Le Tv Del Passato

ricordo il 1978 quando a pranzo dopo il tg1 , si chiudevano i programmi su entrambi i canali Rai con la sigla che andava anche all'inizio dei programmi sui canali , e su Rai 3 prove tecniche .
 
Sottocorona nel 1999 (tra l'altro a poche settimane dal mio congedo militare).
 
ricordo il 1978 quando a pranzo dopo il tg1 , si chiudevano i programmi su entrambi i canali Rai con la sigla che andava anche all'inizio dei programmi sui canali , e su Rai 3 prove tecniche .
Attorno al 1990, sull'entusiamo dei mondiali...La Rai apriva le trasmissione con l'inno italiano.
Siccome, rispetto a oggi, era genuino (e non si cantava) e dava l'idea di una Rai moderna, internazionale, aperta sul mondo, ci stava molto bene.

Lo spirito era quello da Giochi Senza Frontiera (programma nuovamente riproposto in quel periodo e con ottimi ascolti).

Mi alzavo, bagno, colazione, tv accessa , inno nazionale, Uno mattina (condotto con garbo) e poi a scuola :D

Rai3, soprattutto in estate, al mattino non trasmetteva nulla , mandava in onda il monoscopio con le prove dell'audio stereo (utilizzato raramente da Rai1 un rarissime occasione, tipo concerto di Capodanno, da Vienna, e qualche serata del festival di Sanremo.
In alternativa , mandava in onda schermata del Televideo (molto innovativo. Basti pensare che una volta per sapere l'ora esatta toccava compore il 161 della Sip :D)
 
Adesso rivedendolo rammento l'inno solo suonato versione breve, il caro monoscopio....meglio dell'invasione di spot pubblicitari...sembra un secolo fa ma 'solo' 35 anni
 
anche gli "intervalli" con i panorami, cartoline dall'Italia non erano male :D

A proposito di sigle....

Il sito latte e cartoni ricorda che nell'ottobre 1981 debuttava su Canale5 il cartone animato GATCHAMAN-La battaglia dei pianeti.
Rispetto ad altri titoli (Tensor V, Gloyzer X) questo fu azzeccato anche la sigla non era male , anzi la serie la ricordo soprattutto per la sigla di Augusto Martelli.

A quell'epoca, ogni settimana c'era un titolo nuovo. Questa la seguivo, inzialmente era interessante (fino al cambio d'astronave), poi la produzione giapponese ha ceduto sempre più spazio a gusti americana, un po' come accadde più tardi con i TRANFORMERS
Se non ricordo male, in pirma battuta, andava in onda inizialmente alla domenica mattina e poi, in settimana, al pomeriggio.

 
Il sito latte e cartoni ricorda che nell'ottobre 1981 debuttava su Canale5 il cartone animato GATCHAMAN-La battaglia dei pianeti.
Rispetto ad altri titoli (Tensor V, Gloyzer X) questo fu azzeccato anche la sigla non era male , anzi la serie la ricordo soprattutto per la sigla di Augusto Martelli.
Questo aveva due doppiaggi se non mi sbaglio.

La prima serie, quella basata sull'adattamento americano aveva la Sinc. Coop come studio di doppiaggio.

L'altra è quella che, onestamente, è la migliore. Più fedele all'originale, lo studio di doppiaggio era la Play World Film di Roma, aveva due titoli "Gatchaman II" e "Gatchaman Fighter" che nonostante tutto, la video sigla (e la brochure) lo indicava come "Gatchaman Battaglia dei Pianeti", venne importato nello stesso periodo della prima serie dalla ITB, ma aveva ancora la sigla della Five (fu' ancora citato il fastidioso 7-Zark-7), che era raro vedere al dì fuori delle reti Fininvest.

Nei giornali dell'epoca lo vedo quasi sempre con un prodotto Tatsunokiano, molto spesso stava prima o dopo Superauto Mach 5.
 
sì trovi tutto qui
antoniogenna.net/doppiaggio/anim/gatchaman.htm

Qualche perplessità sulle serie Tatsnunoko :D Alcune riuscite (Kyashan, Gigi la trottola) altre meno (comprese quella della famiglie Time Bokan..un po' troppo per bambini :D)...altre pessime (Temple e Tam Tam).
Su Antenna Nord / Italia1 (mio canale preferito) se non mi sbaglio al pomeriggio andava in onda la doppietta Il fantastico mondo di Paul (psichedelico :D) e Le nuove avventure di Pinocchio, entrambi cupissimi ma...mi piacevano, forse per le sigle azzeccatissime

Quel Pinocchio finì sotto l'occhio di certi criticoni dell'epoca. Era una "libera ispirazione" del racconto di Collodi ma sicuramente meglio del già citato e ridicolo "Bambino Pinocchio" di canale 5
 
Ultima modifica:
14 Ottobre 1992.

(Rai uno).


6:50 Unomattina
10:00 Tg1
10:05 "Molly 'o" 2 puntata. Sceneggiato.
11:00 Tg1, da Milano
11:05 "Molly'o " 2 parte
11:20 Un solo mondo. Storie e persone per salvare la terra.
11:55 che tempo fa.
12:00 Servizio a domicilio, la tv porta a porta. Presenta G. Magalli
12:30 tg1
12:35 servizio a domicilio, 2 parte
13:30 tg1
14:00 prove e provini a scommettiamo che?
14:30 cronache italiane. A cura di Melo Freni
14:45 "Trader horn, il cacciatore bianco" film.
16:40 Big! Autunno.
17:55 oggi al parlamento
18:00 tg1
18:10 "Mio zio Buck" t.f.
18:40 Gli anni d'oro. Il segreto di Luisa
19:40 Il naso di Cleopatra.
19:50 che tempo fa
20:00 tg1
20:10 Italia-Svizzera, qualificazioni mondiali, diretta da Cagliari
22:05 Telegiornale uno, linea notte
22:25 Quark Europa, le grandi sfide degli anni 90, di Piero Angela. 7 puntata
22:55 Una notte per la torre, 1 premio "torre d'oro", presenta Piero Badaloni, Piazza dei Miracoli, Pisa.
24:00 Tg1- che tempo fa.
 
La sigla del programma FESTIVAL
Quando si dice PIPPO BAUDO alla Fininvest, ma in realtà portò il suo sistema (Broccoli, Pippo Caruso, Sergio Bardotti, Gino Landi, oltre alla Cuccarini) e metodo di lavoro.
Mi sembra che il salto di qualità si vide subito. Guardando questo breve video, non si nota la differenza tra C5 e RAI (a parte la scenografia che fa poco per "ingrandire" lo studio...infatti non è di Castelli, unico assente nella squadra Baudo).

Questo doveva essere il programma, varietà di punta di C5 e di Baudo, la risposta al Fantastico della RAI.
Invece, FESTIVAL evitò lo scontro diretto e fu collocato al venerdì sera.
La media fu di circa 8 milioni di telespettori (con punte di 10 milioni), cioè la metà degli ascolti di Fantastico 8 (conduzione Celentano).

Dati sotto le aspettative.
Questo "insuccesso" contribuì al divorzio Baudo / Fininvest che si sarebbe concluso poco dopo la fine del programma, per volontà del presentatore.

Lorella Cuccarini, invece, restò in Fininvest (era pur sempre agli inizi di carriera) segnando il distacco denitivo dalla Rai.
Trovò immediatamente riscatto con ODIENS (e con l'iconica sigla LA NOTTE VOLA, suo maggior successo musicale) programma che da show girl la portò verso il ruolo di conduttrice.
Tra programmai, più o meno riuscito, consolidò la sua presenza in Fininvet con Paperissima, Buona Domenica, diventando, poi volto del gruppo e testimonial per la raccolta benefica TRENTA ORA PER LA VITA, cioè la risposta del biscione al Telethon della RAI.

Odiens non era nulla di eccezionale. Affidato alla collaudato coppia Ricci -Recchia, già vista all'opera a Drive In.
Da Drive In, oltre alla studio, vennero presi anche Ezio Greggio e Gianfranco D'Angelo.
Una formula semplice, spoglia.

Tuttavia il bilancio fu ritenuto soddisfacente, pur non scalfendo , con la sua media di 6 millioni di telespettatori, l'audience di Fanstatico 9 che, con la coppia Montesano - Oxa, viaggiava su una media di 13 milioni.
 
La sigla del programma FESTIVAL
Quando si dice PIPPO BAUDO alla Fininvest, ma in realtà portò il suo sistema (Broccoli, Pippo Caruso, Sergio Bardotti, Gino Landi, oltre alla Cuccarini) e metodo di lavoro.
Mi sembra che il salto di qualità si vide subito. Guardando questo breve video, non si nota la differenza tra C5 e RAI (a parte la scenografia che fa poco per "ingrandire" lo studio...infatti non è di Castelli, unico assente nella squadra Baudo).

Questo doveva essere il programma, varietà di punta di C5 e di Baudo, la risposta al Fantastico della RAI.
Invece, FESTIVAL evitò lo scontro diretto e fu collocato al venerdì sera.
La media fu di circa 8 milioni di telespettori (con punte di 10 milioni), cioè la metà degli ascolti di Fantastico 8 (conduzione Celentano).

Dati sotto le aspettative.
Questo "insuccesso" contribuì al divorzio Baudo / Fininvest che si sarebbe concluso poco dopo la fine del programma, per volontà del presentatore.
Io avevo tutte le puntate, ora mi sono rimaste la prima, l'ultima e lo speciale capodanno.
Della storia di Baudo e il primo passaggio alla fininvest si è parlato tanto (io ricordo un pò il programma) ma a contribuire al divorzio fu, a secondo quando risulta, anche una visita che il presentatore ricevette poco prima del Natale 1987.
Erano dei tecnici e collaboratori del teatro delle Vittorie che andarono a trovarlo agli studi del Palatino, dove veniva registrato Festival: lui si commosse e capì di aver fatto un errore. Quindi all'ultima puntata del programma disse ai giornalisti presenti che si sarebbe ritirato dalla tv per un anno (che poi era la condizione posta da Berlusconi in caso di rescissione del contratto).
 
Indietro
Alto Basso