Ecco essendo che non ho visto posto l'articolo di oggi della gazzetta dello sport:
Chi trasmetterà le partite di B? E quando? E come? I tempi stringono e le società cercano di chiudere con le televisioni un accordo che sembra ancora lontano. Ieri a Milano alcuni presidenti si sono trovati per definire una strategia comune. Il ragionamento è questo: il campionato negli ultimi anni ha anticipato al sabato per avere una maggiore visibilità. Ma, senza contratto, non c'è alcuna ragione per continuare così. Il presidente della Lega, Antonio Matarrese, ha poi incontrato i rappresentati di Sky, Mediaset e Telecom per cercare una soluzione, ma per ora non sono stati fatti passi in avanti. Sky, che per lo scorso campionato di B ha sborsato 36 milioni di euro, senza Juventus, Napoli e Genoa non è disposta ad andare oltre i 10 milioni con questo format: due notturne (un match il venerdì, un altro il lunedì) e due partite del sabato in diretta, quindi non una copertura totale degli incontri come avveniva prima. Un modo per tutelare il prodotto. Alle società, tuttavia, 10 milioni non bastano, ne vorrebbero una ventina, e su questo punto la trattativa si è arenata. La minaccia, se l'accordo non verrà migliorato, è di giocare la domenica alle 15, in contemporanea con la serie A: se ne parlerà oggi. La Rai, intanto, si tira fuori: il problema, fanno capire, lo deve affrontare Sky, come sempre. Per quel che li riguarda, la B è proprio l'ultimo pensiero, oberati come sono dai problemi economici che hanno ibernato tutti i budget.
DELUSO «C'è l'amarezza nel constatare il disinteresse di Sky nei confronti del nostro campionato – spiega Mario Moroni, vice presidente del Lecce e consigliere federale per la B – nonostante la disponibilità della serie A a fare in modo di valorizzarlo». Nell'ultimo consiglio di Lega era stato dato incarico ad Adriano Galliani di fare da referente con le tv e proprio in questa veste l'amministratore delegato del Milan aveva partecipato alla prima riunione con Sky. E per convincere l'emittente ad aumentare l'offerta, la serie A si è detta disponibile a dare tutti i derby in anticipo o posticipo e a ridurre da 4 a 2 le ultime giornate in contemporanea. Un vantaggio per la tv satellitare.
FIDUCIOSO Antonio Matarrese, presidente della Lega, è più ottimista: «Stiamo lavorando, le difficoltà non mancano, ma sono fiducioso. Una cosa sia chiara, cerchiamo una soluzione dignitosa per un campionato importante. L'ho detto a Sky, ma sono in contatto anche con Rai, Telecom e Mediaset. Quindi non accettiamo elemosine, mi dà fiducia il clima di collaborazione che c'è in Lega. Do atto che la serie A si sta mostrando vicina alla B avendo dato anche la disponibilità a cambiare il proprio format per ottenere un accordo congruo».
NO AL SABATO Gino Corioni, presidente del Brescia, non ha dubbi: «Con il campionato al sabato noi abbiamo perso almeno il 60 per cento dei tifosi, non ho i dati delle altre società, ma credo che il calo non sia inferiore al 40». E Stefano Fantinel (Triestina): «Giocando il sabato abbiamo avuto un calo del 20-30 per cento. Credo, comunque, che l'errore sia stato fatto proprio l'anno scorso quando bisognava chiudere un contratto con Sky di più anni, non di uno solo». Anche il Comune di Trieste, tramite il vicesindaco e assessore comunale allo Sport, ha inviato un pressante appello alla Lega e alla Federazione.
LA MINACCIA Oggi, dunque, i presidenti, falchi e colombe, si parleranno in un incontro informale in Lega per discutere dell'offerta di Sky di dieci milioni. Che verrà certamente rifiutata. L'idea è quindi di tornare alla domenica, ma per fare questo serve una precisa delibera dell'assemblea di Lega, che potrà essere convocata soltanto la prossima settimana. Ora, considerato che la terza giornata si giocherà comunque domenica 9 (la serie A è ferma per l'impegno della Nazionale), la decisione sarebbe operativa soltanto a partire dalla quarta. E, a quel punto, l'accordo potrebbe anche essere raggiunto.