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Ange 86 ha scritto:
E allora. Certi eventi hanno cosi grandi numeri in america che diventano per forza trend topic ma non per questo vuol dire che hanno seguito in Europa. E te lo sta dicendo uno che la Nascar la segue da anni ma la Indy è molto più conosciuta e apprezzata qua in europa. E con Barrichello e probabilmente Filippi avrà un buon impatto anche in Italia.

Ora che la Patrick è in NASCAR ( e non la biasimo) non credo che la Indy (già in crisi) avrà tutta questa attrazione! Barrichello può fare quello che può....
 
nascar1993 ha scritto:
Ora che la Patrick è in NASCAR ( e non la biasimo) non credo che la Indy (già in crisi) avrà tutta questa attrazione! Barrichello può fare quello che può....
Il problema non sono i nomi, ma la tipologia di gara.
La nascar è un evento troppo lungo e in Europa non potrà mai avere un grande seguito televisivo.
Discorso inverso invece per l'indycar che è più simile alla formula 1, inoltre negli ultimi anni stanno diminuendo gli ovali.
L'america è un discorso a parte e non fa testo, la si ha una visione diversa dell'evento sportivo, ne sono un'esempio anche nfl e mlb.
 
Finisco una volta per tutte la diatriba uscita fuori oggi dicendo che:
1) la mia firma era solo a titolo informativo, l'ho modificata ed ora non dovrebbe dare più troppo all'occhio (ho messo comunque la scritta in blu perchè mi piace il colore e il monocromatico mi annoia, dovrebbe essere comunque più accettabile rispetto a prima)
2) tutti dovrebbero avere rispetto verso tutti gli altri o al limite avvisare con le dovute maniere gli amministratori/moderatori che a loro volta con le dovute maniere chiederanno di attenersi alle regole e non esporre al pubblico “fastidi” personali, creano solo fastidi a vicenda e poi ci rimette più di qualcuno (ok, non faccio io le regole, ma ho solo buoni intenti); anch'io sono obbligato ad usare l'S2 per andare in internet durante la giornata, infatti il massimo che mi è concesso dall'adsl è la connessione night & week-end (velocità massima di DL 70k, detto tutto...)
3) sono d'accordo in linea generale con quanto detto da:
nascar1993: infatti, il mio pensiero è uguale al tuo: “nei limiti” si voleva fare un po di promozione... più si è e meglio è; inoltre il divario tra le due categorie quest'anno si allargerà ulteriormente (Danica che se ne è andata e sempre meno ovali nella Indy)
ange86: vero, NASCAR e Indy si invertono le parti fuori dagli States come fanno esattamente NFL e NBA: però anche da noi la NFL stenta parecchio; se si eccettuano i playoffs, la NFL su SI quest'anno ha avuto un trattamento appena migliore rispetto alla NASCAR, è proprio un fatto di cultura
montani1 (collegando anche quello detto da ange86): vero tutto, sempre più circuiti misti e meno ovali; il fatto è senz'altro dovuto alle vicende di Las Vegas dello scorso ottobre, è innegabile.
Resta il fatto, secondo me, che la Indycar doveva trovare una sua identità per non andare a cozzare con la NASCAR da una parte (per i fatti di cui sopra) e con la Formula 1 in un'ottica di mercato internazionale (impossibile pure qua).
Doveva cercare un misto come lo scorso anno con, diciamo, 10 gare su circuiti misti (stradale/cittadino) e 10 ovali short-track per non perdere la tradizione “di casa”; invece con questa mossa (molti più misti che ovali), rischia di vedersi arrivare la zappa sui piedi.
Poi, se permetti, vorrei dire che il fattore gradimento NASCAR/Indy, sia sì europeo in linea generale ma molto più accentuato qui nel nostro paese perchè se guardiamo bene, la NASCAR va in diretta praticamente in tutta Europa tranne che qui in Italia, è anche vero che in Europa le varie pay tv si impegnano a trasmettere le gare sui loro canali sportivi o comunque hanno delle alternative come ad esempio Viasat Motor, Motors TV, AB Moteurs... che sono o come lo era/dovrebbe essere in linea generale Nuvolari qui da noi; in Italia siamo scoperti anche in questo, bisogna comunque fare investimenti che portino ad un risultato: da noi vale di più con la Indy, molto meno con la NASCAR.
Sul fatto del gradimento inoltre vorrei aggiungere che conta molto la cultura e la capacità/volontà di avvicinarsi a sport che non sono propriamente nostri: degli sport americani o ci si fa prendere dopo 2/3 volte che li si guarda o non c'è altro tempo da perdere, è quasi un feeling istintivo, come lo è naturalmente per noi con il calcio.
 
massimomarcello ha scritto:
(collegando anche quello detto da ange86): vero tutto, sempre più circuiti misti e meno ovali; il fatto è senz'altro dovuto alle vicende di Las Vegas dello scorso ottobre, è innegabile.
Resta il fatto, secondo me, che la Indycar doveva trovare una sua identità per non andare a cozzare con la NASCAR da una parte (per i fatti di cui sopra) e con la Formula 1 in un'ottica di mercato internazionale (impossibile pure qua).
Doveva cercare un misto come lo scorso anno con, diciamo, 10 gare su circuiti misti (stradale/cittadino) e 10 ovali short-track per non perdere la tradizione “di casa”; invece con questa mossa (molti più misti che ovali), rischia di vedersi arrivare la zappa sui piedi.
D'accordo con te.
Anch'io sono convinto che il calendario migliore per l'indycar sia di avere 10 gare su stradali e 10 su ovali (rimettendo circuiti storici, l'abbiamo già trattato questo discorso).
Purtroppo però i fatti di Las Vegas hanno inciso pesantemente per questa stagione, non è detto però che nei prossimi anni non si ritorni ad avere un maggior equilibrio tra stradali ed ovali.
Questo apetto però incide poco sulla maggiore popolarità che può avere l'indycar rispetto alla nascar in Europa, la vera differenza sta nella diversa tipologia di corse.

Poi, se permetti, vorrei dire che il fattore gradimento NASCAR/Indy, sia sì europeo in linea generale ma molto più accentuato qui nel nostro paese perchè se guardiamo bene, la NASCAR va in diretta praticamente in tutta Europa tranne che qui in Italia, è anche vero che in Europa le varie pay tv si impegnano a trasmettere le gare sui loro canali sportivi o comunque hanno delle alternative come ad esempio Viasat Motor, Motors TV, AB Moteurs... che sono o come lo era/dovrebbe essere in linea generale Nuvolari qui da noi; in Italia siamo scoperti anche in questo, bisogna comunque fare investimenti che portino ad un risultato: da noi vale di più con la Indy, molto meno con la NASCAR.
Appunto, purtroppo in Italia manca un canale tematico dedicato ai motori che abbia i mezzi finanziari per comprare certi diritti.
Doveva essere nuvolari, ma sappiamo come è andata a finire.

Sul fatto del gradimento inoltre vorrei aggiungere che conta molto la cultura e la capacità/volontà di avvicinarsi a sport che non sono propriamente nostri: degli sport americani o ci si fa prendere dopo 2/3 volte che li si guarda o non c'è altro tempo da perdere, è quasi un feeling istintivo, come lo è naturalmente per noi con il calcio.
La differenza sta proprio nella diversa cultura nel seguire gli eventi sportivi, in Italia (ed Europa) vengono privilegiati eventi di una durata massima di 2 ore, in America invece sono abituati a seguire eventi che durano più ore
 
La durata esagerata delle gare in effetti è decisiva e influisce non poco sull'impatto che gli sport americani tutti hanno qui in Italia. Anche io confesso che molte volte mi chiedo come si fa a stare tre ore e passa davanti alla TV per vedere una corsa e per giunta con diversi minuti di bandiere gialle che sono noiose. Degli sport americani mi piace tantissimo il football, ma non riuscirei a vedere una partita in diretta per le troppe pause e le guardo solo registrate saltando la pubblicità. Anche sforzandomi non riesco a capire come possano gli americani riuscire a seguire questi eventi in diretta senza annoiarsi o stancarsi.

In aggiunta metteteci anche che secondo molti appassionati italiani le corse devono essere l'espressione massima delle tecnologia, anche a scapito dello spettacolo in sé (non a caso la Formula 1 impera in Europa), mentre nelle gare americane di tecnologia automobilistica ce n'è effettivamente poca, basta pensare che le auto Nascar fino all'anno scorso andavano ancora a carburatori (almeno così ricordo di aver sentito ma non sono un appassionato della categoria, quindi se non è così chiedo scusa per aver detto una sciocchezza) quando ormai l'iniezione elettronica sulle auto da corsa è diffusa da diversi decenni. A un appassionato europeo far accettare una cosa del genere è molto difficile e pesa sul giudizio che ha delle corse americane anche più della durata delle gare.

Sul canale dedicato ai motori è vero che qui in Italia manca, ma prima che qualcuno investa in tal senso forse ci si dovrebbe chiedere quanto seguito avrebbe qui da noi un progetto di questo genere. Non è un caso se non ci ha provato nessuno tranne Nuvolari, il quale peraltro non ha mai avuto un palinsesto dedicato interamente al motorsport, ma una visione più generale del mondo dei motori se ricordo bene e comunque anch'esso si è visto ridimensionare non poco le sue prospettive a causa del seguito di pubblico rimasto abbastanza esiguo in questi anni di attività.

P.s. Dimenticavo una cosa a proposito della questione firma di oggi. Io come membro dello staff potrei segnalare ai moderatori le cose e anzi sarebbe tra i miei compiti farlo, se talvolta, come fatto oggi, ne faccio un cenno direttamente nella discussione non è per arroganza o per creare problemi, perché non è mia intenzione. Però dico che se è così che viene interpretato per me non c'è problema ad agire in sezione privata, non devo nemmeno passare per lo strumento segnalazione (il tasto con il triangolino riservato alle segnalazioni degli utenti) per avere un riscontro con gli altri membri dello staff. Quindi mi adeguerò senza problemi in modo da non alimentare più simili situazioni :)
 
Ultima modifica:
Gpp ha scritto:
La durata esagerata delle gare in effetti è decisiva e influisce non poco sull'impatto che gli sport americani tutti hanno qui in Italia. Anche io confesso che molte volte mi chiedo come si fa a stare tre ore e passa davanti alla TV per vedere una corsa e per giunta con diversi minuti di bandiere gialle che sono noiose. Degli sport americani mi piace tantissimo il football, ma non riuscirei a vedere una partita in diretta per le troppe pause e le guardo solo registrate saltando la pubblicità. Anche sforzandomi non riesco a capire come possano gli americani riuscire a seguire questi eventi in diretta senza annoiarsi o stancarsi.

In aggiunta metteteci anche che secondo molti appassionati italiani le corse devono essere l'espressione massima delle tecnologia, anche a scapito dello spettacolo in sé (non a caso la Formula 1 impera in Europa), mentre nelle gare americane di tecnologia automobilistica ce n'è effettivamente poca, basta pensare che le auto Nascar fino all'anno scorso andavano ancora a carburatori (almeno così ricordo di aver sentito ma non sono un appassionato della categoria, quindi se non è così chiedo scusa per aver detto una sciocchezza) quando ormai l'iniezione elettronica sulle auto da corsa è diffusa da diversi decenni. A un appassionato europeo far accettare una cosa del genere è molto difficile e pesa sul giudizio che ha delle corse americane anche più della durata delle gare.

Sul canale dedicato ai motori è vero che qui in Italia manca, ma prima che qualcuno investa in tal senso forse ci si dovrebbe chiedere quanto seguito avrebbe qui da noi un progetto di questo genere. Non è un caso se non ci ha provato nessuno tranne Nuvolari, il quale peraltro non ha mai avuto un palinsesto dedicato interamente al motorsport, ma una visione più generale del mondo dei motori se ricordo bene e comunque anch'esso si è visto ridimensionare non poco le sue prospettive a causa del seguito di pubblico rimasto abbastanza esiguo in questi anni di attività.

P.s. Dimenticavo una cosa a proposito della questione firma di oggi. Io come membro dello staff potrei segnalare ai moderatori le cose e anzi sarebbe tra i miei compiti farlo, se talvolta, come fatto oggi, ne faccio un cenno direttamente nella discussione non è per arroganza o per creare problemi, perché non è mia intenzione. Però dico che se è così che viene interpretato per me non c'è problema ad agire in sezione privata, non devo nemmeno passare per lo strumento segnalazione (il tasto con il triangolino riservato alle segnalazioni degli utenti) per avere un riscontro con gli altri membri dello staff. Quindi mi adeguerò senza problemi in modo da non alimentare più simili situazioni :)

Io ho passato 6 ore e mezza tra Lunedi notte e Martedi mattina davanti alla TV per la DAYTONA 500 in diretta! Quando si ha una passione, secondo me, non ci sono limiti!
 
Magari è come dici tu, io però non ci riesco anche volendo e come me credo molti altri, anche perché poi si deve pur lavorare o fare altre cose, non esiste solo lo sport e la TV. Secondo me se una cosa diventa troppo impegnativa finisce per non essere più un piacere, se lo sport deve diventare "lavoro" o un impegno troppo gravoso non è più sport, non è più un passatempo. Sarà sicuramente un fatto culturale non indifferente che separa USA ed Europa, ma sicuramente pesa sul seguito di una disciplina in TV e chi investe ne deve tenere conto. Inutile dire che io appoggio la scelta di Sky di preferire la Indycar alla Nascar, anche se mi piacerebbe pure vedere qualche gara della seconda.
 
Ultima modifica:
Qua
trovate il calendario Indycar di quest'anno.
Come vedete, rispetto allo scorso anno sono diminuite le gare (solo 16), e si è sproporzionato ancora il rapporto tra circuiti misti e ovali: aumentano i primi, diminuiscono i secondi.
Nel 2011 erano 10 a 7, nel 2010 9 a 8, per trovare un campionato che presentava più circuiti ovali che misti, bisogna risalire al 2009 quando c'erano 7 misti a fronte di 10 ovali.
Ancora più ovali nel 2008 (11 a 8) e nel 2007, ultimo anno della Indy sul più volte citato Nuvolari, eravamo all'opposto di quest'anno: 12 a 5.
Non sono convinto che possa essere questa la svolta per la Indycar là da loro, senz'altro qua da noi si avvicina di più al nostro modello che è la F1, anche se la F1 presenta dei veri circuiti, perfetti; qui troviamo dei circuiti cittadini (8 a fronte di 3 stradali “classici”) che francamente fanno un po pensare, vedi Baltimore; sembra che vogliano puntare a questo tipo di tracciato.
Si parla di sicurezza e gli ovali sono stati dimezzati, ma anche prendere dei pozzetti o delle buche a 270 all'ora, come capitato l'anno scorso a Baltimore, non mi sembra il massimo.
Quest'anno poi le bellissime Dallara, sembrano aver trovato una soluzione interessante per evitare di farle prendere il volo con queste “protezioni” delle ruote posteriori atte ad evitare il contatto con le ruote anteriori delle macchine che seguono, anche se vorrei sapere che consistenza materiale hanno effettivamente; dovessero per qualche motivo andare in pezzi durante un contatto, al pilota che sta dietro arriverebbe addosso un bel po di roba.
Tra l'altro vogliono cambiare ma hanno anche un po paura di farlo del tutto: l'ultima gara infatti sarà all'Autoclub, che non sono sicuro sia molto meno pericoloso di Las Vegas; va bene i 10° in meno di banking (il vero grande problema di queste vetture), ma è mezzo miglio più lungo: si toccheranno le stesse velocità di Indianapolis con più ma in una pista più inclinata, vedremo.
 
Gpp ha scritto:
Magari è come dici tu, io però non ci riesco anche volendo e come me credo molti altri, anche perché poi si deve pur lavorare o fare altre cose, non esiste solo lo sport e la TV. Secondo me se una cosa diventa troppo impegnativa finisce per non essere più un piacere, se lo sport deve diventare "lavoro" o un impegno troppo gravoso non è più sport, non è più un passatempo. Sarà sicuramente un fatto culturale non indifferente che separa USA ed Europa, ma sicuramente pesa sul seguito di una disciplina in TV e chi investe ne deve tenere conto. Inutile dire che io appoggio la scelta di Sky di preferire la Indycar alla Nascar, anche se mi piacerebbe pure vedere qualche gara della seconda.

Per me sarebbe ottimo se venissero trasmesse tutte e due sempre su Sky Sport.. ma come si sa, nella vita non si può avere tutto! Comunque ti quoto quando dici che se una cosa diventa troppo impegnativa finisce per non essere più un piacere... comunque l'altra mattina l'ho fatto per passione perchè era la gara più importante dell'anno ;)
 
massimomarcello ha scritto:
Qua
trovate il calendario Indycar di quest'anno.
Come vedete, rispetto allo scorso anno sono diminuite le gare (solo 16), e si è sproporzionato ancora il rapporto tra circuiti misti e ovali: aumentano i primi, diminuiscono i secondi.
Nel 2011 erano 10 a 7, nel 2010 9 a 8, per trovare un campionato che presentava più circuiti ovali che misti, bisogna risalire al 2009 quando c'erano 7 misti a fronte di 10 ovali.
Ancora più ovali nel 2008 (11 a 8) e nel 2007, ultimo anno della Indy sul più volte citato Nuvolari, eravamo all'opposto di quest'anno: 12 a 5.
Non sono convinto che possa essere questa la svolta per la Indycar là da loro, senz'altro qua da noi si avvicina di più al nostro modello che è la F1, anche se la F1 presenta dei veri circuiti, perfetti; qui troviamo dei circuiti cittadini (8 a fronte di 3 stradali “classici”) che francamente fanno un po pensare, vedi Baltimore; sembra che vogliano puntare a questo tipo di tracciato.
Si parla di sicurezza e gli ovali sono stati dimezzati, ma anche prendere dei pozzetti o delle buche a 270 all'ora, come capitato l'anno scorso a Baltimore, non mi sembra il massimo.
Quest'anno poi le bellissime Dallara, sembrano aver trovato una soluzione interessante per evitare di farle prendere il volo con queste “protezioni” delle ruote posteriori atte ad evitare il contatto con le ruote anteriori delle macchine che seguono, anche se vorrei sapere che consistenza materiale hanno effettivamente; dovessero per qualche motivo andare in pezzi durante un contatto, al pilota che sta dietro arriverebbe addosso un bel po di roba.
Tra l'altro vogliono cambiare ma hanno anche un po paura di farlo del tutto: l'ultima gara infatti sarà all'Autoclub, che non sono sicuro sia molto meno pericoloso di Las Vegas; va bene i 10° in meno di banking (il vero grande problema di queste vetture), ma è mezzo miglio più lungo: si toccheranno le stesse velocità di Indianapolis con più ma in una pista più inclinata, vedremo.

L'Auto Club Speedway non è il massimo per la IndyCar per quanto riguarda la sicurezza ma sarà spettacolare da vedere!!
 
massimomarcello ha scritto:
....
Poi, se permetti, vorrei dire che il fattore gradimento NASCAR/Indy, sia sì europeo in linea generale ma molto più accentuato qui nel nostro paese perchè se guardiamo bene, la NASCAR va in diretta praticamente in tutta Europa tranne che qui in Italia, è anche vero che in Europa le varie pay tv si impegnano a trasmettere le gare sui loro canali sportivi o comunque hanno delle alternative come ad esempio Viasat Motor, Motors TV, AB Moteurs... che sono o come lo era/dovrebbe essere in linea generale Nuvolari qui da noi; in Italia siamo scoperti anche in questo, bisogna comunque fare investimenti che portino ad un risultato: da noi vale di più con la Indy, molto meno con la NASCAR...
Anche le trasmissioni in Europa certificano il maggiore interesse per la Indy. Perchè se la Nascar va in diretta anche la Indy ci va e di solito sui canali più importanti delle varie pay-tv mentre la Nascar è su canali più di nicchia.
 
Ange 86 ha scritto:
Anche le trasmissioni in Europa certificano il maggiore interesse per la Indy. Perchè se la Nascar va in diretta anche la Indy ci va e di solito sui canali più importanti delle varie pay-tv mentre la Nascar è su canali più di nicchia.

Se ci fai caso la Indy deve adattare i suoi orari di gara a quelli della NASCAR. GLi ascolti parlano chiaro.. pochi anni e la Indy sparisce!
 
nascar1993 ha scritto:
Se ci fai caso la Indy deve adattare i suoi orari di gara a quelli della NASCAR. GLi ascolti parlano chiaro.. pochi anni e la Indy sparisce!
La sparizione mi sembra estrema, ma senz'altro quest'anno perderà ancora più terreno, almeno io ipotizzo così.
 
massimomarcello ha scritto:
La sparizione mi sembra estrema, ma senz'altro quest'anno perderà ancora più terreno, almeno io ipotizzo così.

è matematico.. l'80% del merchandising Indy era per la Patrick.. ora che lei è in NASCAR tutto quel 80% Indy si è riversato nella NASCAR. L'altro 20% Indy non è neanche il 10% del totale della NASCAR e soprattutto il pubblico americano si sta disaffezionando alla Indy perchè ha sempre meno ovali all'interno della sua schedule. Basta vedere i rating tra Indy 500 e Coca Cola 600 che si svolgono lo stesso giorno di Maggio ;)
 
nascar1993 ha scritto:
Se ci fai caso la Indy deve adattare i suoi orari di gara a quelli della NASCAR. GLi ascolti parlano chiaro.. pochi anni e la Indy sparisce!
Forse parliamo due lingue diverse. Io sto parlando di europa. Di cosa succede in america ci interessa relativamente.
E ciò che è importante in america non è detto che lo sia qui e viceversa.
 
Abbiamo già discusso dei gusti, è strettamente soggettivo, la NASCAR non avrà un minimo di interessamento qui in italia, fichè non avremo un canale dedicato 100% ai motori con risorse disponibili, deciso a fare le cose in una certa maniera; ormai la speranza più possibile (non probabile, lo era fino a 5/6 anni fa), sarebbe un canale di sky tutto dedicato ma i tempi che corrono non permettono di farsi troppe illusioni; gli appassionati più duri, troveranno altri mezzi come hanno fatto finora, nella speranza che un giorno ci sia spazio per tutti.
 
Ange 86 ha scritto:
Forse parliamo due lingue diverse. Io sto parlando di europa. Di cosa succede in america ci interessa relativamente.
E ciò che è importante in america non è detto che lo sia qui e viceversa.

La Indy viene dagli USA.. se comincia a stancare nella madrepatria.. non la vendono più all'estero, mi sembra logico!
 
Può anche vivere se all'estero ha un grosso seguito...comunque stiamo parlando di ipotesi
 
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