E anche questo Festival se n'è andato.
Tutto sommato ne possiamo dare un giudizio globalmente positivo, al di là dei gusti di chi (tipo il sottoscritto) avrebbe visto meglio qualcun altro al primo posto.
Diciamo che la vittoria di
Mengoni, prevedibile, in definitiva mi è sembrato un giusto compromesso tra la preparazione e l'esperienza artistica e la notorietà derivante dai famosi "talent".
Questo pur ammettendo che io non lo avrei messo nemmeno sul podio, ma ciò sarà dipeso da un misto tra i miei gusti personali e una minima competenza nel settore.
Le canzoni in gara erano tutto o quasi davvero belle.
Io personalmente sul podio avrei visto bene, oltre gli
Elio e.l.S.T.,
Malika Ayane e
Daniele Silvestri.
Includo, nel merito, anche ciò ch ho visto in quella che mi è sembrata la serata di
venerdì, "Sanremo Story", dove gli Elii e Malka Ayane hanno fatto a mio avviso le più belle presentazioni dei pezzi "storici".
Inutile sottolineare la folle, fresca, frizzante
genialità di Elio e le Storie Tese, travestiti da "piccolissimi" (e poi, viceversa, "ingigantiti" nell'ultima serata...), per cantare "Un bacio piccolissimo", con Siffredi a far da contrappunto, della serie "sottile ironia"!
Così come vanno ugualmente sottolineate la classe e la raffinata eleganza di
Malika, con la sua rivisitazione, anche coreografica, di "Cosa hai messo nel caffè".
Inutile (ma sono di parte), sempre per Sanremo Story, ricordare anche la presentazione di "Nessuno", già di Mina, da parte dei Marta sui Tubi assieme ad una STRAORDINARIA
ANTONELLA RUGGIERO, per la quale i segni del tempo lasciano vaghe tracce solo nell'aspetto (oggi un po' "Orietta Brecht", come disse una volta qualcuno, forse Assante, ora non ricordo bene...), perché la sua voce è sempre fresca, estesa oltre ogni ottava umanamente raggiungibile, insomma... OLTRE!
Ed è ugualmente da sottolineare la sua capacità nel miscelare sperimentazione ed avanguardia con generi più classici, musica sacra inclusa, non senza far mancare collaborazioni con artisti Italiani più emergenti... E molti big, per così dire "maturi", dovrebbero solo prenderne esempio!
E poi, sapete chi pure mi è piaciuta parecchio?
Maria Nazionale.
Una voce educata, ma anche potente, ferma, virtuosa, che è impossibile non apprezzare nella sua "E' Colpa Mia".
E, pur temendo il peggio, nell'occasione di Sanremo Story ha presentato "Perdere l'Amore" in un modo esemplare, perfetto ed emozionante. Insomma... BRAVA!
Daniele Silvestri poi, è di una bravura gentilmente raffinata, dotato di una preparazione musicale raramente eguagliata.
Il suo pezzo Sanremese è davvero bello e mi è piaciuta molto anche la sua interpretazione di Piazza Grande (già di Dalla), disarmante e quasi commovente nella sua semplice delicatezza.
Ottimo anche il pezzo di
Max Gazzè, anche se nella serata Sanremo Story (Ma che freddo fa, già di Nada), non mi ha particolarmente colpito.
Poi, molti artisti che mi hanno semplicemente lasciato indifferente...
Ma soprattutto, quelli che ho trovato fastidiosi o persino terrificanti.
Inizio dagli
Almamegretta (ed è un vero peccato, viste le potenzialità), soprattutto nella serata Sanremo Story.
La loro "Il Ragazzo della via Gluck" con Marcello Coleman, James Senese, ma senza la loro voce leader "Raiz", assente per motivi religiosi. (?!?)
Cosa che, con tutto rispetto, trovo sia del tutto anti-professionale.
Terribile e stridente l'uscita finale (sempre venerdì)
"lasciate crescere l'erba", che, pur ritenendomi io antiproibizionista, in quel contesto ho trovato fastidiosamente fuori luogo (la "rivoluzione"... a Sanremo! Se, vabbè!).
Orribile
Marco Mengoni, almeno venerdì, con la sua "Ciao Amore Ciao"... Tesoro mio, cambia psicofarmaci e magna un po' de più!
Sorvolo poi, al momento della premiazione, la sua uscita
"Ma che devo cantare ancora?".
Amore mio, no, devi annaffia' i fiori!
Assolutamente fuori luogo la tanto decantata Chiara. Per Sanremo Story, poi, una presentazione di quel capolavoro di "Almeno tu nell'Universo", del tutto priva di enfasi, della sua carica, della intensità...
Ne ha fatto un robaccia impersonale, fredda e persino squallida.
Menzione speciale trash per
Annalisa Scarrone, non tanto per lei, quanto per
EMMA MARRONE.
Ma come ti permetti di involgarire quel capolavoro di "Per Elisa"?!?
'Ndo vai con quel braccio per aria... Credi di essere allo stadio a urlare sguaiata
"arbitro cornuto"?!?
O a dirigere operazioni di carico / scarico davanti a un camion della Traco?
TERRIBILE. Punto.
Infine i
Modà... Una domanda. PERCHE'?
E non dico altro, salvo il fatto che potrebbero essere ribattezzati tranquillamente gli "EMMA 2.0". O, Dopo i Maroon 5, i "Marrone 2.0", fate voi, è lo stesso!
Concludo rinnovando il mio plauso alla presentazione sempre fresca e trascinante della
coppia Fazio & Littizzetto... Raramente ho trovato questo spettacolo così piacevole! Bravi, bravi, bravi!

E straordinariamente bravo anche Bollani, sempre venerdì (me ne stavo dimenticando)! Un MOSTRO!
