Segnali TV in Valle d'Aosta [riassegnazioni TV nazionali e locali 2022]

Sarebbe più semplice mettere i due canali in LCN Tivùsat e sblocchi le singole schede alla visione previa richiesta e verifica della residenza in Valle d'Aosta
 
Su alcuni siti Internet ho trovato per France 2 la data del 1 Ottobre 1975 (sperando sia affidabile), nulla invece per RTS...
Su wikipedia italia voce France2 ho trovato invece un po' di zibaldone...addirittura si attribuisce la copertura in Valle alla rete di ripetitori privata (quella che spaziò in quasi tutta Italia partendo dalla Toscana, poi dal Cimone), che non c'entra nulla...
OT: essendo appassionato escursionista quando vado sul Cimone mi interrogo sempre quale sia dei ruderi rimasti attorno ai pochi impianti ancora in funzione (direi due, di radio)...archeologia televisiva: fra l'altro mi dissero che dal Cimone si riceveva dalla Corsica e si ritrasmetteva su buona parte del nord Italia, ma non solo, c'era il feedback: visto che i francesi erano interessati alla cosa monitoravano l'emissione del Cimone stando dalla Corsica, quasi come se fosse un loro impianto...
 
Situazione attuale

Buongiorno a tutti. Situazione attuale in VdA a 11 giorni di distanza dall'inizio dei giochi.
Mancano all'appello rispettivamente i seguenti canali (in ordine di LCN):
14 - Telecampione
15 - Canale 16
16 - Telereporter
17 - Salute e natura
18 - Primanews Valle d'Aosta
19 - Telecolor VdA

Personalmente non so in quale dei due mux di EiTowers saranno trasmessi (sempre che accendano).Qualcuno ha notizie a riguardo?

P.S.: il secondo mux di EiTowers continua a essere vuoto (è presente un semplice monoscopio).

Buona visione a tutti
 
Su wikipedia italia voce France2 ho trovato invece un po' di zibaldone...addirittura si attribuisce la copertura in Valle alla rete di ripetitori privata (quella che spaziò in quasi tutta Italia partendo dalla Toscana, poi dal Cimone), che non c'entra nulla...
OT: essendo appassionato escursionista quando vado sul Cimone mi interrogo sempre quale sia dei ruderi rimasti attorno ai pochi impianti ancora in funzione (direi due, di radio)...archeologia televisiva: fra l'altro mi dissero che dal Cimone si riceveva dalla Corsica e si ritrasmetteva su buona parte del nord Italia, ma non solo, c'era il feedback: visto che i francesi erano interessati alla cosa monitoravano l'emissione del Cimone stando dalla Corsica, quasi come se fosse un loro impianto...
C è una legge regionale del 1973 dell allora giunta Dujany .
Primi segnali di Antenne 2 da ripetitori vda 21/10/75

Preso da archivio lastampa

Televisione francese come a Parigi con i nuovi ripetitori in Val d'Aosta Da ieri sono entrati già in funzione quattro impianti Televisione francese come a Parigi con i nuovi ripetitori in Val d'Aosta (Dal nostro inviato speciale) Aosta, 21 ottobre. Da stasera, i valdostani, a casa, in pantofole o quelli seduti nella saletta di un bar potranno vedere i programmi televisivi francesi a colori. E saranno immagini nitide, non più offuscate da quei puntini che i tecnici chiamano «effetto neve». Oggi, infatti, alle 16 il dottor Michele Principe, direttore generale della Rai-Tv ha simbolicamente consegnato all'avvocato Mario Andrione, presidente della Giunta regionale, i primi quattro ripetitori che, ricevendo il segnale francese di Punta Helbronner, lo distribuiranno nella Valle. E il risultato sarà questo: oltre centomila valdostani potranno usufruire dei programmi d'Oltralpe in alternativa a quelli italiani. I primi quattro ripetitori sono stati installati a Tete d'Arpy, Saint-Nicolas, Aosta e Saint Vincent. Ne entreranno in funzione poi altri tre e cosi l'85 per cento dei valligiani potrà ricevere le trasmissioni francesi. In un secondo momento, la Rai-Tv appronterà altri cinque impianti capaci di ritrasmettere in Valle i programmi della televisione svizzero-romanda. E' un piano che si dovrà esaurire entro il 20 novembre 1976 come è stato deciso nella Convenzione del 1974 tra Regione e Rai. «E' un momento importante nella storia della nostra Valle — puntualizza il presidente Andrione —; con lo strumento televisivo in lingua francese i valdostani potranno riavvicinarsi ad una cultura che per secoli è stata la lo¬ ro. Inoltre, le trasmissioni in francese saranno un valido mezzo per arricchire "sociologicamente" le migliaia di immigrati in una terra che sinora hanno purtroppo sentita alquanto ostile». Valle d'Aosta bilingue con mille problemi da risolvere proprio per affermare questo diritto a sentirsi «particolari» dal resto dei connazionali italiani. Qui in Valle si lamentano che la scuola non offre strumenti idonei per apprendere il francese, che manca una stampa quotidiana in lin gua d'Oltralpe, che i mass-me- ì dia uccidono la cultura autoc- i tona. Ebbene, con l'arrivo della tv francese in forma ufficiale, una parte di queste polemiche infuocate viene spenta. L'articolo 6 della Costituzione italiana parla espressamente della difesa delle minoranze linguistiche mentre gli articoli 38, 39 e 40 dello Statuto regionale valdostano impegnano lo Stato a difendere l'etnìa locale. Lo spirito di queste disposizioni, dicono i dirigenti della politica valdostana, fu sempre tradito; e adesso? «Siamo soddisfatti — rileva il dottor Piergiorgio Vivoli, capufficio stampa della Regione —; la Rai-Tv ha dimostrato buon senso e disponibilità a mantenere gli accordi ». Attualmente, su 74 comuni della Valle oltre cinquanta non ricevono il secondo canale, mentre una ventina, quelli ubicati nelle zone più impervie, non riescono a vedere la televisione. E' un grosso handicap per migliaia di montanari "esclusi" per motivi geo grafici dallo spettacolo del piccolo schermo. Oggi, dopo l'attivazione dei quattro ripetitori, una fascia di paesi attorno agli impianti potrà usufruire tanto del colore france- naiianoto del secondo canaleUn discorso a parte spetta alla Valle di Gressoney. Tra quei monti di lingua tedesca è quasi impossibile ricevere programmi televisivi. L'imponente Monte Rosa fa da schermo alle onde televisive ed i gressonari si devono accontentare della radio. Il pro- blema è ancora più delicato se si considera che lassù vivo no circa tremila persone di dialetto alemanno per le quali occorrerebbe installare, sempre nello spirito dello Statuto regionale, impianti per la ricezione di programmi dalla Svizzera tedesca. I tecnici della Rai dicono che l'attuazione di un enorme ripetitore sul Rosa è assai problematica per costi e difficoltà della messa in opera. Basti pensare che l'ente ra- diotelevisivo dovrà spendere un miliardo e mezzo per com-pletare il suo intervento in Valle; così un'ulteriore spesa per la Valle di Gressoney al momento appare improbabi- le. Di conseguenza, da stasera in Valle c'è un paradosso: la maggioranza dei valdostanipuò ricevere programmi tele visivi italiani e francesi men tre un'altra fetta di popolazione non potrà schiacciare alcun tasto del televisore: nella Valle di Gressoney il piccolo schermo è assolutamente interdetto. Edoardo Ballone
 
C è una legge regionale del 1973 dell allora giunta Dujany .
Primi segnali di Antenne 2 da ripetitori vda 21/10/75

Preso da archivio lastampa

Televisione francese come a Parigi con i nuovi ripetitori in Val d'Aosta Da ieri sono entrati già in funzione quattro impianti Televisione francese come a Parigi con i nuovi ripetitori in Val d'Aosta (Dal nostro inviato speciale) Aosta, 21 ottobre. Da stasera, i valdostani, a casa, in pantofole o quelli seduti nella saletta di un bar potranno vedere i programmi televisivi francesi a colori. E saranno immagini nitide, non più offuscate da quei puntini che i tecnici chiamano «effetto neve». Oggi, infatti, alle 16 il dottor Michele Principe, direttore generale della Rai-Tv ha simbolicamente consegnato all'avvocato Mario Andrione, presidente della Giunta regionale, i primi quattro ripetitori che, ricevendo il segnale francese di Punta Helbronner, lo distribuiranno nella Valle. E il risultato sarà questo: oltre centomila valdostani potranno usufruire dei programmi d'Oltralpe in alternativa a quelli italiani. I primi quattro ripetitori sono stati installati a Tete d'Arpy, Saint-Nicolas, Aosta e Saint Vincent. Ne entreranno in funzione poi altri tre e cosi l'85 per cento dei valligiani potrà ricevere le trasmissioni francesi. In un secondo momento, la Rai-Tv appronterà altri cinque impianti capaci di ritrasmettere in Valle i programmi della televisione svizzero-romanda. E' un piano che si dovrà esaurire entro il 20 novembre 1976 come è stato deciso nella Convenzione del 1974 tra Regione e Rai. «E' un momento importante nella storia della nostra Valle — puntualizza il presidente Andrione —; con lo strumento televisivo in lingua francese i valdostani potranno riavvicinarsi ad una cultura che per secoli è stata la lo¬ ro. Inoltre, le trasmissioni in francese saranno un valido mezzo per arricchire "sociologicamente" le migliaia di immigrati in una terra che sinora hanno purtroppo sentita alquanto ostile». Valle d'Aosta bilingue con mille problemi da risolvere proprio per affermare questo diritto a sentirsi «particolari» dal resto dei connazionali italiani. Qui in Valle si lamentano che la scuola non offre strumenti idonei per apprendere il francese, che manca una stampa quotidiana in lin gua d'Oltralpe, che i mass-me- ì dia uccidono la cultura autoc- i tona. Ebbene, con l'arrivo della tv francese in forma ufficiale, una parte di queste polemiche infuocate viene spenta. L'articolo 6 della Costituzione italiana parla espressamente della difesa delle minoranze linguistiche mentre gli articoli 38, 39 e 40 dello Statuto regionale valdostano impegnano lo Stato a difendere l'etnìa locale. Lo spirito di queste disposizioni, dicono i dirigenti della politica valdostana, fu sempre tradito; e adesso? «Siamo soddisfatti — rileva il dottor Piergiorgio Vivoli, capufficio stampa della Regione —; la Rai-Tv ha dimostrato buon senso e disponibilità a mantenere gli accordi ». Attualmente, su 74 comuni della Valle oltre cinquanta non ricevono il secondo canale, mentre una ventina, quelli ubicati nelle zone più impervie, non riescono a vedere la televisione. E' un grosso handicap per migliaia di montanari "esclusi" per motivi geo grafici dallo spettacolo del piccolo schermo. Oggi, dopo l'attivazione dei quattro ripetitori, una fascia di paesi attorno agli impianti potrà usufruire tanto del colore france- naiianoto del secondo canaleUn discorso a parte spetta alla Valle di Gressoney. Tra quei monti di lingua tedesca è quasi impossibile ricevere programmi televisivi. L'imponente Monte Rosa fa da schermo alle onde televisive ed i gressonari si devono accontentare della radio. Il pro- blema è ancora più delicato se si considera che lassù vivo no circa tremila persone di dialetto alemanno per le quali occorrerebbe installare, sempre nello spirito dello Statuto regionale, impianti per la ricezione di programmi dalla Svizzera tedesca. I tecnici della Rai dicono che l'attuazione di un enorme ripetitore sul Rosa è assai problematica per costi e difficoltà della messa in opera. Basti pensare che l'ente ra- diotelevisivo dovrà spendere un miliardo e mezzo per com-pletare il suo intervento in Valle; così un'ulteriore spesa per la Valle di Gressoney al momento appare improbabi- le. Di conseguenza, da stasera in Valle c'è un paradosso: la maggioranza dei valdostanipuò ricevere programmi tele visivi italiani e francesi men tre un'altra fetta di popolazione non potrà schiacciare alcun tasto del televisore: nella Valle di Gressoney il piccolo schermo è assolutamente interdetto. Edoardo Ballone
Ricordo che 10 anni fa andai in vacanza a Gressoney Saint Jean, controllando dalla tv della camera; era già tanto se si vedevano le prime sei lcn; forse anche La7.
 
Buongiorno a tutti. Situazione attuale in VdA a 11 giorni di distanza dall'inizio dei giochi.
Mancano all'appello rispettivamente i seguenti canali (in ordine di LCN):
14 - Telecampione
15 - Canale 16
16 - Telereporter
17 - Salute e natura
18 - Primanews Valle d'Aosta
19 - Telecolor VdA

Personalmente non so in quale dei due mux di EiTowers saranno trasmessi (sempre che accendano).Qualcuno ha notizie a riguardo?

P.S.: il secondo mux di EiTowers continua a essere vuoto (è presente un semplice monoscopio).

Buona visione a tutti

In teoria andranno sulla rete 1, la seconda conterrà i francofoni. Avrebbe senso almeno estendono la copertura della 2 a tutti e la 1, per quello che contiene, può anche restare così
 
Ma il mux di primo livello non dovrebbe avere copertura capillare e quindi essere visibile praticamente ovunque per obbligo di legge? E se comunque la Regione non paga (e non mi pare propensa), che prospettive ci sono per i canali francofoni?
 
Ma il mux di primo livello non dovrebbe avere copertura capillare e quindi essere visibile praticamente ovunque per obbligo di legge? E se comunque la Regione non paga (e non mi pare propensa), che prospettive ci sono per i canali francofoni?
Se hai visto quanto ho scritto in un altro thread questa distinzione in molte realtà rasenta il ridicolo...
Ti faccio l'esempio della mia Regione (la Val d'Aosta nel cuore, ma son pur sempre reggiano :D ): la realtà più antica regionale (addirittura inizio anni 70, via cavo) e consolidata è quella del gruppo Telereggio (che si chiama TrMedia).
Ora, l'assurdo è che Telereggio si è ovviamente assicurata l'ingresso nel Primo Livello, gestito da EI, che nella nostra Regione ha una copertura patetica, perchè da un lato ha sempre trascurato la parte montana, dall'altro serve la bassa padana emiliana dai ripetitori siti in Veneto (che continueranno a veicolare i canali nazionali Mediaset, ma non avranno il Primo Livello emiliano...).
Il gruppo TrMedia ha una copertura molto migliore e ha vinto la gestione del Secondo Livello...e adesso?
Io non sono più così addentro da sapere o capire se:
1. come secondo livello potrà conservare la copertura capillare che ha.
2. se potrà duplicare nel secondo livello il proprio canale principale, che è fortemente penalizzato dal primo livello...
 
Ma il mux di primo livello non dovrebbe avere copertura capillare e quindi essere visibile praticamente ovunque per obbligo di legge? E se comunque la Regione non paga (e non mi pare propensa), che prospettive ci sono per i canali francofoni?
In realtà la Regione ha sempre pagato e anche molto in proporzione ai tanti disservizi della Rai , per anni la Rai ha preso i contributi regionali per la parte del tgr in francese dove si limitava a riproporre servizi di Fr3 Rhone Alpes , quando il Corecom glielo ha a più riprese fatto notare con multe su multe sono finalmente intervenuti.
Vogliamo parlare del lungo periodo senza la rts(tsr) perche' oltreconfine usavano l'hd?
 
C è una legge regionale del 1973 dell allora giunta Dujany .
Primi segnali di Antenne 2 da ripetitori vda 21/10/75

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Televisione francese come a Parigi con i nuovi ripetitori in Val d'Aosta Da ieri sono entrati già in funzione quattro impianti Televisione francese come a Parigi con i nuovi ripetitori in Val d'Aosta (Dal nostro inviato speciale) Aosta, 21 ottobre. Da stasera, i valdostani, a casa, in pantofole o quelli seduti nella saletta di un bar potranno vedere i programmi televisivi francesi a colori. E saranno immagini nitide, non più offuscate da quei puntini che i tecnici chiamano «effetto neve». Oggi, infatti, alle 16 il dottor Michele Principe, direttore generale della Rai-Tv ha simbolicamente consegnato all'avvocato Mario Andrione, presidente della Giunta regionale, i primi quattro ripetitori che, ricevendo il segnale francese di Punta Helbronner, lo distribuiranno nella Valle. E il risultato sarà questo: oltre centomila valdostani potranno usufruire dei programmi d'Oltralpe in alternativa a quelli italiani. I primi quattro ripetitori sono stati installati a Tete d'Arpy, Saint-Nicolas, Aosta e Saint Vincent. Ne entreranno in funzione poi altri tre e cosi l'85 per cento dei valligiani potrà ricevere le trasmissioni francesi. In un secondo momento, la Rai-Tv appronterà altri cinque impianti capaci di ritrasmettere in Valle i programmi della televisione svizzero-romanda. E' un piano che si dovrà esaurire entro il 20 novembre 1976 come è stato deciso nella Convenzione del 1974 tra Regione e Rai. «E' un momento importante nella storia della nostra Valle — puntualizza il presidente Andrione —; con lo strumento televisivo in lingua francese i valdostani potranno riavvicinarsi ad una cultura che per secoli è stata la lo¬ ro. Inoltre, le trasmissioni in francese saranno un valido mezzo per arricchire "sociologicamente" le migliaia di immigrati in una terra che sinora hanno purtroppo sentita alquanto ostile». Valle d'Aosta bilingue con mille problemi da risolvere proprio per affermare questo diritto a sentirsi «particolari» dal resto dei connazionali italiani. Qui in Valle si lamentano che la scuola non offre strumenti idonei per apprendere il francese, che manca una stampa quotidiana in lin gua d'Oltralpe, che i mass-me- ì dia uccidono la cultura autoc- i tona. Ebbene, con l'arrivo della tv francese in forma ufficiale, una parte di queste polemiche infuocate viene spenta. L'articolo 6 della Costituzione italiana parla espressamente della difesa delle minoranze linguistiche mentre gli articoli 38, 39 e 40 dello Statuto regionale valdostano impegnano lo Stato a difendere l'etnìa locale. Lo spirito di queste disposizioni, dicono i dirigenti della politica valdostana, fu sempre tradito; e adesso? «Siamo soddisfatti — rileva il dottor Piergiorgio Vivoli, capufficio stampa della Regione —; la Rai-Tv ha dimostrato buon senso e disponibilità a mantenere gli accordi ». Attualmente, su 74 comuni della Valle oltre cinquanta non ricevono il secondo canale, mentre una ventina, quelli ubicati nelle zone più impervie, non riescono a vedere la televisione. E' un grosso handicap per migliaia di montanari "esclusi" per motivi geo grafici dallo spettacolo del piccolo schermo. Oggi, dopo l'attivazione dei quattro ripetitori, una fascia di paesi attorno agli impianti potrà usufruire tanto del colore france- naiianoto del secondo canaleUn discorso a parte spetta alla Valle di Gressoney. Tra quei monti di lingua tedesca è quasi impossibile ricevere programmi televisivi. L'imponente Monte Rosa fa da schermo alle onde televisive ed i gressonari si devono accontentare della radio. Il pro- blema è ancora più delicato se si considera che lassù vivo no circa tremila persone di dialetto alemanno per le quali occorrerebbe installare, sempre nello spirito dello Statuto regionale, impianti per la ricezione di programmi dalla Svizzera tedesca. I tecnici della Rai dicono che l'attuazione di un enorme ripetitore sul Rosa è assai problematica per costi e difficoltà della messa in opera. Basti pensare che l'ente ra- diotelevisivo dovrà spendere un miliardo e mezzo per com-pletare il suo intervento in Valle; così un'ulteriore spesa per la Valle di Gressoney al momento appare improbabi- le. Di conseguenza, da stasera in Valle c'è un paradosso: la maggioranza dei valdostanipuò ricevere programmi tele visivi italiani e francesi men tre un'altra fetta di popolazione non potrà schiacciare alcun tasto del televisore: nella Valle di Gressoney il piccolo schermo è assolutamente interdetto. Edoardo Ballone
Questa modalità di ricerca mi ha stuzzicato e, visto che ho l'accesso all'archivio PRO del Corriere della Sera, ho trovato una notizia enigmatica ancora più antica: trascrivo dal pdf della pagina originale del 1972 questo trafiletto. datato Aosta, 4 Aprile:
LEGALI IN VAL D'AOSTA LE ANTENNE "PIRATA"
A conclusione della quinta legislatura il consiglio regionale della Val d'Aosta ha approvato oggi una legge regionale che riconosce legali le cosiddette "antenne pirata", con le quali da tempo vengono captati i programmi televisivi di lingua francese.
Appellandosi all'art. 38 dello statuto speciale, che parifica la lingua francese a quella italiana, il Consiglio Regionale ha, con legge, dato non solo un crisma di legalità a quanto era finora "tollerato", ma stanziati dieci milioni per migliorare il rendimento delle "antenne pirata".

Un altro articolo di neanche un mese dopo parla di un ripetitore pirata a Pila, mentre dice che a Courmayeur la ricezione era possibile senza "antenne pirata", ma con appositi apparecchi (immagino intenda televisori multistandard, per via del SECAM utilizzato in Francia).
In sintesi mi par di capire che già ci fosse il ripetitore francese alla Punta Helbronner + alcuni ripetitori "pirata" sorti spontaneamente, come avveniva nello stesso periodo per la TV svizzera in Lombardia, Piemonte ed Emilia (anch'io mi ricordo bene, avevo una decina d'anni)...

OT: mi sono sforzato di trascrivere bene il testo dell'articolo, perchè è ammirevole come allora anche un piccolo trafiletto di cronaca locale fosse scritto in ottimo italiano, con anche tutte le virgole al posto giusto...
 
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Ciao a tutti. Aggiunti oggi Telecampione (14), Telereporter (16), Salute e natura (17) e Telecolor Vda (19). Quindi ora mancano all'appello soltanto più:

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18 - Primanews Valle d'Aosta


I nuovi canali sono stati aggiunti al mux 1.

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Tutta roba che a La Salle/Morgex non ci si è mai sognata, fra parentesi... :D
 
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