Qua
trovate il calendario Indycar di quest'anno.
Come vedete, rispetto allo scorso anno sono diminuite le gare (solo 16), e si è sproporzionato ancora il rapporto tra circuiti misti e ovali: aumentano i primi, diminuiscono i secondi.
Nel 2011 erano 10 a 7, nel 2010 9 a 8, per trovare un campionato che presentava più circuiti ovali che misti, bisogna risalire al 2009 quando c'erano 7 misti a fronte di 10 ovali.
Ancora più ovali nel 2008 (11 a 8) e nel 2007, ultimo anno della Indy sul più volte citato Nuvolari, eravamo all'opposto di quest'anno: 12 a 5.
Non sono convinto che possa essere questa la svolta per la Indycar là da loro, senz'altro qua da noi si avvicina di più al nostro modello che è la F1, anche se la F1 presenta dei veri circuiti, perfetti; qui troviamo dei circuiti cittadini (8 a fronte di 3 stradali “classici”) che francamente fanno un po pensare, vedi Baltimore; sembra che vogliano puntare a questo tipo di tracciato.
Si parla di sicurezza e gli ovali sono stati dimezzati, ma anche prendere dei pozzetti o delle buche a 270 all'ora, come capitato l'anno scorso a Baltimore, non mi sembra il massimo.
Quest'anno poi le bellissime Dallara, sembrano aver trovato una soluzione interessante per evitare di farle prendere il volo con queste “protezioni” delle ruote posteriori atte ad evitare il contatto con le ruote anteriori delle macchine che seguono, anche se vorrei sapere che consistenza materiale hanno effettivamente; dovessero per qualche motivo andare in pezzi durante un contatto, al pilota che sta dietro arriverebbe addosso un bel po di roba.
Tra l'altro vogliono cambiare ma hanno anche un po paura di farlo del tutto: l'ultima gara infatti sarà all'Autoclub, che non sono sicuro sia molto meno pericoloso di Las Vegas; va bene i 10° in meno di banking (il vero grande problema di queste vetture), ma è mezzo miglio più lungo: si toccheranno le stesse velocità di Indianapolis con più ma in una pista più inclinata, vedremo.