Paramount+ Commenti generali su Paramount+

se avessi problemi scriverei in una lingua uguale per entrambi che ovviamente non è l'italiano.
Però se il servizio è venduto in Italia non è affatto accettabile che se un cliente ha problemi debba interfacciarsi con l'assistenza clienti in inglese.

Se sbarchi in un mercato estero e ti rivolgi al pubblico di quel mercato devi fornire assistenza ai tuoi clienti nella lingua locale. Non puoi certo pretendere che i clienti debbano imparare l'inglese solo perché tu vuoi risparmiare e ti rifuti di pagare operatori che parlano l'italiano.

Insomma, non esiste che una multinazionale tenga soltanto operatori anglofoni. Non possiamo far passare questo comportamento come qualcosa di normale. Qui sembra invece che ad essere in difetto sia il cliente italiano che pretende di avere risposte efficaci nella sua lingua.

Peranto, se tu azienda non puoi permetterti di localizzare il servizio di assistenza clienti, allora semplicemente evita di operare in quel mercato.
 
Peranto, se tu azienda non puoi permetterti di localizzare il servizio di assistenza clienti, allora semplicemente evita di operare in quel mercato.
Non è questione di non poterselo permettere, è che non ne vale la pena e non è necessario. La veritá è che è un comportamento lecito. E Big Tech ha giá vinto cause simili (giustissimamente) con appoggio della Corte di Giustizia Europea contro AGCOM che voleva aggiungere burocrazia. Non puoi aggiungere obblighi futili per forza, se no autorizzi 27 paesi con 24 lingue diverse a imporre lo stesso obbligo. Allora capisci che le società non vendono più servizi nè in Italia, nè in Unione Europea. Blocchi fatturato, blocchi introiti in tasse, e blocchi il progresso. Pessima decisione.

La Corte di Giustizia UE, con le sentenze del 30 maggio 2024 alle cause C-662/22 e C-667/22, C-663/22, C-664/22 e C-666/22, C-665/22, ha dichiarato che il diritto dell’Unione osta a misure come quelle adottate dall’Italia che assoggetta a determinati obblighi i fornitori di servizi di intermediazione e di motori di ricerca online. Secondo la direttiva sul commercio elettronico, spetta allo Stato membro di origine della società che fornisce servizi della società dell’informazione disciplinare la prestazione di questi ultimi. Gli Stati membri di destinazione, tenuti al rispetto del principio di reciproco riconoscimento, non devono, salvo eccezioni, limitare la libera prestazione di tali servizi. Pertanto, l’Italia non può imporre a fornitori di tali servizi stabiliti in altri Stati membri obblighi supplementari che, pur essendo richiesti per l’esercizio di detti servizi in tale paese, non sono previsti nello Stato membro in cui sono stabiliti.
Fonte: https://studioventurin.it/servizi-d...obblighi-supplementari-a-un-fornitore-estero/

Quindi fatta un’analisi costi benefici, spetta all’azienda decidere se i clienti hanno una mole di problemi cosi elevata e generano talmente tanto fatturato da giustificare un supporto multilingua, oppure no. Ma non c’è una legge che obbliga un’azienda a fornire un supporto eccellente. Se ti piace le dai soldi, se non ti piace non le dai soldi. Fine.
 
Io non parlavo di obblighi legali, ma di obbligo "morale" connesso alla volontà di offrire un buon servizio. Non so da cosa tu abbia dedotto che io parlassi di obblighi di legge, dato che ho scritto chiaramente che la mancata localizzazione del servizio è inaccettabile per il cliente, non per la legge.

Non ho accennato infatti nemmeno di striscio a presunti vincoli legali, per cui la tua risposta, con relativa menzione di pronunce della Corte di Giustizia Europea, è del tutto fuori contesto.

Evidentemente ci sono aziende che pensano solo a contenere i costi fregandosene della qualità dell'assistenza. Questo si sa e non è una novità. Ma se non garantisci un servizio clienti localizzato non stai offrendo un buon servizio e a quel punto dovrebbe essere il mercato a decidere.

Personalmente, se un'azienda dovesse obbligarmi a usare una lingua straniera per contattarla in caso di bisogno la scarterei a priori nella mia scelta d'acquisto.
 
Non posso che quotare @GPP e aggiungo: la chat è partita in italiano, l'operatore si è rivolto a me in italiano e così abbiamo continuato.
Usava chiaramente un traduttore, quindi ecco come ti aggirano il problema degli obblighi, morali o legali che siano, di fornire supporto adeguato.

Diciamo che Paramount+ è "localizzata" parecchio male in Italia, sia tecnicamente (vedi mancanza di subs ita, ultimo paese ad aver il piano 4K ecc.) che a livello di risorse umane. Se devi fornire un servizio così scadente, meglio che in quel paese non ci entri e cedi la tua library a qualcun altro. Se non ci pensi tu, ci pensano gli utenti a punirti non rinnovando l'abbonamento (mannagg a me che ho fatto il piano annuale :eusa_wall::eusa_wall:).
 
Ma infatti, a mio modestissimo parere, il problema non è la lingua ma il supporto tecnico che non è adeguato.
 
Io non sono cliente Paramount+, quindi la situazione non mi riguarda, però non posso non riconoscere che il servizio clienti è qualcosa di fondamentale. Non si tratta di lasciare l'app con i menu in inglese o di non mettere i sottotitoli o di non inserire la traccia in italiano in qualche serie TV. Qui si tratta di lasciare il cliente abbandonato a se stesso davanti a un disservizio o quando ha bisogno di assistenza.

L'utente si ritrova a ricevere risposte tradotte alla buona da un operatore che probabilmente nemmeno capisce bene ciò che gli viene chiesto e la cosa paradossale è che secondo alcuni clienti questo è normale. È normale dover usare l'inglese per parlare con un'azienda che vende un servizio in Italia prendendosi i soldi dei clienti italiani.

Detto questo non aggiungo altro. Ognuno è libero di pensarla come vuole e di accettare passivamente tutto quello che gli viene propinato da una multinazionale in nome del profitto.
 
Io non parlavo di obblighi legali, ma di obbligo "morale" connesso alla volontà di offrire un buon servizio.
Ma che “obblighi morali”? Non esiste un obbligo morale. Esiste la legge. E giá con la legge scritta nero su bianco, vedi Sky come si prende multe su multe perchè non rispettare la legge è più conveniente e fare infuriare i clienti con “pratiche scorrette” non è un problema.

Inoltre è facile supporre che la maggior parte degli abbonati a Paramount lo saranno gratis tramite Sky Cinema e questo influisce ancora di più sulla difficoltà di allocare budget per fornire assistenza.

Ma non preoccupatevi, aspettate un paio d’anni che l’intelligenza artificiale maturi ancora un po’ e vedrete poi come il problema verrá risolto dove parlerete a voce con un’operatrice virtuale e neanche ve ne accorgerete.

OT: sono appena tornato da San Francisco e ho preso tre volte Waymo, il taxi automatico di Google senza guidatore. Questa è giá realtá, che funziona benissimo. E verrà introdotto a Londra l’anno prossimo, e pian piano arriverà ovunque. Questo per dire che tutto quello che potrà essere automatizzato, verrá automatizzato, assistenza clienti compresa. Fine OT.
 
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