semolato ha scritto:Quindi, mi piacerebbe capire, come a Wyden e credo a tutti i cittadini ticinesi che pagano il Billag (di certo ai Magistrati ticinesi che si stanno occupando del caso) cosa c'entrino questi italianissimi giochetti col rispetto dei contratti in ambito internazionale.
(...)
Perché un mercato o è sano, cioè fatto di accordi e patti, o è sottoposto a pressioni indebite, che hanno nomi diversi a seconda se siano compiute da un bullo in un negozio, o da un'azienda in fase di contrattazione, e allora i patti sono carta straccia (come in questo caso). In nessun caso il nome della seconda manifestazione è "mercato", e all'estero è una delle cose che ci fanno notare con simpatici soprannomi, che forse, se accettiamo certe logiche, abbiamo finito per meritare.
boh, mi pare che esageri un pò. I contratti son fatti per essere disattesi, ed è per questo che si mettono le penali, no ? Io faccio un contratto, poi, per qualsiasi ragione m'accorgo che non mi conviene più, e ne chiedo la rescissione. Se mi conviene la penale, la pago, ed amici come prima. Suppongo stessa cosa per la svizzera, oppure là è prevista la pena di morte attraverso lo scioglimento nell'emmenthal fuso per tutti coloro che non rispettano i contratti ? Non credo che i giochetti siano "italianissimi": il business è business, al di qua e anche di là del Gottardo. Il business etico non esiste, oppure esiste ma è in perdita. Scusate per l'off topic