Il 10 gennaio è vicino ma è ormai certo che il MUX CH40 della RAI non passerà al T2.
Qualche associazione aveva decretato questo traguardo come fondamentale per la partenza della transizione, in realtà non sembra partire nulla (salvo eventi dell'ultimo minuto) ma soprattutto nemmeno è stata presentata una roadmap.
Aldilà del fatto che un grande traguardo non era, visto che sarebbero passati al T2 i pochi canali RAI meno interessanti, nemmeno questi saranno visibili con la nuova modalità.
Nel frattempo ho riflettuto su alcuni argomenti che sono rimasti in sospeso dopo lo switchoff....
Che fine faranno le emittente locali con prezzo riproporzionato quando scattera' il T2?
Come sapete alcune emittenti locali che coprivano solo un piccolo territorio prima dello switchoff, ora inserite nei vari mux regionali raiway e eitowers, con sede in province non interessate da reti di secondo livello, hanno goduto di un trattamento "molto particolare".
Nella sostanza sono state costrette, per modo di dire, ad essere diffuse sull'intera area tecnica, pena l'inutilizzo del SFN, ad un prezzo stracciatissimo, godendo dell'intera copertura.
Tutto questo in piena concorrenza con le altre emittenti che pagano la banda per la stessa copertura a prezzi estremamente piu' alti soffrendo, di fatto, di una concorrenza sleale.
Per esempio, le emittenti a prezzo riproporzionato potrebbero vendere pubblicita' a prezzi piu' convenienti in aree che all'epoca non coprivano , pagando meno la rata annuale della banda.
Non tutti sanno che il dvb-t2, grazie all'utilizzo dei PLP, potrebbe diffondere fsma solo su certi impianti, omettendoli da altri senza scalfire l'sfn.
Secondo me molte emittenti locali che pagano cifre importanti potrebbero chiedere a gran voce questa modifica, mi permettto di aggiungere giustamente, ma questo metodo potrebbe sollevare una serie di contenziosi eterni, solo perche' il T2 non e' partito subito, come per anni ci hanno fatto credere.
In tutti i casi, comunque vada, sarebbe corretto che queste emittenti vedano garantita la copertura solo sul loro territorio, corrispondente a quello da loro stesse servito con le reti di proprieta' prima dello switchoff.
La differenza di prezzo della banda fra le due situazioni e' talmente abnorme che andrebbe seriamente valutato l'uso dei PLP.
Una buona soluzione tecnica potrebbe essere quella di limitare queste emittenti ad una copertura nell'area di competenza, dando la possibilita' di espandersi al PLP degli impianti restanti sull'area tecnica ad un prezzo pieno. (sto tecnicamente semplificando)
Vedremo cosa succedera'....
Interessante un parere di tutti sull'argomento T2 che non parte mai e sulla questione riproporzionamento del prezzo.