Nel frattempo 3 loschi figuri si aggirano in parlamento (scritto volutamente in minuscolo) per fermare la serie di Rocco Schiavone.
Rispondono ai nomi di Gasparri,Giovanardi e Quagliarello: interpellanza al governo perchè Schiavone fuma la cannabis e veicola messaggi "pericolosi"...
Ma,porca miseria,per una volta che c'è un personaggio sfaccettatissimo,eccentrico,dallo spirito anarchico, con un carattere spigoloso,solo apparentemente cinico, totalmente inadeguato nel luogo in cui è stato confinato a lavorare,costantemente e sanamente incàzzato e indignato, con un passato familiare tragico, dai metodi assolutamente non ortodossi, macerato dentro ma non arresosi ai fatti della vita, la cui 'preghiera mattutina' è data da una canna (e senza parlare dei dialoghi puntuti,spesso divertentissimi, e veramente ben scritti,con un attore, Marco Giallini,troppo spesso sottovalutato pur avendo un'ampia gamma recitativa), ebbene...a fronte di tutto questo non potevano mancare i vaneggi deliranti di quei 3 per intralciare una serie che non ha niente da invidiare a tante conclamate serie stars and stripes.
E tutto questo perchè a fumarsi una canna è un vicequestore...ci fossero stati molti più Schiavone nella realtà (a fumarsi pure mille cannoni) forse ci saremmo risparmiati la Diaz e Bolzaneto...