India : Marò in carcere.

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Bene bene, ottimo articolo, in cui mi riconosco pienamente e mi fa piacere non essere il solo.
Articolo piuttosto in linea con tutti i miei interventi precedenti in questo TD, incluso nell'analisi dei rapporti non proprio idilliaci fra Italia ed India, a cui avevo accennato anch'io poco dopo il fatto.
;)

ANDREMALES ha scritto:
Segnalo a questo proposito un bell'articolo sul sito-magazine della Treccani, che vi invito a leggere:
http://www.treccani.it/magazine/piazza_enciclopedia_magazine/geopolitica/salviamo_i_nostri_maro.html
 
relop.ing ha scritto:
Ottimo articolo. ;)

Riporto le conclusioni di Ippolito:
"Chi scrive spera che la tempesta venga superata con reciproca soddisfazione delle parti e i tempi che si vanno dilatando dell’inchiesta in corso in India sembrano autorizzare a pensare che si stia cercando una soluzione. Sarebbe però anche fortemente auspicabile che i risultati delle analisi balistiche, le rilevazioni satellitari sulla posizione della nave italiana, le testimonianze dei pescatori e dei marinai dell’Enrica Lexie sollevino i nostri soldati dalla pesante imputazione...............

Mi sembra che ciò non sia proprio così collimante con la volontà della giustizia indiana. Compresa la fase collaborativa. Chi ha scritto questo articolo avrebbe potuto/dovuto farne cenno......magari nella stassa maniera:

Nessuno, o quasi in India ha sollevato il problema, considerandolo quasi secondario.............
 
Per chiarire ed evitare futuri fraintendimenti: è evidente che nè io sono un totale pacifista, nè la stragrande maggioranza dei forumisti è guerrafondaia.
Sono punti in comune non da poco.
Io sono contro le guerrre mascherate (Afghanistan) o falsamente motivate (Iraq), od affrontate per favorire gli interessi politici di un'altra potenza (indovinate quale?), come quella del Kossovo, regione diventata ad altissima presenza mafiosa.
Da notare: guerre volute sia a destra che a sinistra.

Chiuso OT.

:)
 
Se le indiscrezioni sono vere, allora si mette proprio male.
Mi dispiace veramente.
 
Sembra quasi una guerra mediatica. Fino ad una settimana fa non erano riusciti neanche a trovare i fucili. Strano, no?
 
Le autorità indiane il 3 marzo avevano "accusato" un calibro 7,62.
Il calibro 7,62x54(r) è ex-sovietico.
Il calibro in dotazione alla Nato è 5,56x45.

Viceversa il 7,62x54(r) è in dotazione alle forze dello Sri Lanka, col quale l'India da tempo non è in buoni rapporti.

Non ricordo chi affermava che con l'India noi non siamo in buoni rapporti. Dal punto di vista delle forniture e delle costruzioni navali militari lo siamo eccome, molte loro unità sono uscite dai nostri cantieri navali di recente.

Non vorrei creare allarmismi, ma tutto fa credere che ci vorrebbero fregare.
I loro "esperti" balistici non sembrano proprio tali o forse sono semplicemente pilotati. Mi auguro di sbagliare.
 
dai primi commenti, la perizia conferma che le "righe" sui proiettili sono compatibili con le rigature delle canne degli Arx 160.
 
però il calibro 5.55 è ben diverso dal 7.62 mm...lo ricordo il 7.62; ce n'era anche una versione NATO, lo sparava la carabina winchester in dotazione ai CC...
Io penso che una perizia balistica super partes non dovrebbe confondere/avrebbe dovuto confondere i colpi sparati da armi occidentali (gli AR160 beretta) e magari qualche mitragliatrice in dotazione a qualche motovedetta cingalese...
 
Come forse saprete, la perizia balistica indiana ha dichiarato ufficialmente la compatibilità delle munizioni 5.55 mm in dotazione ai marò con i proiettili rinvenuti nei corpi dei pescatori...Sembra che questa perizia sia stata avversata dai nostri specialisti dei ROS e dei RIS dei CC già inviati a suo tempo sul posto. Ma da quello che ho letto, più per una questione formale che sulle conclusioni...:eusa_think:
 
Ecco appunto...puntuale il tuo richiamo all'articolo della Gazzetta del mezzogiorno.
Sarà il caso di aspettare il documento ufficiale della perizia balistica.
 
Noi italiani, quelli di noi che si sentono ancor tali nonostante le malversazioni, i latrocinii, le furbizie, il pressapochismo dilagante, l’ignoranza diffusa e permeante in Patria - da una parte – ed i demiurghi pontificanti, gli esperti di tutto e di più (che nel caso specifico possibilmente non hanno mai imbracciato un’arma per loro libera e sacrosanta scelta, e che magari (vivaddio) non sono a conoscenza delle procedure, delle precauzioni, delle modalità e della personalità morale e psicologica alla quale un’arma viene affidata – dall’altra - noi italiani che giorno dopo giorno ci affanniamo per tener su’ il prestigio e l’onore nostro e del nostro Paese eseguendo quotidianamente nè più e nè meno che il nostro dovere, noi italiani spesso e volentieri dislocati all’estero in un confronto sia pure amichevole ma sempre serrato con altri popoli ed altre culture, obbligati in altri contesti, in altri climi, ad altri cibi, ad altre lingue, lontani dagli affetti più cari e dalle amicizie più profonde, noi italiani, per nulla affascinati dal pio-pio in circolazione, chiediamo che i nostri marinai ci vengano restituiti al più presto e senza tante storie e che la controversia in atto sia affrontata e risolta fra lo Stato Italiano e quello Indiano cosi’ come previsto dal Diritto Internazionale riguardante il personale di una nazione inviato all’estero.
 
:eusa_clap:

Bravo relop.ing! Speriamo che la vicenda si concluda al meglio quanto prima. Ci conviene essere pazienti ed aspettare. La situazione è troppo ingarbugliata, per lo meno per noi comuni cittadini che non abbiamo sotto mano molti dati.

fiocco_sanmarco.png
 
relop.ing ha scritto:
Noi italiani ...chiediamo che i nostri marinai ci vengano restituiti al più presto e senza tante storie e che la controversia in atto sia affrontata e risolta fra lo Stato Italiano e quello Indiano cosi’ come previsto dal Diritto Internazionale riguardante il personale di una nazione inviato all’estero.

Bravo Relop.Ing. Anche da parte mia. Faccio mio il tuo pensiero. Io, aldilà di ogni retorica, falso moralismo e antimilitarismo dilagante, rivoglio i nostri ragazzi a casa. Ed è la prima volta che mi sento così impegnato in una vicenda di questo tipo.

P.S. vedo che sei a Tunisi, adesso...
 
Questa vicenda si sta trascinando da troppo tempo...immagino lo strazio dei familiari costretti a visitare in carcere i propri cari, con prospettive positive di rilascio in tempi brevi non troppo distanti dallo zero...
 
Piccolo aggiornamento.
Apprendo dal GR2 delle 10.30 che il Ministro della Difesa ha confermato l'indennizzo di 145.000 euro ai familiari per ognuno dei pescatori uccisi, a titolo umanitario e scisso dalle risultanze processuali...
 
Più che altro, ciò serve perche venga ritirata la denuncia da parte delle famiglie, in modo da abbreviare i tempi per il pronunciamento della corte indiana sulla giurisdizione.
Tecnicamente il passo è ineccepibile, mentre dal punto di vista dell'immagine, non so come possa venir interpretato un indennizzo.
Non vorrei fosse percepito come un'implicita ammissione di colpa, cosa che striderebbe (non poco) con le nostre ricostruzioni, dove si escludeva la possibilità che fossero stati i nostri militari a sparare.
:eusa_think:
 
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