Tuner ha scritto:
Il documentario è di qualche tempo fa, precedente alla crociata contro i dico. (con cui non mi pare abbia molta attinenza in senso stretto, però...). Se non sto prendendo un abbaglio, una cosa abbastanza simile dovrebbe essere stata prodotta e trasmessa negli USA. E' presumibile che tutto quanto è affermato nel documentario corrisponda al vero (mi riferisco soprattutto al documento "segreto" del vaticano), quantomeno non c'è stata alcuna smentita.
Dubito, purtroppo, che qualcosa del genere verra mai trasmesso in Italia. La ragione è che l’Italia, nella sostanza, non è un paese né cattolico né cristiano, bensì clericale. Un paese con un tasso di natalità vicino allo zero, ed in cui il numero di matrimoni celebrati in chiesa cola a picco rispetto ai divorzi, alle unioni civili e le convivenze non può dirsi cattolico. Un paese in cui l’evasione fiscale è uno sport nazionale, o dove il mancato rispetto delle regole è un'abitudine, e dove un quarto del territorio nazionale è controllato dalla criminalità organizzata, o dove noti mafiosi o collusi siedono in parlamento ed hanno incarichi di governo non può dirsi un paese cristiano.
Siamo però clericali, e ci affidiamo alla forma esteriore della religione per sopperire alla mancanza di morale, insomma al rito religioso pubblico come garanzia di assoluzione dal vizio privato. Vengono lasciate alle gerarchie ecclesiastiche le decisioni difficili (ecco l'attualità...) per sfuggire alle sfide della modernità, compito che dovrebbe invece essere proprio di una politica coraggiosa. (che invece latita)
Potrà sembrare paradossale, ma credo che, in queste condizioni, l’anticlericalismo sia una posizione del tutto rispettabile....
Io, oltre a tutto il resto ( ovviamente

), vorrei quotare in modo particolare questa ultima frase...
Fino a pochi anni fa in Italia l'anticlericalismo era un fatto ASSOLUTAMENTE circoscritto... Passata l'epoca della grande contrapposizione laici - cattolici (anni '70, con i referendum sul divorzio e sull'aborto...), c'era stata una sorta di "armistizio", indiscutibilmente favorito anche dalla personalità ecumenica di Giovanni Paolo Secondo... E, comunque, anche quelle forme di contrapposizione che, pure, residuavano, assumevano più che altro connotazioni folcloristiche (alla Peppone, per intenderci...

) , ma mai di SERIA "guerra" alla Chiesa Cattolica, vista e vissuta, al contrario, dalla grande maggioranza degli Italiani, credenti o meno, come una specie di casa comune, sottratta alle polemiche spicciole... Non era un caso se, in ogni sondaggio, la Chiesa cattolica continuava a confermarsi, anno dopo anno, pur in presenza, come fa notare Tuner, di una spaventosa rarefazione del Cattolicesimo praticante, l'Istituzione che raccoglieva, percentualmente, il maggior tasso di fiducia tra gli Italiani...
Non credo di sbagliarmi supponendo che NON SIA PIU' COSI': ogni azione genera una reazione e l'ormai innegabile offensiva delle gerarchie ecclesiastiche contro l'aborrito Stato Laico, sta producendo (ed era inevitabile che lo facesse...) una nuova ondata di anticlericalismo (attenzione: in buona misura bipartisan dal punto di vista delle appartenenze politiche...).
Non credo sia un bene per nessuno... Soprattutto non credo sia un bene per chi vorrebbe ritornasse valida la vecchia massima
LIBERALE di Cavour ("
Libera Chiesa in Libero Stato").