Frasi celebri dal mondo del calcio

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Roberto Bettega

Il mio primo ricordo del derby è il primo anno qua a Torino (1970-71). Al ritorno pareggiamo 3-3 con i granata, una gara spettacolare ma con due autoreti nostre.. e non ti sto a dire quanto ci arrabbiammo!!!
 
Bruno Bernardi

Nel 1976-77 la Juve vinse il campionato a 51 punti contro i 50 del Torino, ma il secondo derby fu la chiave di svolta. Il Torino non giocò con la stessa determinazione che aveva avuto all'andata (quando vinse 2-0): calcolò che la Juventus avrebbe avuto problemi a qualche trasferta prima della fine del torneo, ma si sbagliò

Il derby di ritorno finì 1-1.
 
Gian Paolo Ormezzano, famoso giornalista e tifoso del Torino, ricorda il derby Toro-Juve 3-2 del 1983, con i granata che rimontano da 0-2.

L'unico rimpianto che ho di quel derby e che non c'era mio figlio con me a vederlo
 
Claudio Sala "Il poeta del gol" ricorda il Torino anni '70, squadra grandissima

Graziani e Pulici facevano molti gol sui miei cross.. è vero, lavoravo molto, ma poi quando segnavano si prendevano gli onori e io me ne tornavo tranquillo a centrocampo come niente fosse
 
Gaetano Scirea

Se proprio dovessi scegliere una partita della mia carriera, vorrei ricordare il derby in cui segnai 2 gol

La partita è Juventus-Torino 4-2 del 1982
 
Dino Zoff


Il mestiere del portiere non è solo evitare il gol, è anche saperlo incassare senza demoralizzarsi.
 
Marcello Lippi parla dell'assenza di Vialli nella partita Real M.-Juventus del 1996

E' l'assenza di un giocatore che in questi due anni, da quando sono io qui alla Juve, non è stato solo importante, ma determinante
 
Ancora Lippi dopo una sconfitta, nella sua prima avventura a Torino

Capita anche a noi di perdere.. se una squadra vincesse sempre sarebbe bello, ma è impossibile che ciò accada. Una squadra del genere non la farebbero nemmeno iscrivere al campionato
 
George Best


Nel 2003 suscita molto scalpore nonché l'indignazione del mondo del calcio quando vende all'asta il Pallone d'Oro perchè, diceva, voleva comprare una casa a Corfù. Ma l'affetto dei tifosi e l'impossibilità di non amare il suo genio hanno la meglio, e nel 2004 Best riceve il premio di «miglior sportivo britannico di tutti i tempi».
 
Bobby Charlton


Mi pare ancora di sentire la sferzata della palla contro la rete" ricorda Charlton. "Dopodiché fu il silenzio". La sua performance fu tale da meritare la convocazione a Svezia '58
 
Nella finale del mondiale 66 l'allenatore della Germania Ovest, Helmut Schön, sapeva esattamente chi era l'uomo più pericoloso dell'Inghilterra( Bobby Charlton )e lo fece marcare dal giovane, ma abilissimo Franz Beckenbauer. Quando Bobby attaccava, Franz difendeva, e quando Franz attaccava, Bobby rimaneva incollato a lui. Il fatto che né Charlton né Beckenbauer abbiano segnato e che le due squadre siano rimaste bloccate sul 2-2 dopo 90 minuti di gioco, è attribuibile alla lotta epica che ebbe luogo tra i due leggendari centrocampisti. Il punteggio finale di 4-2 indicherebbe che Bobby ebbe la meglio al tirar delle somme e, come disse Beckenbauer, "l'Inghilterra ci sconfisse nel 1966 perché Bobby Charlton era un po' meglio di me".
 
1977, intervista a Paolo Rossi, gli domandano:
Tu sei nato calcisticamente come ala destra, adesso sei centravanti e capocannoniere del campionato. E' questo il ruolo che preferisci?

e lui:
«Indubbiamente adesso sì. La soddisfazione di fare goal non è di tutti i giorni, di tutti i tempi; lo preferisco proprio per questo, soprattutto per questo. Se ritornassi a giocare all'ala, non mi spiacerebbe, solo che giocando al centro dell'attacco si hanno maggiori soddisfazioni»
 
sentita ora su rai radio 1 questa, l'ha detta il radiocronista e ha detto "come disse il buon Gigi...." :D

Non è che se si mettono 11 attaccanti si vincono tutte le partite (Luigi Delneri)
 
Gigi Riva


Ho vissuto un calcio in cui certi liberi tiravano una riga vicino alla loro area e dicevano se la passi ti spacco...:5eek:
 
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