In effetti (e in attesa della determina dirigenziale sulla procedura per presentare le richieste da parte degli operatori), le frequenze aggiuntive pianificate per le emittenti regionali in Puglia sono curiose, non tanto per i ch.58 e 60 che erano previsti, ma per l'assegnazione del ch.24 che avrebbe dovuto andare alla RAI per il mux 1 in Molise e Basilicata e per l'assenza di frequenze in VHF. Ma dalla lettura delle molteplici premesse al provvedimento, si scoprono delle argomentazioni curiose.
Da questa news, è possibile accedere anche ai relativi PDF degli atti:
[url]http://www.newslinet.it/notizie/agcom-delibera-n-40215cons-modifica-piano-nazionale-di-assegnazione-delle-frequenze-dvb-t[/URL]
Anzitutto, si spiega perché in questo caso, le frequenze disponibili non sono state assegnate su tutte le aree interessate (anche gli stessi canali 58 e 60 non sono assegnati in maniera estesa):
Anche su queste basi, in Puglia non sono state assegnate frequenze in VHF, giacché aventi minore capacità trasmissiva, di maggiore problematicità di compatibilizzazione e perché assegnate in Regioni limitrofe: il VHF E6 in Basilicata, il VHF E7 in Molise, mentre il VHF E10 in Puglia sarà destinato al mux di Europa7 (che in alcune Regioni avrà questa frequenza e in altre il VHF E8 - non ho capito se questo accorgimento comporta il venir meno nella possibilità di utilizzare in Puglia il ch.35 da M.te Caccia). Inoltre, per la Puglia si dice esplicitamente che non sono state assegnate frequenze in VHF anche per questa ragione:
Per quanto concerne l'assegnazione in Puglia del ch.24 c'è qualcosa di interessante perché si dice:
Cioè, in pratica, la RAI rinuncerebbe ad attivare il mux 1 sul ch.24 in Basilicata e Molise, e così questa frequenza è / sarebbe pienamente disponibile per la nostra Regione, divenendo praticamente una frequenza migliore rispetto ad altre, comprese le frequenze 29 e 39 che certe limitazioni continuerebbero ad avere.
Inoltre, con alcuni giri concettuali e di parole, si cerca di far passare come cosa valida l'assegnazione del ch.60 agli operatori di rete regionale, quando invece la TIMB ha avuto la facoltà e il privilegio di poter passare al ch.55:
Infine, per quanto riguarda l'assegnazione del ch.54, questo è precluso dal fatto che entro il 2016, su questa frequenza, sempre per la questione delle interferenze LTE, ci passerà ReteCapri; ma dato che ha tempo fino al 2016, al momento non si può assegnare neppure il ch.57 attualmente (e malamente) occupato:
Quindi, in Puglia avremo per gli operatori regionali, 9 frequenze tutte in UHF; e con 10 canali per mux, c'è spazio per 90 emittenti che, grosso modo, corrisponde al numero di emittenti valide da salvare attualmente presenti, al netto di doppioni, canali tematici inconsistenti, canali secondari con scarsa programmazione con programmazione ripetitiva o dedicati prevalentemente alle televendite, oltre ai tanti canali mai attivati.
That's all folks!