Filmato interessante dalla BBC (Sex crimes and Vatican)

kasper^ ha scritto:
è vero,il family day in sta discussione nn c'azzecca niente
Non ci azzeccherebbe nulla se certi "Signori" non si ergessero continuamente ad unici garanti e difensori della morale (peraltro spesso accostando vergognosamente la piaga della pedofilia a normali, innocui e pacifici cittadini che semplicemente rivendicano dei sacrosanti diritti)...
Ad ogni modo ne ho già parlato e chiarito con il saggio Yoda, mi pare, no? :evil5:
 
PENA DI MORTE PER I PEDOFILI
Proprio un paio di settimane fa, il parlamento italiano ha rimosso, anche dal codice militare di guerra, la pena di morte.
Senza contare che l'Italia vuole presentare all'ONU una moratoria...Mi pare che la castrazione chimica (come sostitutivo della pena, e facoltativa) proposta dal tanto odiato (ma furbissimo) sen. Calderoli sia la cosa più fattibile...Del resto i pedofili sono dei malati, la castrazione chimica può tranquillamente essere vista come una "cura".
 
LOUISINO ha scritto:
Non dicevi che questi erano persone "malate" e dovevano avere il diritto alle cure?:eusa_think: Perchè ti limiti a quotare?:eusa_think:
Io continuo ad essere della mia idea...
Come continuo a pensare che NON SIA SANO imporre ad una comunità di persone l'ASSOLUTA astinenza sessuale. L'istinto sessuale è un componente NATURALE dell'essere umano: negarlo e reprimerlo, secondo me, favorisce, in qualche modo, lo scoppio di simili patologie.
Comunque, la cosa che non volevo commentare ( perchè avrei rischiato di fornire argomenti per la chiusura di un thread che invece mi piacerebbe restasse aperto... ) è un'altra... Ed è la copertura di cui questi fatti hanno goduto ai più alti livelli: questo trovo IGNOBILE, senza se e senza ma!:5eek:
 
Tuner ha scritto:
Il documentario è di qualche tempo fa, precedente alla crociata contro i dico. (con cui non mi pare abbia molta attinenza in senso stretto, però...). Se non sto prendendo un abbaglio, una cosa abbastanza simile dovrebbe essere stata prodotta e trasmessa negli USA. E' presumibile che tutto quanto è affermato nel documentario corrisponda al vero (mi riferisco soprattutto al documento "segreto" del vaticano), quantomeno non c'è stata alcuna smentita.
Dubito, purtroppo, che qualcosa del genere verra mai trasmesso in Italia. La ragione è che l’Italia, nella sostanza, non è un paese né cattolico né cristiano, bensì clericale. Un paese con un tasso di natalità vicino allo zero, ed in cui il numero di matrimoni celebrati in chiesa cola a picco rispetto ai divorzi, alle unioni civili e le convivenze non può dirsi cattolico. Un paese in cui l’evasione fiscale è uno sport nazionale, o dove il mancato rispetto delle regole è un'abitudine, e dove un quarto del territorio nazionale è controllato dalla criminalità organizzata, o dove noti mafiosi o collusi siedono in parlamento ed hanno incarichi di governo non può dirsi un paese cristiano.
Siamo però clericali, e ci affidiamo alla forma esteriore della religione per sopperire alla mancanza di morale, insomma al rito religioso pubblico come garanzia di assoluzione dal vizio privato. Vengono lasciate alle gerarchie ecclesiastiche le decisioni difficili (ecco l'attualità...) per sfuggire alle sfide della modernità, compito che dovrebbe invece essere proprio di una politica coraggiosa. (che invece latita)
Potrà sembrare paradossale, ma credo che, in queste condizioni, l’anticlericalismo sia una posizione del tutto rispettabile....

Domattina andrò in tipografia a farne stampare 100 copie a mie spese.
 
Tuner ha scritto:
Il documentario è di qualche tempo fa, precedente alla crociata contro i dico. (con cui non mi pare abbia molta attinenza in senso stretto, però...). Se non sto prendendo un abbaglio, una cosa abbastanza simile dovrebbe essere stata prodotta e trasmessa negli USA. E' presumibile che tutto quanto è affermato nel documentario corrisponda al vero (mi riferisco soprattutto al documento "segreto" del vaticano), quantomeno non c'è stata alcuna smentita.
Dubito, purtroppo, che qualcosa del genere verra mai trasmesso in Italia. La ragione è che l’Italia, nella sostanza, non è un paese né cattolico né cristiano, bensì clericale. Un paese con un tasso di natalità vicino allo zero, ed in cui il numero di matrimoni celebrati in chiesa cola a picco rispetto ai divorzi, alle unioni civili e le convivenze non può dirsi cattolico. Un paese in cui l’evasione fiscale è uno sport nazionale, o dove il mancato rispetto delle regole è un'abitudine, e dove un quarto del territorio nazionale è controllato dalla criminalità organizzata, o dove noti mafiosi o collusi siedono in parlamento ed hanno incarichi di governo non può dirsi un paese cristiano.
Siamo però clericali, e ci affidiamo alla forma esteriore della religione per sopperire alla mancanza di morale, insomma al rito religioso pubblico come garanzia di assoluzione dal vizio privato. Vengono lasciate alle gerarchie ecclesiastiche le decisioni difficili (ecco l'attualità...) per sfuggire alle sfide della modernità, compito che dovrebbe invece essere proprio di una politica coraggiosa. (che invece latita)
Potrà sembrare paradossale, ma credo che, in queste condizioni, l’anticlericalismo sia una posizione del tutto rispettabile....
Io, oltre a tutto il resto ( ovviamente :) ), vorrei quotare in modo particolare questa ultima frase...
Fino a pochi anni fa in Italia l'anticlericalismo era un fatto ASSOLUTAMENTE circoscritto... Passata l'epoca della grande contrapposizione laici - cattolici (anni '70, con i referendum sul divorzio e sull'aborto...), c'era stata una sorta di "armistizio", indiscutibilmente favorito anche dalla personalità ecumenica di Giovanni Paolo Secondo... E, comunque, anche quelle forme di contrapposizione che, pure, residuavano, assumevano più che altro connotazioni folcloristiche (alla Peppone, per intenderci... :D) , ma mai di SERIA "guerra" alla Chiesa Cattolica, vista e vissuta, al contrario, dalla grande maggioranza degli Italiani, credenti o meno, come una specie di casa comune, sottratta alle polemiche spicciole... Non era un caso se, in ogni sondaggio, la Chiesa cattolica continuava a confermarsi, anno dopo anno, pur in presenza, come fa notare Tuner, di una spaventosa rarefazione del Cattolicesimo praticante, l'Istituzione che raccoglieva, percentualmente, il maggior tasso di fiducia tra gli Italiani...
Non credo di sbagliarmi supponendo che NON SIA PIU' COSI': ogni azione genera una reazione e l'ormai innegabile offensiva delle gerarchie ecclesiastiche contro l'aborrito Stato Laico, sta producendo (ed era inevitabile che lo facesse...) una nuova ondata di anticlericalismo (attenzione: in buona misura bipartisan dal punto di vista delle appartenenze politiche...).
Non credo sia un bene per nessuno... Soprattutto non credo sia un bene per chi vorrebbe ritornasse valida la vecchia massima LIBERALE di Cavour ("Libera Chiesa in Libero Stato").
 
Tanto per evidenziare meglio le differenze tra insegnamento Cristiano e falsità clericale, questo è ciò che pensa Mons. Giovanni Climaco Mapelli, presidente del Centro Studi Teologici di Milano.

"Siamo arcistufi di questo Vaticano e di questi Vescovi che pontificano sulla natura, la famiglia ed ogni "universa scientia", senza conoscere niente, e che ignorano, da ignoranti, ogni ricerca scientifica e l'evoluzione culturale e sociale. Sono loro oggi a creare l'omofobia e la discriminazione a priori, altro che valori della Famiglia.
Siamo tutti sotto tiro: sia i preti sia i vescovi che difendono le persone omosessuali. Ci hanno messo la mordacchia del silenzio, e per difendere la verità e il rispetto delle persone emarginate ci costringono ad uscire anche dai Sinodi delle Chiese, orientali ed occidentali, ma il tempo del silenzio è finito! E io parlo, e dico che è una vergogna dover assistere a questa sceneggiata dell'omofobia vaticana ed italiana insieme, che con le parole di mons. Bagnasco e di mons. Scola cercano di intorbidire le acque, lanciare il sasso e nascondere la mano, facendosi coprire le spalle dall'agenzia SIR e dal quotidiano AVVENIRE, che vogliono difendere l'indifendibile. Prima dicono che l'omosessualità sta a cotè dell'incesto e della pedofilia, poi si scusano: è indecente che usino questi argomenti per negare diritti a due persone, dello stesso sesso, che si amano e vogliono convivere. Inaudito che si possano difendere certi integralismi razzistici, benedetti dal Papa tedesco. Ed è inaudito ed indecente che vi sia tutta una Destra politica genuflessa che ripete pari pari tutti gli assiomi e gli slogan del clero, senza un barlume di coscienza critica...Sono stato testimone di cose indecenti, proprio in tema di omosessualità, accadute dentro il Vaticano: dunque non prendo lezioni dai farisei con la talare romana. Dico ai gay e alle lesbiche italiane: sto dalla vostra parte! Date prova ed esempio di amore, di relazione e di solidarietà autentiche, di comunione di vita, e mandate al diavolo questa gerarchia clericale presuntuosa ed infamante. Come Vescovo, pregando, benedico ogni giorno il vostro cammino di vita, tra le difficoltà, le sofferenze e l'emarginazione come avrebbe fatto Cristo se vi avesse incontrato sulla sua strada. Dio vi ama: non sarà l'odio di taluni preti o di certi cattolici a proibirvi di stare nell'amore di Cristo!"
 
Credo che il punto sia un altro, molto più critico e sostanziale, ovvero che ci sia, proprio internamente alla chiesa cattolica (ho detto cattolica e proprio questo intendevo), una sorta di movimento "anticlericale"....

http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/raimonpanikkar/eticacond.htm
http://www.geagea.com/40indi/40_11.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Raimon_Panikkar

roddy ha scritto:
Fino a pochi anni fa in Italia l'anticlericalismo era un fatto ASSOLUTAMENTE circoscritto...
 
Per correttezza, penso sia opportuno pubblicare quanto il famosissimo teologo Mons Giovanni Climaco Mapelli (Monaco presbitero, Abate Teologo dell'Arcidiocesi Ortodossa di Milano e di Aquileia) scrive sul suo sito, dove spiega meglio il suo pensiero...

"Confesso qui di aver sostenuto posizioni in campo teologico ed anche sociale - culturale che hanno suscitato polemiche, e che qualche volta abbia potuto da parte mia, sotto l'impulso di una vis polemica un po' irruente, aver magari ferito il credo di altri appartenenti alle Chiese e di aver forse offeso, sempre in buona fede, qualcuno.
Ovviamente erano tempi di accese discussione che hanno portato alcune esagerazioni nell'acceso dibattito sorto attorno ad alcune questioni definite "scottanti", dell'attualità.
Oggi a distanza di un certo periodo di tempo, posso con maggiore serenità ed anche equilibrio rivedere alcune posizioni estremizzate ed anche prendere le distanze dal linguaggio usato, spesso drastico e icastico, per discutere apologeticamente.
Le questioni dibattute erano serie e meritevoli di approfondimento, forse da parte mia a volte vi è stata una certa fretta e precipitosità di esposizione e un linguaggio eccessivamente polemico, che poteva oscurare la retta intenzione e la retta coscienza con le quali le stesse venivano affrontate e potevano far sorgere equivoci su quanto ci stesse a cuore il bene della Chiesa e del dibattito teologico"

Ovviamente, essendo lui di religione ortodossa, non ha subito pressioni al riguardo da parte di nessuno...

Torno nel silenzio....
 
Quel che conta è che il "mostro giuridico" sia stato affossato :badgrin: ;)
 
I DICO, alter ego dei pacs dopo 3 lavaggi in lavatrice con doppia centrifuga (che a loro volta sono l'alter ego dei matrimoni gay dopo 5 giri di centrifuga), non passeranno. Tradotto va bene Andrea?
 
Sai come dicono all'estero, alex?
"Don't count your chickens before they hatch."
 
E meno male che lo scopo del 3d era commentare lo schifo di quel filmato.
Invece di condannare certe cose, si continua ad esultare perchè ad alcuni cittadini non verranno dati dei diritti. Che tristezza...:icon_rolleyes:
Ancora nessuno ha risposto alle domande che ho posto qualche post va, relativamente al video proposto da andrea.
I dico sono un'altra cosa, non c'entrano nulla con le schifezze che ha coperto la chiesa e l'attuale papa.
 
Tuner ha scritto:
Sai come dicono all'estero, alex?
"Don't count your chickens before they hatch."

warhol_84 ha scritto:
E meno male che lo scopo del 3d era commentare lo schifo di quel filmato.
Invece di condannare certe cose, si continua ad esultare perchè ad alcuni cittadini non verranno dati dei diritti. Che tristezza...:icon_rolleyes:
Ancora nessuno ha risposto alle domande che ho posto qualche post va, relativamente al video proposto da andrea.
I dico sono un'altra cosa, non c'entrano nulla con le schifezze che ha coperto la chiesa e l'attuale papa.
Avete perfettamente espresso ciò che stavo tacendo... ;)
 
Siccome per qualcuno leggere ai link è troppa fatica....;)

[FONT=Arial, Arial, Helvetica]L’unica forma di etica che abbia qualche forza, oggi, dev’essere un’etica interculturale. L’imperativo è pragmatico, perché non è fondato su un "a priori", ma semplicemente sul fatto che se non ci fosse un’etica alternativa per il mondo attuale si andrebbe alla mutua distruzione dell’umanità, allo sterminio tra gli uomini e ai disastri ecologici.
Non ci facciamo illusioni: il mondo, anche politicamente parlando, non tollererà più per molto tempo queste ingiustizie istituzionalizzate: e se uno dovrà far ricorso all’incendio dei pozzi di petrolio o al ricatto atomico, lo farà. Quindi l’imperativo è pragmatico, perché l’alternativa è la distruzione. Non è l’imperativo a priori: "perché così deve essere". L’etica non può essere globale: ma deve essere oggi un’etica accettata nel mondo attuale e si costituisce soltanto – o si scopre – nel dialogo interculturale.
E qui ritengo utile tratteggiare un decalogo dell’etica del dialogo.
Primo: l’altro esiste "per" ciascuno di noi. E l’altro è il musulmano, l’altro è l’emarginato, l’altro è il marito, l’altro è il bambino, il mondo ecc. Una specie di superamento inconscio del solipsismo.
Secondo: l’altro esiste come soggetto e non soltanto come oggetto. Esiste a sé stante e non mi ha chiesto il permesso di esistere. Neanche la pietra, gli alberi, gli animali. In altre parole: non si possono trasformare le pietre in pane.
Terzo: l’altro non è oggetto di conquista, di conversione, di studi: è (s)oggetto con diritti propri, con lo stesso diritto di interpellarmi, di interrogarmi, che ho io. La relazione è, quindi, biunivoca: il dialogo è dialogo perché non è monologo. Non è soltanto domandare, ma lasciarsi anche interpellare. Per questo c’è una necessità di ascolto, di umiltà, di uguaglianza.
Quarto: anche se io penso che l’altro (e l’altro può essere un sistema religioso o culturale) sbaglia, devo entrare in contatto con lui, altrimenti non c’è dialogo e senza dialogo non c’è pace.
Quinto: la disposizione a dialogare è il principio etico supremo. Se ci si nega al dialogo, si finisce con il divorzio, con la guerra, con la bancarotta, con il disastro.
Sesto: il dialogo deve essere totale. Come dicono gli inglesi: non c’è niente di "non-negocial". Tutto deve essere messo sul tappeto, altrimenti non è dialogo dialogale, non è dialogo umano, è dialogo diplomatico. Si mira a vincere.
Settimo: l’etica è collegata al politico, dipende dal religioso ed è frutto di una cultura.
Tutto ciò relativizza l’etica, ma la rende concreta ed efficace.
Ottavo: l’etica scaturisce dal dialogo religioso e allo stesso tempo ne è la sua causa. È un circolo vitale come tutte le cose ultime.
Nono: nessuno ha il diritto di promulgare un’etica. L’etica non si promulga. Si scopre. E si scopre nel dialogo.
Inoltre in un contesto mondiale qual è quello di oggi a nessuno viene riconosciuto il diritto di promulgare un’etica universale ed assoluta.

Decimo: l’etica contemporanea deve confrontarsi con un "novum" che non si era mai verificato nella storia: il "novum" di tanta gente che muore di fame, di sete, di stenti, di violenza. E che attende una redenzione concreta: non annuncio di principî etici, ma un comportamento operativamente salvifico, purificato di ogni pretesa messianica".

http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/raimonpanikkar/eticacond.htm


[/FONT]
 
Tuner ha scritto:
Sai come dicono all'estero, alex?
"Don't count your chickens before they hatch."

Già, la speranza è sempre l'ultima a morire. In Italia credo sia questo l'omologo modo di dire (grosso modo).

E meno male che lo scopo del 3d era commentare lo schifo di quel filmato.
Invece di condannare certe cose, si continua ad esultare perchè ad alcuni cittadini non verranno dati dei diritti. Che tristezza...
Ancora nessuno ha risposto alle domande che ho posto qualche post va, relativamente al video proposto da andrea.
I dico sono un'altra cosa, non c'entrano nulla con le schifezze che ha coperto la chiesa e l'attuale papa.
Sarà forse perché l'anticlericalismo, in questo periodo storico preciso, è volto essenzialmente a screditare la Chiesa per le sue scomde (per taluni) prese di posizione nei confronti dei matrimoni di serie b e della procreazione assistita? Casualmente le persone che muovono queste accuse sono le stesse che sostengono queste cose...Ma giusto casualmente. :evil5:

Oltretutto, caro wharol, finché in Italia esultare non sarà considerato reato, sarà lecito farlo.
Del resto il "mostro giuridico" non può essere giustificato come conseguenza dell'art. 3 se poi contrasta con altre fonti del nostro ordinamento.
 
alex86 ha scritto:
Già, la speranza è sempre l'ultima a morire. In Italia credo sia questo l'omologo modo di dire (grosso modo).
Più che altro penso possa corrispondere a "Mai dire gatto se non ce l'hai nel sacco"...
Certo, anche l'inglese, però...:eusa_naughty: :eusa_naughty:
Non bastava il latino... :icon_rolleyes: :badgrin:
 
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