complesso.
Nell'ambito del rinnovo dell'Accordo Integrativo Aziendale in corso, abbiamo aperto una
discussione con l'Azienda per ridurre il numero di appalti, sia di produzione che di attività,
con l'obiettivo di sviluppare l'attività produttiva attraverso una maggiore saturazione delle
risorse tecniche e umane del Gruppo. Questa è la strada condivisibile per un maggiore
efficientamento del Gruppo; non possiamo invece concordare con il trasferimento del ramo
d'azienda.



LO SCIOPERO DEI LAVORATORI MEDIASET
E’ PIENAMENTE RIUSCITO
Domenica 10 e lunedì 11 gennaio si sono astenuti dal lavoro pressoché la totalità dei
lavoratori di Viedeotime e alte percentuali dei lavoratori di Elettronica Industriale e di
RTI, dimostrando a Mediaset di avere capacità di risposta e risorse di grande
solidarietà interna, a fronte di una operazione di cessione dei reparti di trucco,
acconciatura e sartoria immotivata e ingiusta, che colpirebbe 56 persone, quasi tutte
donne, da sempre partecipi della produzione.
SLC CGIL FISTEL CISL e UILCOM UIL ringraziano i lavoratori di Mediaset per questa
prova di maturità e di capacità di mobilitazione in occasione di uno sciopero preparato
in soli due giorni (ricordiamo che l’azienda ha avviato le procedure per la cessione di
ramo il pomeriggio del 5 gennaio).
Ringraziamo anche i giornalisti e gli artisti che hanno voluto manifestare la loro
solidarietà e il loro sostegno a questa lotta, auspicando che esse possano
ulteriormente estendersi nelle prossime settimane.
Valuteremo in queste ore le misure adottate dall’azienda in occasione dello sciopero,
per verificare se vi siano stati comportamenti antisindacali: in tal caso procederemo di
conseguenza.
Mediaset ha risposto alla nostra richiesta di incontro proponendo la data del 14
gennaio, alla quale ci siamo dichiarati disponibili.
In tale incontro chiederemo tutte le informazioni del caso con l’obiettivo di far recedere
l’Azienda alla cessione di ramo.
Nei giorni immediatamente successivi svolgeremo le assemblee con i lavoratori per
decidere insieme come proseguire la vertenza, se l’azienda non tornerà indietro.
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL
 
Pero' quest'ultima e' una faccenda diversa da quella della esternalizzazione di alcuni servizi...
 
Decisamente diversa... Ma chi lo guarda più il telegiornale alle 13.30 (in generale)? Un tempo era giustificato dall'esistenza della pausa pranzo a casa (la gente rincasava per mangiare). Ma oggi? Boh...
 
Io il TG delle 13.30 quando sono a casa lo vedo (quello di Rai 1). Non sono mai stato un telespettatore del TG4, ma toglierlo mi sembra segno che qualcosa stia cambiando in Mediaset. Bassi ascolti? Non penso. Fede sarà alquanto adirato, e mi sa che arriverà ben presto un tapiro d'oro. :D
 
Credo che la soppressione dell'edizione delle 13.30 del TG4 sia solo il segno ancora piu' evidente dell'allargarsi del fenomeno di esternalizzazione che sta perseguendo Mediaset e penso sia anche legato alla nascita prossimamente di una rete all-news per la quale si era ventilata da tempo l'idea di smantellare e/o ridurre le redazioni del TG4 e di Studio Aperto...comunque sia non e' assolutamente un buon segno che insieme alle altre situazioni che stanno scaturendo in questo periodo all'interno di Mediaset e delle societa' collegate(mondadori compresa) non fanno certo stare tranquilli chi lavoro sia a Segrate che a Cologno e forse anche a Roma.
Confermo la mia solidarieta' ai lavoratori Mediaset, RTI, Videotime ed Elettronica Industriale.
Biciosat
 
Biciosat ha scritto:
Credo che la soppressione dell'edizione delle 13.30 del TG4 sia solo il segno ancora piu' evidente dell'allargarsi del fenomeno di esternalizzazione che sta perseguendo Mediaset e penso sia anche legato alla nascita prossimamente di una rete all-news per la quale si era ventilata da tempo l'idea di smantellare e/o ridurre le redazioni del TG4 e di Studio Aperto...comunque sia non e' assolutamente un buon segno che insieme alle altre situazioni che stanno scaturendo in questo periodo all'interno di Mediaset e delle societa' collegate(mondadori compresa) non fanno certo stare tranquilli chi lavoro sia a Segrate che a Cologno e forse anche a Roma.
Confermo la mia solidarieta' ai lavoratori Mediaset, RTI, Videotime ed Elettronica Industriale.
Biciosat

Tranne che a Fede! Che vada a casa!
 
DTTutente ha scritto:
Invece è proprio questo il motivo...Il TG4 alle 13.30 fa il 4%...;)

E meno male! Pensa se faceva più del 4% vuol dire che solo il 4% degli italiani sono -cut-
 
Ultima modifica di un moderatore:
MOSAICO ha scritto:
E meno male! Pensa se faceva più del 4% vuol dire che solo il 4% degli italiani sono -cut-
si ma occhio a dare questi aggettivi a chi segue il TG4, la gente è libera di seguire chi vuole e non deve assolutamente essere insultata
 
Ultima modifica di un moderatore:
DTTutente ha scritto:
Invece è proprio questo il motivo...Il TG4 alle 13.30 fa il 4%...;)
Parlando civilmente (altrimenti si andrebbe inevitabilmente OT, con giudizi parziali e non in linea con questo forum), probabilmente perché i telespettatori giudicano più interessante il TG1 rispetto al TG4, oppure seguono altri programmi.
 
fabio656 ha scritto:
si ma occhio a dare questi aggettivi a chi segue il TG4, la gente è libera di seguire chi vuole e non deve assolutamente essere insultata

:icon_rolleyes:
 
Fede sul Corriere di oggi avrebbe detto di essere favorevole allo spostamento del TG4 alle 11:30 per evitare di subire la concorrenza del TG sulle reti RAI.

Se fosse per lui niente sciopero a Rete4...
 
Paolo1969 ha scritto:
Parlando civilmente (altrimenti si andrebbe inevitabilmente OT, con giudizi parziali e non in linea con questo forum), probabilmente perché i telespettatori giudicano più interessante il TG1 rispetto al TG4, oppure seguono altri programmi.
C'è da fare qualche considerazione...Alle 13.00 ci sono già TG2 e TG5...Quindi già ci sono stati due telegiornali...Mettiamoci il fatto che alle 13.30 c'è il TG1 e Beautiful che rimane un programma forte...Insomma mettere il TG4 a quell'ora non ha molto senso...

Altra cosa, lo sciopero non è solo per il TG4 ma anche per la soppressione di Password, programma di approfondimento del TG4 condotto da Emilio Fede...
 
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