GabriRuflex
Digital-Forum Master
francesco077 ha scritto:Vabbé...chissà perché proprio con le Marche devono risolvere i casini.
Ma prima dov'erano? Gli anni per fare sperimentazioni li hanno avuti.
Le frequenze marchigiane non sono nemmeno tante. Come si può avere casini con undici reti nazionali, cinque reti provinciali, quattro regionali e con ben cinquantasette canali di analogico liberi (dal 13 al 70)????
Scherziamo? Ma l'Abruzzo, il Molise e la Puglia stanno meglio di noi! Lo so, perché l'ho verificato di persona.
Il problema sono le frequenze da assegnare a livello regionale e provinciale alle tv locali dato che sono già state assegnate, tramite accordi internazionali, alla Croazia, all'Albania e alla Slovenia!!
Quindi le frequenze in totale sono 8 in VHF (dal 5 al 12) e 49 in UHF (dal 21 al 69) di queste però 9 saranno riassegnate a Internet (grazie a Dio!) e sono le frequenze dal 61 al 69. Le restanti 48 sono state equamente divise tra l'Italia e gli altri paesi (solo le UHF) che si affacciano sull'Adriatico per evitare interferenze. Restano dunque 8 + 20 frequenze per un totale di 28.
Di queste 28 che ci rimangono 23 sono state o saranno assegnate alle tv nazionali. Ci rimangono 5 frequenze.
Lascio a te le conclusioni. Secondo me una strada percorribile, con tutto questo tempo, che non è neanche tantissimo, potrebbe essere quella di adottare la polarizzazione verticale sui ripetitori più a rischio interferenze, quelli presenti sulla costa (come quello di Posatora) ma ciò comporterebbe il rifacimento di tutti gli impianti di antenna, anche se la maggior parte di essi in ogni caso non sarebbero in grado compunque di ricevere il 100% del segnale digitale (nella costa tra Ancona e Pesaro in pochi hanno la IV banda su Posatora-Conero eccetto per il canale 26).
Si potrebbe adottare per i primi due anni una sorta di polarizzazione mista, vedremo...