A me sembra, però, che si continui a discutere su un equivoco, inerente a quali siano i reali interessi di Sky e Mediaset in questa vicenda...
Forse, gli amici per i quali la Svizzera è un lontano paese del nord meritano strumenti migliori per ragionare.
Si continua a porre come problema lo sconfinamento del segnale TSI in Italia, che riguarda poche migliaia di nuclei familiari, e fra questi coloro che hanno sostenuto una spesa per adeguare gli impianti d'antenna. Il problema è IL MERCATO DELLE PAY-TV ITALIANO NEL CANTON TICINO, è questo che genera la reazione furibonda dei nostri monopolisti.
Leggendo alcuni interventi, si potrebbe avere l'idea che acquistare un abbonamento Sky in Svizzera sia un'impresa losca, legata a "società". Spieghiamolo agli amici lontani: è identico che in Italia, nella percezione del cliente.
Ci sono negozi che espongono le vetrofanie ufficiali Sky, si possono sottoscrivere nei centri commerciali. Si entra, e si sottoscrive l'abbonamento, ti danno la tessera e il decoder. Chi siano i partner commerciali scritti sui fogli, al Ticinese non importa nulla.
Non ci sono oscuri corridoi maleodoranti, loschi figuri coi baveri alzati, retrobottega fumosi.
La comunità italofona di Ticino e Grigioni Italiani conta circa 400.000 teste. In Svizzera, l'offerta pay-tv viaggia via cavo, ma la maggior parte dei canali premium trasmessi sono in tedesco e francese.
Dunque, il numero di abbonamenti che Sky e Mediaset vendono è, appare evidente a chiunque, un numero importante: praticamente chiunque sia di lingua italiana e pensa a sottoscrivere un abbonamento pay pensa a Sky, visto che fra l'altro molti abbonamenti base di pay-tv in Svizzera vengono offerti in bundle con la linea telefonica, quindi uno il pacco di canali in tedesco lo possiede già.
Il problema dei "mancati acquisti" in Italia è, anche solo con la logica, evidentissimamente marginale, e serve a distogliere l'attenzione dalla reale questione.
Non capisco perché, ma oltreconfine questo è chiarissimo, qui in Italia diventa una questione di tifo: italiani contro svizzeri. Quando in una vicenda una parte fa pressione indebita contro accordi contrattuali, non c'è orgoglio nazionale che mi farà parteggiare per quella parte. La TSI ha ragione, e gli interessi di Sky e Mediaset sono quelli descritti.
Forse, gli amici per i quali la Svizzera è un lontano paese del nord meritano strumenti migliori per ragionare.
Si continua a porre come problema lo sconfinamento del segnale TSI in Italia, che riguarda poche migliaia di nuclei familiari, e fra questi coloro che hanno sostenuto una spesa per adeguare gli impianti d'antenna. Il problema è IL MERCATO DELLE PAY-TV ITALIANO NEL CANTON TICINO, è questo che genera la reazione furibonda dei nostri monopolisti.
Leggendo alcuni interventi, si potrebbe avere l'idea che acquistare un abbonamento Sky in Svizzera sia un'impresa losca, legata a "società". Spieghiamolo agli amici lontani: è identico che in Italia, nella percezione del cliente.
Ci sono negozi che espongono le vetrofanie ufficiali Sky, si possono sottoscrivere nei centri commerciali. Si entra, e si sottoscrive l'abbonamento, ti danno la tessera e il decoder. Chi siano i partner commerciali scritti sui fogli, al Ticinese non importa nulla.
Non ci sono oscuri corridoi maleodoranti, loschi figuri coi baveri alzati, retrobottega fumosi.
La comunità italofona di Ticino e Grigioni Italiani conta circa 400.000 teste. In Svizzera, l'offerta pay-tv viaggia via cavo, ma la maggior parte dei canali premium trasmessi sono in tedesco e francese.
Dunque, il numero di abbonamenti che Sky e Mediaset vendono è, appare evidente a chiunque, un numero importante: praticamente chiunque sia di lingua italiana e pensa a sottoscrivere un abbonamento pay pensa a Sky, visto che fra l'altro molti abbonamenti base di pay-tv in Svizzera vengono offerti in bundle con la linea telefonica, quindi uno il pacco di canali in tedesco lo possiede già.
Il problema dei "mancati acquisti" in Italia è, anche solo con la logica, evidentissimamente marginale, e serve a distogliere l'attenzione dalla reale questione.
Non capisco perché, ma oltreconfine questo è chiarissimo, qui in Italia diventa una questione di tifo: italiani contro svizzeri. Quando in una vicenda una parte fa pressione indebita contro accordi contrattuali, non c'è orgoglio nazionale che mi farà parteggiare per quella parte. La TSI ha ragione, e gli interessi di Sky e Mediaset sono quelli descritti.
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