@ Tuttosport. Sento di associarmi anch'io al tuo pensiero, e il mio avatar dimostra quanto abbia nostalgia della "migliore" Mediaset Premium: quella che innovava, proponeva, stupiva ed invogliava tutti. E, poiché dici che certe cose fanno bene alla concorrenza, ribadisco che quella Mediaset Premium aveva costretto la concorrente satellitare a non spennare più gli abbonati, proponendo finalmente una politica commerciale di revisione dei corrispettivi, "spacchettamenti" e tutto quello che sappiamo. Ciò che fa male rilevare è che Premium ha iniziato il proprio declino proprio quando era arrivata e livelli elevati: ampia offerta cinema, con 11-13 prime tv al mese, canali di documentari e, soprattutto, la tv On demand, on line e non. Con queste potenzialità (ed insito sul gioiello Play), Premium avrebbe potuto fare faville. Ora, poiché peggio di così non può andare, io non dispererei. In fondo, si tratta di una paytv che è nata con poco (in termini di canali, diritti e potenzialità), e poi è cresciuta. La base per andare avanti c'è, e se sta passando del tempo (l'"andazzo" va avanti da settembre) è -credo- non per mancanza di buona volontà, ma solo perché stanno cercando di capire come uscire da questo empasse. Sono certo che verranno fuori sorprese, non appena le buone idee di qualcuno sostituiranno quelle di qualcun altro. Non serve mandare fax, come ha detto Ercolino loro leggono tutto. Sanno, capiscono, e loro per primi non vogliono capitolare. Insomma, se sono cresciuti solo con Joi, Mya e Steel, potranno farcela anche adesso che hanno in mano ben di più.