Sono stati emessi i provvedimenti sia per l'assegnazione delle frequenze integrative, distintamente per ciascuna Regione e per ciascuna frequenza, sia per i Fornitori di servizi media che vogliono accedere a condizioni prestabilite alla capacità trasmissiva disponibile nei mux in questione. Qui ci sono tutti i documenti del caso:
http://www.mise.gov.it/index.php/it...-per-le-nuove-frequenze-attribuite-all-italia
Una cosa da rilevare è che per alcune Regioni, come la Puglia, è prevista una prima fase in cui sono previste tot frequenze da assegnare (per la Puglia, 3 frequenze: ch.24-58-60) e un soggetto può fare richiesta anche per più di una frequenza e in mancanza di altre richieste valide, un soggetto potrebbe ottenere anche più di una frequenza.
Poi, eventualmente, è prevista una seconda fase nel caso in cui la richiesta di capacità trasmissiva da parte di fornitori di contenuti non è soddisfatta e in questa fase verrà assegnata una ulteriore frequenza (per la Puglia, il VHF E7); però anche per accedere a questa frequenza bisogna fare domanda immediata (nel lasso di tempo previsto che scade il 10 Giugno).
Per le graduatorie per gli operatori di rete per le 4 frequenze aggiuntive, i parametri che saranno soggetti a valutazione sono: idoneità tecnica alla pianificazione e allo sviluppo della rete; redazione di un piano tecnico dell’infrastruttura di rete in ambito locale e tempi certi di realizzazione della rete (pena la revoca del diritto d'uso); esperienze maturate nel settore con particolare riferimento alla realizzazione-esercizio di reti tv; sostenibilità economica, patrimoniale e finanziaria.
La capacità trasmissiva offerta per ogni multiplex non potrà essere inferiore a 19 Mb/s.
La copertura raggiunta dopo 1 mese non potrà essere inferiore all’60% della popolazione regionale.
A regime, la copertura non potrà essere inferiore all’80% della popolazione regionale, con una rete da completarsi, a pena di decadenza del diritto d'uso, in 2 anni.
Mentre, per le graduatorie per i fornitori di contenuti, verranno stilate su base regionale in base a: dati di ascolto per l'anno 2015; numero di dipendenti degli anni precedenti, e costo dell'attività di giornalisti impiegati dall'editore (si fa riferimento agli anni 2013-2015).
