Segnali TV nelle Marche [Switch off concluso il 21/12/11]

Stato
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francesco077 ha scritto:
Vabbé...chissà perché proprio con le Marche devono risolvere i casini.

Ma prima dov'erano? Gli anni per fare sperimentazioni li hanno avuti.

Le frequenze marchigiane non sono nemmeno tante. Come si può avere casini con undici reti nazionali, cinque reti provinciali, quattro regionali e con ben cinquantasette canali di analogico liberi (dal 13 al 70)????

Scherziamo? Ma l'Abruzzo, il Molise e la Puglia stanno meglio di noi! Lo so, perché l'ho verificato di persona.

Il problema sono le frequenze da assegnare a livello regionale e provinciale alle tv locali dato che sono già state assegnate, tramite accordi internazionali, alla Croazia, all'Albania e alla Slovenia!!

Quindi le frequenze in totale sono 8 in VHF (dal 5 al 12) e 49 in UHF (dal 21 al 69) di queste però 9 saranno riassegnate a Internet (grazie a Dio!) e sono le frequenze dal 61 al 69. Le restanti 48 sono state equamente divise tra l'Italia e gli altri paesi (solo le UHF) che si affacciano sull'Adriatico per evitare interferenze. Restano dunque 8 + 20 frequenze per un totale di 28.

Di queste 28 che ci rimangono 23 sono state o saranno assegnate alle tv nazionali. Ci rimangono 5 frequenze.

Lascio a te le conclusioni. Secondo me una strada percorribile, con tutto questo tempo, che non è neanche tantissimo, potrebbe essere quella di adottare la polarizzazione verticale sui ripetitori più a rischio interferenze, quelli presenti sulla costa (come quello di Posatora) ma ciò comporterebbe il rifacimento di tutti gli impianti di antenna, anche se la maggior parte di essi in ogni caso non sarebbero in grado compunque di ricevere il 100% del segnale digitale (nella costa tra Ancona e Pesaro in pochi hanno la IV banda su Posatora-Conero eccetto per il canale 26).

Si potrebbe adottare per i primi due anni una sorta di polarizzazione mista, vedremo...
 
Sta cosa fa veramente i....re. Si parla del digitale non so da quanto tempo e queste benedette emittenti locali si svegliano adesso. Era come sapere che d'inverno piove (capisco che devono salvaguardare il posto di lavoro) ma adesso hanno rotto i..... Se la dobbiamo vedere sotto il punto di vista della utilità credo che l' 80% possa anche chiudere (televendite e pubblica coprono il 70% del palinsesto) ma sotto l'aspetto umano sicuramente dispiace. Dico che potevano anche prepararsi prima anche se le risorse utili non sono poche. Il loro problema non sono le frequenze, aspettano il grano promesso dallo Stato per non investire un solo euro, ecco il ritardo causato da sti signori.
 
Non hanno colpe se il nostro caro Silvio ha fatto un piano che prevede solo tv nazionali e ammazza tutte quelle locali. Le frequenze sono quelle e le tv locali non possono "crearne" di nuove.

Il Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze è stato emanato lo scorso giugno ed è stato fatto con i piedi per favorire le tv del nostro caro presidente del consiglio.

Considera poi che gli accordi internazionali sono stati stipulati nel 2006 quindi avevano tutto il tempo per emanare una legge migliore e più pluralista ma finchè non verranno date le dovute risorse a tutte le tv, quelle locali fanno bene a protestare perchè di fatto saranno obbligate a chiudere e in un paese simil-democratico come il nostro questo non dovrebbe succedere...
 
Sono d'accordo con te....e quindi cosa dobbiamo fare? Ma perchè non si uniscono e fanno un network a livello nazionale anzichè tante pecorelle smarrite che in cambio di un telegiornale di 20 minuti tutto il resto sono solo televendite e pubblicità varie? Come dicevo prima, e qui mi trovi in disaccordo, non è solo una questione di frequenze ma soprattutto di soldini, forse ancora non avete capito il problema. Lo stato te li vuole dare e lo ha detto il nostro ministro Romani, però a switchare le tue rasmissioni ci devi pensare tu! A carico dei contribuenti cosa vogliono anche l'omino che vada sul trasmettitore!? Vedono questa cosa come una forzatura e quindi pretendono, cosa non saprei.Diciamola tutta era una trste storia annunciata da tempo, uan battagglia a mio parere persa in partenza. Se il ministero decide non credo che una noce dentro a un sacco possa fare rumore. Alla faccia del Popolo Italiano!!! ;)
 
Difatti, un'altra bella cosa degli anni '80 erano le belle syndication.

Ci si metteva insieme per fare le coproduzioni. Così si creavano dei network nazionali. Oppure si creavano dei programmi ad hoc in onda in varie televisioni regionali.

Odeon è nata così. Teleadriatica Marche è nata come unione di più emittenti locali. Questa è la vera strada percorribile. In effetti, non è gratificante vedere a tutte le ore le televendite. E infatti, cosa mi serve una tv locale, per guardare il simbolino del canale in sovraimpressione?

E' un po' come guardare Tv Capodistria con i programmi in sloveno....cioè....non serve a niente.

Anche 28 frequenze. Per il numero dei canali che trasmette nelle Marche sono tante. 28 moltiplicato una media di 5 canali digitali per ogni analogico fanno 140 canali. Quando li faremo mai nelle Marche?? Nel 3000!!!!
 
francesco077 ha scritto:
Difatti, un'altra bella cosa degli anni '80 erano le belle syndication.

Ci si metteva insieme per fare le coproduzioni. Così si creavano dei network nazionali. Oppure si creavano dei programmi ad hoc in onda in varie televisioni regionali.

Odeon è nata così. Teleadriatica Marche è nata come unione di più emittenti locali. Questa è la vera strada percorribile. In effetti, non è gratificante vedere a tutte le ore le televendite. E infatti, cosa mi serve una tv locale, per guardare il simbolino del canale in sovraimpressione?

E' un po' come guardare Tv Capodistria con i programmi in sloveno....cioè....non serve a niente.

Anche 28 frequenze. Per il numero dei canali che trasmette nelle Marche sono tante. 28 moltiplicato una media di 5 canali digitali per ogni analogico fanno 140 canali. Quando li faremo mai nelle Marche?? Nel 3000!!!!



Ti quoto e mi riquoto... :D :D :D
 
Scusate la mia domanda da ignorante:
ci sono altre regioni affacciate sull'Adriatico che sono già passate al digitale, come l'Emilia Romagna, Veneto e Friuli.
Come hanno affrontato il problema o come ci stanno convivendo?
 
cicci555 ha scritto:
Scusate la mia domanda da ignorante:
ci sono altre regioni affacciate sull'Adriatico che sono già passate al digitale, come l'Emilia Romagna, Veneto e Friuli.
Come hanno affrontato il problema o come ci stanno convivendo?
Semplicemente infischiandosene.. stanno trasmettendo su tutti i canali dello spettro arrecando grossi problemi in particolar modo in Istria e Dalmazia dove non riescono neanche a vedere i canali nazionali.. (leggiti gli interventi nel thread del Friuli-Venezia Giulia..)

Si sono mosse addirittura le diplomazie per cercare di sistemare questa situazione che si è venuta a creare a causa di negligenze ministeriali italiane (dolose o colpose, aggiungo io?).
 
In Emilia-Romagna la situazione non è così drammatica.

Anzi. A Cattolica il digitale terrestre funziona molto bene. C'è qualche canale da recuperare, ma con una buona risintonizzazione si ritrova.

Nelle montagne reggiane in alcune zone arrivano i canali dal Monte Venda. Lì ho fatto la ricerca e sono usciti fuori almeno 200 canali liberi tutti veneti.

Complimenti al Nord, ma, purtroppo, avremo, come al solito, il digital divide. Nelle Marche non avremo più di 50 canali (compresi i doppioni), con il dolore di avere anche un altro bouquet a pagamento, quello dell'inutile canale Europa 7 che, per fare soldi, si è adeguato al futuribile standard europeo DTT-T3.

Non bastavano gli sloveni con l'mp4, ora ci voleva anche Europa 7. Non ho capito se il DTT doveva servire l'interesse pubblico a una miglior visione di canali (gratuiti per legge) oppure servire il dio denaro.
 
Nosky, mi sa che è meglio utilizzare il satellitare. Fatti due conti, il digitale terrestre tiene conto sia delle caratteristiche del territorio (se è pianeggiante) e sia della densità abitativa. Noi abitiamo in zone poco dense. Siamo una campagna diffusa con valli strette. L'unica soluzione può essere quella di sfruttare meglio il Monte San Paolo, il Carpegna e il Nerone come ripetitori di confine che servono la Romagna e l'Alta Marca.

Però, da Urbino non c'è nessuna persona in grado di darmi delle notizie.
 
Ieri c'è stato a Senigallia il pranzo sociale della mia associazione di radioamatori, e allora, visto che siamo sia appassionati di radio che teleutenti (uno di noi è installatore TV), ci siamo messi a parlare di questi problemi. Siamo veramente perplessi; nella nostra attività, visto che oltre a trasmettere installiamo pure ponti ripetitori (tra quelli delle varie associazioni, e quelli indipendenti, nelle Marche sono oltre una ventina), certi problemi di interferenze sono ben noti da sempre, e ad onor del vero devo dire che quando non sono preventivati ma si presentano inaspettatamente spesso si risolvono con un po' di buonsenso di fair play, a volte purtroppo no e allora sono dolori, perchè nella guerra dell'etere raramente ci sono vincitori. I problemi con i nostri dirimpettai, poi, sono particolarmente dolorosi, perchè oltremare i radioamatori godono di uno status molto privilegiato, in quanto - mentre da noi c'è chi si fa problemi a fare un po' di volontariato - di là essi sono arruolati tacitamente nel sistema di difesa, e quindi il loro governo gli lascia fare tutto quello che vogliono considerando le loro infrastrutture strategiche in un'eventuale altra guerra (quando si parla di Balcani, "eventuale" è eufemistico).

Siamo perciò molto perplessi di fronte ai problemi che stanno scappando fuori adesso, visto e considerato che che nella radiodiffusione pubblica ci sono sia i mezzi che le professionalità per affrontare queste cose. Certi meccanismi di propagazione sono ben noti almeno da mezzo secolo, tanto è vero che a metà anni '50, quando non c'erano ancora i satelliti, il sistema radar-voce-dati della Nato collegava Turchia e USA attraverso "salti" che sfruttavano particolari sistemi di propagazione delle UHF (rete ACE-HIGH), e persino in tempi recenti, durante il nostro mandato IFOR in Bosnia, i militari italiani telefonavano a casa con questo sistema, una parabola sulle alture di Sarajevo e una in Puglia. Quindi quello che sta avvenendo non è assolutamente una sorpresa, e se non verrà risolto in modo soddisfacente, sento proprio odore di una bella "class action" contro la rai.

Per il momento, mi sento di dire che, vista la particolare e già ben nota situazione sul litorale adriatico, i problemi possono essere almeno parzialmente con la buona arte dell'antennista; evitando gli impianti al risparmio, dove si ricorre ad una sola antenna a bassa direttività per catturare più postazioni, ed installando invece due-tre yagi, anche a 20 elementi, selezionando se necessario i canali da ricevere. Di fronte a questa tecnologia, non è più giustificabile che si proceda in ordine sparso, ma le emittenti dovranno necessariamente razionalizzare le postazioni.
 
Ultima modifica:
francesco077 ha scritto:
Nosky, mi sa che è meglio utilizzare il satellitare. Fatti due conti, il digitale terrestre tiene conto sia delle caratteristiche del territorio (se è pianeggiante) e sia della densità abitativa. Noi abitiamo in zone poco dense. Siamo una campagna diffusa con valli strette. L'unica soluzione può essere quella di sfruttare meglio il Monte San Paolo, il Carpegna e il Nerone come ripetitori di confine che servono la Romagna e l'Alta Marca.

Però, da Urbino non c'è nessuna persona in grado di darmi delle notizie.

Parabola e abbonamento già fatto da anni! :crybaby2: :crybaby2: :crybaby2:
 
Ma ad oggi che canali è lecito vedere a Osimo Stazione?

Capisco che siamo in un momento di test, transizione... etc etc...
Io non sono un tecnico, ma un semplice utente che non fa altro che premere i tasti sul telecomando.

Che canali ci sono ad oggi zona Osimo stazione, con un impianto che punta Monte Conero ?

Grazie mille...
 
Tutti eccetto quelli di Cielo, Mtv e Rai tipo Rai storia, Rai Gulp, Rai Sport se punti SOLO M.Conero. Se invece punti sia Posatora che M.Conero vedi tutti i canali analogici e digitali della Rai con l'esclusione sempre di Cielo ed Mtv.

Adesso cosa ricevi?
 
GabriRuflex ha scritto:
Tutti eccetto quelli di Cielo, Mtv e Rai tipo Rai storia, Rai Gulp, Rai Sport se punti SOLO M.Conero. Se invece punti sia Posatora che M.Conero vedi tutti i canali analogici e digitali della Rai con l'esclusione sempre di Cielo ed Mtv.

Adesso cosa ricevi?

Penso che ci siamo con quanto dici.

Ricevo:
Mux mediaset (rete 4, canale5, boing, iris.., Me)
Mux rai (rai1 , rai2, rai3, rai news, rai4)
Sportitalia

Non ho la scheda ma ricevo anche
Mediaset Premium calcio e cartoni
Mediaset Premium cinema (a giorni)

Non ricevo
mux rai (Gulp, Storia, Sport..)
MTV
LA7 (e k2 presumo)


Ha senso che faccio installare una antenna verso posatora (che cmq mi pare di vedere che nessuno ha nei paraggi e non so se è visibile) o è meglio aspettare (quando non si sa) che anche Rai (Gulp, Storia) MTV passino sul conero?

Grazie in ogni caso per la risposta.
 
Dal M.Conero sia Mediaset (Hotel Monteconero) che la Rai (M.Conero Vetta) attiveranno tutti i MUX perchè sono postazioni strategiche che servono anche gli impianti secondari come quello di Posatora (che non è poi così secondario per Mediaset e le tv private...) quindi tu con un unica antenna potrai prendere tutto.

Controlla però di avere l'antenna VHF in banda larga (cioè che prenda tutti i canali tra il 5 e il 12) in quanto la Rai probabilmente si sposterà dall'attuale canale 6 al 5 o al 9.

In ogni caso adesso dovresti riuscire a beccare La7 sul 9 dal M.Conero...
Controlla di nuovo, se così non fosse forse sarebbe meglio sistemare l'antenna VHF.
 
GabriRuflex ha scritto:
Dal M.Conero sia Mediaset (Hotel Monteconero) che la Rai

In ogni caso adesso dovresti riuscire a beccare La7 sul 9 dal M.Conero...
Controlla di nuovo, se così non fosse forse sarebbe meglio sistemare l'antenna VHF.

La7 è non pervenuta sul digitale.
La vedo solo sull'analogico.
 
Si torna finalmente a parlare di switch off: dopo gli ultimi passaggi completati a metà dicembre 2010, ha finalmente una data la prossima riunione del CNID (Comitato Nazionale Italia Digitale), chiamato a decidere il calendario degli spegnimenti analogici delle restanti regioni italiane.

Con il passaggio del Nord Italia sono attualmente dieci le regioni ancora da digitalizzare: Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, oltre alla provincia di Viterbo accorpata, per ragioni tecniche, alla Toscana.

Il calendario oggi in vigore - così come ancora campeggia sul sito del Ministero - prevede il passaggio della Liguria entro il primo semestre 2011, insieme a Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia. Un piano decisamente irrealizzabile adesso e che verrà rivisto il prossimo 1° Marzo nella riunione fissata presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico.

Tra le proposte che verranno prese in esame vi è anche quella dell'Agcom che aveva calendarizzato le rimanenti regioni per terminare l'intero processo entro la fine di quest'anno. Più probabile invece che qualche regione slitti ai primi mesi del 2012, come si intuisce leggendo tra le righe alcune recenti affermazioni del ministro Romani.
 
gabrielesh ha scritto:
La7 è non pervenuta sul digitale.
La vedo solo sull'analogico.
Prova a effettuare la sintonizzazione selezionando sul decoder o tv come PAESE la Germania (come LINGUA lascia ovviamente l'italiano :D)..
 
A proposito.

Mi risulta che da 14 giorni, quindi da due lunedì, il segnale analogico di ReteCapri (canale 59) è sparito. Non ho capito se è stato disattivato, stanno lavorando o è stato spento per dare spazio agli "amici" croati del canale 59? :D
 
Stato
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