Finalmente ci siamo!
Domani sera, infatti, riparte (anche se con circa 3 mesi di ritardo) il campionato di Hockey più bello del Mondo, la NHL.
Chi succederà ai Los Angeles Kings? Che effetti avrà il lungo stop causato dalla serrata? E la stagione regolare ridotta (48 partite al posto delle "solite" 82) come influirà? Chi ne beneficerà maggiormente? Chi, invece, ne sarà danneggiato oltre il previsto?
Tutte questioni legittime, che troveranno la loro risposta a partire da tra poco più di 24 ore.
Pronte a scendere sul ghiaccio, come ormai consuetudine da diversi anni, ben 30 squadre, equamente suddivise tra Eastern e Western Conference, a loro volta suddivise (forse per l'ultima volta) ciascuna in 3 Divisions. Le migliori 8 a Est e le migliori 8 a Ovest si qualificheranno per i Play-Offs, che, come sempre, eleggeranno i Campioni di Stanley Cup 2013.
Ma chi sono i favoriti? Quali compagini meritano le maggiori attenzioni, almeno sulla carta?
Spero di fare cosa gradita (almeno a qualcuno) postando le mie personalissime impressioni/valutazioni in vista dell'inizio della stagione...
Partendo da Est, sicuramente i New York Rangers, forti anche dell'ultima superstar aggiunta in off-season al loro roster, Rick Nash, partono con il ruolo di candidata principale al successo. La squadra è decisamente forte, completa in tutti i reparti, dal portiere (lo Svedese Lundqvist, miglior goalie dello scorso campionato), alla difesa per finire all'attacco, dove, però, la presenza di tanti "nomi" di grido potrebbe anche rivelarsi un'arma a doppio taglio, qualora il coach Tortorella non riuscisse a trovare il necessario amalgama tra tutti questi personaggi dall'ego piuttosto ingombrante. L'enorme pressione della stampa Newyorkese, inoltre, non sarà certo d'aiuto, specialmente se le cose non dovessero andare benissimo sin dall'avvio delle ostilità.
Un gradino sotto, i Pittsburgh Penguins. Potenzialmente inarrestabili, grazie al duo Crosby/Malkin, dovranno però dimostrare di aver risolto i gravissimi problemi difensivi che li hanno condannati ad una prematura uscita dai PO della scorsa stagione, in particolare avranno bisogno di un recuperato Fleury tra i pali, altrimenti rischiano l'ennesima incompiuta. A questo, vanno aggiunti i legittimi interrogativi sulla salute di Sydney Crosby: sarà tornato al massimo del suo (enorme) potenziale o dovrà saltare (ancora) troppe partite in stagione. In tal caso, le ambizioni dei Pens sarebbero definitivamente ridimensionate.
Altra seria pretendente al titolo saranno i Boston Bruins. Squadra completa, fortissima in difesa, senza nomi altisonanti ma comunque efficace in attacco. il principale interrogativo riguarda il portiere: perso Tim Thomas (miglior giocatore dei PO di 2 stagioni fa, quando trionfarono nella serie finale di Stanley Cup), ora hanno come titolare il Finlandese Tuukka Rask: pur avendo già dimostrato in passato di essere molto bravo, riuscirà ad essere all'altezza del ruolo di Numero 1 indiscusso in una squadra così ambiziosa?
Tradizionale rivale delle squadre sin qui esaminate, anche i Philadelphia Flyers partono per dire la loro: molto portati al gioco offensivo e a quello fisico, anche loro hanno il tallone d'Achille tra i pali: il Russo Bryzgalov l'anno scorso non ha confermato il rendimento di quando giocava a Phoenix, creando non pochi problemi alla squadra, insieme ai compagni del reparto difensivo, che, tra infortuni e "amnesie" di gioco, hanno affossato i Flyers edizione 2011/2012. Un netto miglioramento in questo settore è quindi essenziale per le aspirazioni di Philadelphia.
Altre compagini da seguire con riguardo sono sicuramente i Washington Capitals (reduci da una stagione deludente, riusciranno con il nuovo allenatore ed il suo stile di gioco più votato all'attacco a "rivitalizzare" i grandi talenti a loro disposizione, Ovechkin e Backstrom in primis?), i vice-campioni in carica di New Jersey (come assorbiranno la partenza del loro ex leader Zach Parise? che Kovalchuck vedremo? Riuscirà Brodeur a trovare un'altra stagione super, a dispetto della ormai veneranda - sportivamente parlando - età?) e i Carolina Hurricanes (se funzioneranno al meglio i nuovi innesti - i vari Jordan Staal e Semin soprattutto - e se Skinner continuerà la sua crescita verso il futuro da superstar che molti gli pronosticano, ci sarà da divertirsi a Raleigh).
Non credo, invece, che i Florida Panthers, la vera grande sorpresa della scorsa Regular Season, potranno ripetersi e tornare ai PO per il secondo anno consecutivo.
Play-Offs che, invece, sono alla portata dei "cugini" della Florida, Tampa Bay Lightnings; anzi, se dovessero mancarli, sarebbero sicuramente da considerare una delusione (vista anche la presenza in rosa di 3 giocatori come Lecavalier, Saint Louis e, soprattutto, Steve Stamkos, miglior realizzatore degli ultimi 2 campionati, per quanto riguarda le sole reti realizzate). Troppi, invece, i problemi difensivi e in porta perchè Tampa possa ambire a qualcosa di più.
Infine, le squadre Canadesi: a mio giudizio, tranne qualche speranza per Ottawa, tutte destinate a proseguire sulla scia dei disastri della scorsa stagione. Troppo pesante l'alone negativo su di esse (dalla stampa opprimente, ai problemi di "spogliatoio" perennemente irrisolti, alla oggettiva inferiorità in varie zone del campo).
Per le altre squadre, le prospettive non possono essere che quelle di lavorare per il futuro, sperando che il tempo sia galantuomo con loro.
Ad Ovest, invece, si prevede sicuramente molto più equilibrio ed instabilità.
Saint Louis è, secondo me, la squadra da battere. Hanno la miglior "batteria" tra i pali (Elliott e Halak l'anno scorso sono stati i 2 migliori goalie dell'intera NHL per media goals subiti...fatto più unico che raro nella storia della lega, trovare 2 portieri della stessa squadra in cima a quella prestigiosa classifica), una difesa solidissima, uno stile di gioco estremamente chiuso e ostico da affrontare (merito anche e soprattutto di coach Hitchcock, tradizionalmente un vero e proprio guru del sistema difensivo). Unico punto che lascia qualche perplessità, la consistenza e la regolarità dell'attacco, capace sia di grande efficacia, ma anche di prolungati periodi di "siccità", come quello che l'anno scorso è costato loro la netta sconfitta contro Los Angeles nei PO.
Un'altra squadra fortissima, ma reduce da un'annata deludente, sono i Chicago Blackhawks. Se completamente guariti dagli infortuni del passato, Hossa e capitan Toews potranno, assiaeme a Patrick Kane, costituire un trio quasi del tutto inarrestabile. Squadra forte e completa anche negli altri reparti, Chicago è sicuramente una delle maggiori candidate a portare a casa la Stanley Cup, già sua nel 2010.
Non trascurabile, se non altro per il fatto di essere i Campioni in carica, la candidatura a succedere a sè stessi dei Los Angeles Kings. Entrati fortunosamente nei Po come ultimi qualificati, la scorsa stagione i Kings hanno scioccato tutti con una serie di prestazioni incredibili, mettendo in mostra tutte le loro migliori caratteristiche: dedizione, spirito di squadra, completezza dei reparti, profondità della panchina, talento individuale - Kopitar e Doughty su tutti - e, più di ogni altra cosa, il miglior portiere al mondo: Jonathan Quick. La squadra si ripresenta immutata al via...vedremo se questo sarà un vantaggio (per poter proseguire sull'onda del successo) o un macigno sullo stomaco (a causa dell'appagamento inconscio post-trionfo)...
La "forza nuova" della Western Conference, invece, potrebbe essere rappresentata dai Minnesta Wild. Reduci da una campagna acquisti a dir poco dispendiosa, sperano con le aggiunte di 2 leader naturali come Parise (in attacco) e Suter (in difesa) di aver trovato la formula giusta per portare al massimo rendimento anche i talenti già nel roster. Se i nuovi si ambienteranno in fretta, c'è da scommettere che vedremo i Wild stabilmente ai "piani alti" quest'anno ed in quelli a venire.
Un gradino sotto alle squadre citate in precedenza, ci sono sicuramente Detroit e Vancouver. Questi ultimi, reduci da diversi anni ai vertici (ma sempre culminati in grandi incompiute), hanno infatti diversi problemi di infortuni, ripetuti e a lungo termnine. In particolare, se non dovessero recuperare in fretta e in piena forma Ryan Kesler, vera "anima" della squadra, le loro ambizioni dovrebbero per forza di cose considerarsi ridimensionate. E anche la "questione Luongo", alla lunga, finirà per essere più una distrazione ed un fattore di disturbo, che non una risorsa...sia nel caso dovesse restare in riva al Pacifico, sia dovesse "fare le valigie".
Detroit, invece, è sempre una squadra di gran talento, ma dovrà adattarsi a compensare la mancanza di Nicklas Lidstrom, il secondo più grande difensore della storia dell'Hockey, nonchè capitano e leader indiscusso dello spoglaitoio, ritiratosi al termine dello scorso campionato. Altra perdita di peso è un altro ritiro dall'attività, quello dell'altro Svedese Thomas Holmstrom, per anni uno degli sniper più fisici ed efficaci della NHL. Se a questo aggiungiamo la mancanza di un portiere in grado di fare la differenza nei momenti chiave più di quanto non sia Howard, allora ecco che, pur se sempre molto pericolosa, non possiamo più pensare ai Red Wings come ad una squadra da titolo.
Altra squadra piena di talento, ma che non ha mai raggiunto i risultati auspicati, nè penso che potrà farlo nel 2013, sono i San Josè Sharks. Un occhio di riguardo, però, lo meritano sempre, se non altro per la qualità del gioco che sanno esprimere, almeno a tratti.
Tra le squadre da seguire, anche se probabilmente non arriveranno nemmeno ai PO, ci sono anche i Dallas Stars, se non altro per ammirare ancora una volta la classe cristallina di un fenomeno come Jaromir Jagr ed il talento realizzativo di Loui Eriksson.
Phoenix (nonostante l'exploit della stagione scorsa), Colorado, Calgary, Anaheim e Nashville, ancorchè squadre solide, non credo possano essere in grado di grandi cose...potrebbero benissimo qualificarsi per i PO (Nashville ci va da più di 10 anni di fila), ma dubito possano passare eventualmente più di un turno.
Edmonton è la squadra più giovane e anche quella che ha raccolto più talenti nei draft negli ultimi 3 anni...alcuni sono molto ottimisti in vista della loro stagione e li vedono assai in alto in classifica...io, invece, credo che saranno ancora desolatamente in fondo...non basta mettere insieme giovani talenti per scalare i rankings, ci vogliono anche qualche "veterano-chioccia", un buon sistema di gioco, completezza dei reparti, coesione, un portiere che dia sicurezza...tutte cose che ancora non si vedono in casa Oilers.
Su Columbus, no comment...tutto lascia supporre che saranno, per l'ennesima volta, la peggior squadra della Western Conference.
Per ulteriori approfondimenti (tutti in Inglese, ndr)...
I "Power Rankings" pre-stagionali secondo il sito ufficiale NHL.com...
http://www.nhl.com/ice/news.htm?id=650827&navid=nhl:topheads
L'analisi completa squadra per squadra, sempre secondo NHL.com...
http://www.nhl.com/ice/page.htm?id=85862&navid=nhl:topheads
Altre previsioni (molto qualificate) sulla stagione incipiente...
Eastern Conference
Western Conference
Un simpatico sondaggio su chi sarà il "ritorno dell'anno" dopo la deludente stagione scorsa...
http://www.cbc.ca/sports/hockey/nhl/story/2013/01/16/sp-nhl-rebound-year-gallery.html
I 10 migliori "Rookies" al via della stagione, secondo TheHockeyWriters.com (secondo me non hanno considerato il migliore di tutti, Alexander Galchenyuk degli Habs...

)...
http://thehockeywriters.com/top-10-calder-trophy-candidates-for-the-2013-nhl-season/#.UPl1TvIZGvk
ed ora...
Buona NHL a tutti!!!
